Dalla 956 alla 962: la nascita di una leggenda
La Porsche 962 eredita l'impostazione tecnica della 956, il prototipo che aveva già dominato il Gruppo C nella prima metà degli anni '80. Il cambiamento chiave riguarda il posizionamento dell'abitacolo: per rispettare le nuove regole di sicurezza IMSA, Porsche sposta i piedi del pilota dietro l'asse anteriore, allungando la vettura e ridisegnando la parte anteriore del telaio monoscocca in alluminio.
Nata inizialmente per il mercato americano, la 962 viene presto adattata anche al Gruppo C europeo con la sigla 962C, diventando così protagonista sia della serie IMSA GTP negli Stati Uniti sia del Campionato Mondiale Sport Prototipi in Europa.
Motore
Flat-six turbo, da 2,6 a 3,2 litri
Motore e meccanica: potenza turbo e tecnologia da corsa
Il cuore della 962 è un motore boxer a sei cilindri raffreddato ad aria e poi, nelle versioni più evolute, con testate a raffreddamento a liquido, sovralimentato da turbocompressori KKK. Nel corso della carriera agonistica la cilindrata cresce progressivamente, passando da circa 2,6 litri fino a 3,2 litri, con potenze che in configurazione gara toccano i 700-750 CV, per salire ulteriormente nelle sessioni di qualifica.
- Cambio manuale a 5 rapporti nelle prime versioni
- Introduzione sperimentale, dal 1984, del cambio Porsche Doppelkupplungsgetriebe (PDK), il primo impiego in gara della trasmissione a doppia frizione
- Telaio monoscocca in alluminio con soluzioni aerodinamiche a effetto suolo per generare deportanza
Il PDK, testato inizialmente con un tradizionale selettore a leva e poi con comandi al volante, elimina il rischio di cambiate sbagliate e consente di tenere l'acceleratore premuto durante il cambio marcia, un vantaggio significativo nelle gare di durata.
Potenza
Fino a 700-750 CV in gara, oltre in qualifica
I successi in pista
La Porsche 962 costruisce un palmarès tra i più ricchi della storia dell'endurance. Tra i risultati più significativi:
- Vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans nel 1986 e nel 1987
- Successi alla 24 Ore di Daytona in più edizioni durante gli anni '80 e nei primi anni '90
- Vittorie alla 12 Ore di Sebring
- Titoli nel Campionato Mondiale Sport Prototipi e nel campionato IMSA GTP
Al volante si sono alternati piloti del calibro di Jacky Ickx, Derek Bell, Hans-Joachim Stuck e Al Holbert, sia con il team ufficiale Porsche sia con importanti squadre private come Kremer Racing, Brun Motorsport e Richard Lloyd Racing, che hanno sviluppato proprie evoluzioni della vettura, incluse versioni con telaio in fibra di carbonio.
Anni di produzione
1984-1991
La versione stradale: Dauer 962 Le Mans
Il capitolo più curioso della storia della 962 riguarda la sua trasformazione in vettura stradale. Sfruttando un'interpretazione del regolamento che ammetteva a Le Mans anche vetture Gran Turismo derivate da modelli stradali costruiti in piccola serie, il preparatore tedesco Dauer realizza la Dauer 962 Le Mans, una versione omologata per l'uso su strada che nel 1994 conquista a sorpresa la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans, chiudendo idealmente il ciclo agonistico della 962 con un ultimo, storico successo.









