Il debutto: la rivoluzione del raffreddamento ad acqua
Con la 996 la 911 abbandona per la prima volta il raffreddamento ad aria che l'aveva contraddistinta dal 1963. Il nuovo motore boxer a sei cilindri, raffreddato a liquido e dotato di quattro valvole per cilindro con distribuzione a fasatura variabile, nasce per rispondere ai limiti di potenza ed emissioni del vecchio propulsore.
Sviluppata negli stessi anni della Boxster 986, con cui condivide la parte anteriore della scocca e gran parte degli interni fino al montante A, la 996 permette a Porsche di razionalizzare i costi di sviluppo e di rilanciare le vendite del marchio dopo un periodo economicamente difficile.
Motore
Boxer 6 cilindri raffreddato ad acqua, 3.4 poi 3.6 litri
Motorizzazioni: dalla Carrera 3.4 alle varianti GT
- 996.1 (1997-2001): boxer 3.4 litri da 300 CV, poi portato a 305 CV nel 2000
- 996.2 (2002-2005): restyling con cilindrata portata a 3.6 litri e potenza di 320 CV
- 911 Turbo: boxer 3.6 biturbo da 420 CV, con pacchetto X50 e versione Turbo S fino a 450 CV
- 911 GT3: versione omologazione da 360 CV nella prima serie, 381 CV nella GT3 RS
- 911 GT2: la più estrema, trazione posteriore e fino a 484 CV
Tutte le versioni ad alte prestazioni (Turbo, GT2, GT3) montano un basamento derivato dai motori da competizione, non soggetto ai problemi di affidabilità dei motori Carrera di serie.
Potenza
Da 300 CV (Carrera 3.4) a 484 CV (GT2)
Affidabilità e il problema del cuscinetto IMS
Il punto debole più noto della 996 riguarda il cuscinetto dell'albero intermedio (IMS bearing) montato sui motori M96 delle versioni Carrera. In caso di cedimento, la catena di distribuzione può saltare e causare la distruzione del motore.
Le stime più affidabili parlano di un tasso di guasto contenuto, attorno al 5% dei motori interessati, ma la gravità delle conseguenze rende comunque prudente verificare lo stato del cuscinetto prima dell'acquisto di un esemplare usato, specialmente se privo di storico di manutenzione certo. Le versioni Turbo e GT non sono interessate dal problema, poiché montano un motore con architettura diversa.
Anni di produzione
1997-2005
Come si guida: sensazioni al volante
Nonostante l'addio al raffreddamento ad aria, la 996 conserva il carattere analogico che ha reso celebre la 911: uno sterzo diretto e comunicativo, capace di trasmettere con chiarezza il comportamento dell'anteriore, e un motore boxer elastico che accompagna con progressione la guida quotidiana senza rinunciare al piacere sportivo.
Il cambio manuale, pur solido, viene generalmente descritto come meno diretto rispetto ad altre 911, con innesti non sempre netti, mentre il sonoro del propulsore aspirato risulta più contenuto rispetto alle aspettative legate al nome 911.







