Scheda modello

Puch Pinzgauer

Il Puch Pinzgauer è il fuoristrada militare 4x4 e 6x6 sviluppato da Steyr-Daimler-Puch a Graz a partire dal 1971: robusto, essenziale e capace di affrontare qualunque terreno, è diventato un'icona della meccanica austriaca e un pezzo ambito dal collezionismo.

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Perché sì

  • Affidabilità meccanica quasi leggendaria, frutto di una progettazione militare senza compromessi
  • Capacità fuoristrada eccezionale grazie a ponti portali, sospensioni indipendenti e telaio centrale a tubo con transaxle
  • Motore raffreddato ad aria della prima serie, immune ai problemi di surriscaldamento o congelamento nei climi estremi
  • Facilità di manutenzione e riparazione anche in condizioni operative difficili
  • Ampia gamma di allestimenti disponibili: softtop, hardtop, furgone, ambulanza, pianale

Da valutare

  • Velocità massima contenuta e prestazioni su strada modeste, soprattutto nella prima generazione
  • Comfort di guida quasi assente, con abitacolo rumoroso e poco isolato dalle vibrazioni
  • Consumi elevati rispetto agli standard moderni
  • Reperibilità dei ricambi originali sempre più complicata sul mercato civile odierno

In sintesi

Segmento
Fuoristrada militare e utilitario
Carrozzeria
Softtop, hardtop, furgone, pianale, ambulanza
Anni di produzione
1971 - 2007
Trazione
4x4 (710/716) e 6x6 (712/718)
Motore
4 cilindri benzina raffreddato ad aria (prima serie) / 6 cilindri turbodiesel (seconda serie)
Produzione
Oltre 30.000 unità nella prima generazione
Luogo di produzione
Graz (Austria), poi Guildford (Regno Unito)

Il Pinzgauer nasce a Graz nella seconda metà degli anni Sessanta, quando gli ingegneri di Steyr-Daimler-Puch sviluppano un successore più capiente per il piccolo Haflinger, pensato fin dal principio per un impiego militare polivalente. Il nome richiama una razza bovina tipica della regione austriaca del Pinzgau, nella tradizione del marchio di battezzare i propri fuoristrada con riferimenti al mondo agricolo alpino. Le prime consegne risalgono al 1971, con le sigle 710 per la versione a trazione integrale 4x4 e 712 per la 6x6. Nel 1986 debutta la seconda generazione, siglata 716 e 718, con motori diesel turbo di derivazione Volkswagen e meccanica aggiornata. Dopo il passaggio dei diritti di produzione dal gruppo austriaco ad Automotive Technik Ltd nel 2000 e i successivi cambi di proprietà, l'assemblaggio si sposta a Guildford, in Inghilterra, dove la produzione prosegue fino al 2007.

Le origini: un successore per l'Haflinger

Alla fine degli anni Sessanta, Steyr-Daimler-Puch avvia lo sviluppo di un fuoristrada più grande e capiente rispetto al compatto Haflinger, destinato principalmente ai reparti militari ma capace anche di impieghi civili e di soccorso. I primi prototipi vengono testati sul monte Schöckl, vicino a Graz, storico banco di prova dei fuoristrada del marchio austriaco.

Le prime consegne ai clienti avvengono nel 1971: nasce così la sigla 710 per la versione a trazione integrale 4x4 e 712 per la variante a sei ruote motrici 6x6, pensata per portate superiori e per il traino di rimorchi pesanti in contesti estremi.

Anni di produzione

1971 - 2007

La meccanica: ingegneria pensata per non fermarsi mai

Il punto di forza del Pinzgauer è una piattaforma meccanica studiata per non lasciare mai a piedi l'equipaggio. Il telaio è basato su un tubo centrale portante che integra il transaxle, soluzione che distribuisce il peso in modo più uniforme tra gli assi e contribuisce alla notevole mobilità del mezzo su qualunque terreno.

  • Ponti portali che aumentano la luce libera da terra e proteggono i differenziali dagli urti
  • Sospensioni interamente indipendenti su tutte le ruote
  • Cambio manuale a cinque marce con riduttore a due rapporti (prima serie)
  • Motore a quattro cilindri raffreddato ad aria, con doppia pompa dell'olio per garantire la lubrificazione in qualsiasi assetto del veicolo

Grazie a questa impostazione, il Pinzgauer può superare pendenze fino al 100% e affrontare guadi profondi, caratteristiche che ne hanno consolidato la fama di mezzo pressoché inarrestabile.

Dalla prima alla seconda generazione: 710/712 e 716/718

La prima serie, prodotta dal 1971 al 1985, monta esclusivamente motori a quattro cilindri in linea raffreddati ad aria sviluppati internamente da Puch: una versione base da 2,5 litri per gli impieghi militari e una variante civile da 2,7 litri con iniezione K-Jetronic, più potente.

Nel 1986 arriva la seconda generazione, siglata 716 (4x4) e 718 (6x6), che abbandona il raffreddamento ad aria in favore di un sei cilindri turbodiesel di origine Volkswagen, abbinato a un cambio automatico ZF a quattro rapporti o a un manuale a cinque marce, con impianto frenante a disco. Nel 2002 il propulsore viene aggiornato a tecnologia TDI per rispettare le normative Euro3.

Impiego militare e diffusione internazionale

Concepito come mezzo generico per il trasporto truppe, il Pinzgauer viene impiegato anche come veicolo di comando, ambulanza, mezzo antincendio e traino, in una gamma di allestimenti che comprende versioni softtop, hardtop e a pianale.

Il successo del progetto porta il Pinzgauer in dotazione alle forze armate di numerosi paesi, tra cui Austria, Svizzera, Regno Unito, Arabia Saudita, Thailandia, Albania, Bolivia, Nuova Zelanda, Malesia e Stati Uniti. Dopo il 2000 i diritti di produzione passano dal gruppo austriaco alla britannica Automotive Technik Ltd e, in seguito, a Stewart & Stevenson Services e Armor Holdings, fino all'acquisizione da parte di BAE Systems nel 2007, che chiude la produzione nello stabilimento di Guildford.

Il Pinzgauer oggi: usato e collezionismo

Uscito di produzione, il Pinzgauer resta un mezzo molto ricercato tra gli appassionati di fuoristrada d'epoca e di veicoli militari storici. Gli esemplari della prima generazione, spesso ex dotazione militare, vengono proposti sul mercato dell'usato sia in configurazione originale sia radicalmente restaurati per un uso civile o da spedizione.

La semplicità costruttiva rende ancora oggi possibile il ripristino completo di motore, cambio e telaio, anche se la ricerca di ricambi originali richiede pazienza e canali specializzati.

Le generazioni della Pinzgauer

36anni di storia

1971—198514 anni

Pinzgauer 710 / 712

Prima generazione con motore a quattro cilindri in linea raffreddato ad aria, disponibile in versione base militare da 2,5 litri o civile da 2,7 litri. Telaio a tubo centrale, ponti portali, sospensioni indipendenti e cambio manuale a cinque marce con riduttore. Complessivamente ne vengono realizzati oltre 30.000 esemplari.

1986—200721 anni

Pinzgauer 716 / 718

Seconda generazione con motore sei cilindri turbodiesel di derivazione Volkswagen, poi aggiornato a tecnologia TDI nel 2002. Cambio automatico ZF a quattro rapporti o manuale a cinque marce, freni a disco e prestazioni superiori rispetto alla prima serie.

2000—20077 anni

Produzione britannica

Dopo l'acquisizione dei diritti da parte di Automotive Technik Ltd e i successivi passaggi societari a Stewart & Stevenson Services e Armor Holdings, l'assemblaggio del Pinzgauer si trasferisce a Guildford, in Inghilterra, fino alla chiusura della produzione sotto il controllo di BAE Systems.

Domande frequenti sulla Pinzgauer

Perché il fuoristrada si chiama Pinzgauer?

Il nome deriva da una razza bovina tipica della regione austriaca del Pinzgau, in continuità con la scelta del marchio di richiamare gli animali da fattoria alpini già fatta con il precedente Haflinger.

Che differenza c'è tra i modelli 710, 712, 716 e 718?

710 e 712 sono rispettivamente le versioni 4x4 e 6x6 della prima generazione, prodotta dal 1971 al 1985 con motore a benzina raffreddato ad aria. 716 e 718 sono le corrispondenti versioni 4x4 e 6x6 della seconda generazione, prodotta dal 1986 con motore turbodiesel.

Il Pinzgauer può essere ancora guidato su strada oggi?

Sì, molti esemplari, soprattutto della prima generazione degli anni Settanta, circolano regolarmente immatricolati come veicoli storici e vengono utilizzati per raduni, escursioni fuoristrada o come mezzi da spedizione.

Dove veniva costruito il Pinzgauer?

La produzione è nata e si è svolta per decenni a Graz, in Austria, sotto il marchio Steyr-Daimler-Puch. Dal 2000, dopo il passaggio dei diritti a società britanniche, l'assemblaggio si è spostato a Guildford, in Inghilterra, fino alla fine della produzione.

Quali carrozzerie erano disponibili sul Pinzgauer?

La gamma comprendeva versioni softtop con panche per il trasporto truppe, hardtop tipo station wagon, pianale per trasporto merci, ambulanza e, sulla sola versione 712, anche un allestimento antincendio.

Fonti

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