Scheda modello

Porsche 959

La Porsche 959 è la supercar di Zuffenhausen che negli anni '80 anticipò tecnologie oggi comuni sulle vetture ad alte prestazioni: trazione integrale a controllo elettronico, sospensioni adattive e un boxer biturbo capace di superare i 300 km/h.

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Perché sì

  • Trazione integrale PSK a controllo elettronico, capostipite dei sistemi a quattro ruote motrici Porsche
  • Prestazioni ancora oggi di riferimento: 0-100 km/h in 3,7 secondi e oltre 300 km/h di punta
  • Tecnologie pionieristiche per l'epoca, dalle sospensioni adattive ai sensori di pressione integrati nei cerchi
  • Comportamento su strada sorprendentemente equilibrato nonostante l'elevatissima potenza
  • Solidità dimostrata sul campo con la vittoria alla Parigi-Dakar 1986

Da valutare

  • Manutenzione e ricambi estremamente costosi, spesso specifici e difficili da reperire
  • Elettronica di sospensioni e trazione integrale complessa e delicata da mantenere in efficienza
  • Rarità estrema: pochissimi esemplari sul mercato e quotazioni molto elevate
  • Ingombro e peso superiori rispetto a una 911 tradizionale, a scapito dell'agilità pura
  • Dotazioni di sicurezza tipiche di una vettura di fine anni '80, prive degli standard moderni

In sintesi

Segmento
Supercar sportiva
Carrozzeria
Coupé 2 porte
Anni di produzione
1986-1988 (con ultimi esemplari fino al 1993)
Esemplari prodotti
Circa 292 unità nella produzione principale
Motore
Boxer 6 cilindri biturbo, 2.850 cc
Potenza massima
450 CV (515 CV nella versione S)
Velocità massima
315 km/h (fino a 339 km/h per la 959 S)
0-100 km/h
3,7 secondi
Trazione
Integrale permanente a controllo elettronico (PSK)
Cambio
Manuale a 6 rapporti

Il progetto nasce all'inizio degli anni Ottanta all'interno del reparto ricerca di Weissach, sotto la guida dell'amministratore delegato Peter Schutz e dell'ingegnere capo Helmuth Bott, con l'obiettivo di realizzare una vettura da dominare nel neonato Gruppo B. Il primo prototipo, chiamato semplicemente Gruppe B, viene mostrato al Salone di Francoforte del 1983, mentre la versione definitiva destinata alla produzione arriva sempre a Francoforte due anni dopo, nel 1985. Per essere omologata alle gare serviva un minimo di 200 esemplari stradali, ed è così che nasce la 959 di serie, costruita tra il 1986 e il 1988 in circa 292 unità, a cui si aggiungono alcuni ultimi esemplari assemblati nei primi anni Novanta da componenti rimasti in magazzino.

Dal Gruppo B alla vettura stradale

La 959 nasce come progetto tecnico-sportivo pensato per il Gruppo B, la categoria rally più estrema e spettacolare degli anni Ottanta. Porsche sviluppa la vettura come vero e proprio laboratorio viaggiante, basandolo nella forma sulla 911 ma stravolgendone quasi ogni componente meccanica.

  • Prototipo Gruppe B presentato a Francoforte nel 1983
  • Versione di produzione svelata sempre a Francoforte nel 1985
  • Costruzione della serie stradale tra il 1986 e il 1988

Il Gruppo B viene però cancellato per motivi di sicurezza prima che la 959 possa gareggiare nella disciplina per cui era stata concepita, lasciando alla vettura il ruolo di supercar stradale dalle capacità straordinarie.

Motore

Boxer 6 cilindri biturbo, 2.850 cc

Motore e meccanica

Il cuore della 959 è un motore boxer a sei cilindri di 2.850 cc, derivato dall'esperienza maturata da Porsche nei prototipi da endurance. La sovralimentazione affida il lavoro a due turbocompressori sequenziali di dimensioni diverse: uno entra in funzione ai bassi regimi per garantire pronta risposta, l'altro subentra ad alto regime per la spinta massima.

  • Teste con quattro valvole per cilindro raffreddate a liquido, mentre i cilindri restano raffreddati ad aria
  • Pistoni forgiati in alluminio e bielle in titanio per contenere le masse in movimento
  • Lubrificazione a carter secco
  • Cambio manuale a sei rapporti, con una marcia dedicata all'uso fuoristrada e in retromarcia

Il risultato è una potenza di 450 CV nella versione standard, che sale a 515 CV nella rara variante S allestita con turbine maggiorate.

Potenza massima

450 CV (515 CV nella versione S)

Trazione integrale e tecnologie pionieristiche

L'elemento che rende la 959 una pietra miliare è il sistema di trazione integrale PSK, capace di ripartire la coppia tra asse anteriore e posteriore in modo dinamico e continuo, arrivando a inviare fino all'80% della potenza alle ruote posteriori in accelerazione.

Accanto alla trazione, la vettura introduce soluzioni che diventeranno di serie sulle sportive solo decenni più tardi: sospensioni con smorzamento regolabile su più programmi, assetto ad altezza variabile in funzione della velocità e cerchi cavi in lega di magnesio con sensori di pressione dei pneumatici integrati. La carrozzeria unisce pannelli in alluminio e compositi in Kevlar, con un pianale in Nomex, per contenere il peso pur mantenendo una notevole rigidità.

Velocità massima

315 km/h (fino a 339 km/h per la 959 S)

La vittoria alla Parigi-Dakar 1986

Prima ancora di arrivare sul mercato in versione stradale, la 959 dimostra il proprio valore nella più dura competizione rallystica del mondo. Nell'edizione 1986 della Parigi-Dakar, lunga oltre 13.000 chilometri, Porsche schiera tre esemplari di 959 preparati per l'off-road.

  • René Metge e Dominique Lemoyne conquistano la vittoria assoluta
  • Jacky Ickx e Claude Brasseur chiudono al secondo posto su un'auto identica
  • Roland Kussmaul e Wolf-Hendrik Unger, con la vettura di assistenza, arrivano sesti

Una tripletta che consacra definitivamente la 959 come una delle vetture più versatili e affidabili mai realizzate da Porsche, capace di eccellere tanto sull'asfalto quanto nel deserto.

Anni di produzione

1986-1988 (con ultimi esemplari fino al 1993)

Eredità e collezionismo oggi

La 959 ha lasciato un segno duraturo sull'intera gamma Porsche: le soluzioni di trazione integrale sperimentate su questa vettura hanno aperto la strada alla 911 Carrera 4, mentre le sospensioni adattive sono confluite anni dopo su modelli come la 993 Turbo.

Oggi la rarità della 959, unita al suo ruolo storico di apripista tecnologico, la rende una delle Porsche da collezione più ricercate e costose in assoluto, con quotazioni che sul mercato dell'usato raggiungono cifre milionarie e continuano a crescere con il passare degli anni.

Le generazioni della 959

7anni di storia

1986—19882 anni

959 Komfort

Versione principale della gamma, con dotazioni complete, sedili posteriori di cortesia, insonorizzazione curata e sospensioni elettroniche regolabili su più programmi.

1986—19882 anni

959 Sport

Variante alleggerita di circa 100 kg rispetto alla Komfort, priva dei sedili posteriori e con elettronica semplificata, pensata per un uso più orientato alle prestazioni pure.

1987—19881 anno

959 S

Allestimento più estremo, con turbocompressori maggiorati per una potenza di 515 CV e velocità massima superiore ai 330 km/h; realizzata in appena 29 esemplari, priva di aria condizionata e sedili posteriori.

1992—19931 anno

Ultimi esemplari Komfort

Un piccolo lotto di vetture assemblate a distanza di anni dalla fine della produzione principale, utilizzando componenti rimasti in magazzino e introducendo ammortizzatori a controllo elettronico più evoluti.

Domande frequenti sulla 959

Quanti esemplari di Porsche 959 sono stati costruiti?

La produzione principale, tra il 1986 e il 1988, si è fermata a circa 292 esemplari, ai quali si aggiungono la rara variante S in 29 unità e un piccolo lotto di vetture assemblate successivamente nei primi anni Novanta con componenti rimasti in magazzino.

Che differenza c'è tra la 959 Komfort e la 959 Sport?

La Komfort era la versione più completa, con sedili posteriori, insonorizzazione e dotazioni elettroniche complete, mentre la Sport eliminava alcuni elementi di comfort per ridurre il peso di circa 100 kg e privilegiare le prestazioni in pista.

Quanto costava una Porsche 959 da nuova?

Al lancio la Porsche 959 aveva un prezzo di listino di circa 420.000 marchi tedeschi, una cifra che all'epoca la collocava tra le vetture stradali più costose mai prodotte.

La Porsche 959 ha ottenuto successi sportivi?

Sì, la versione da competizione ha vinto la Parigi-Dakar 1986 con una tripletta firmata dagli equipaggi Porsche, dimostrando l'affidabilità e la versatilità della trazione integrale sviluppata per la vettura.

Cosa rende la Porsche 959 importante nella storia del marchio?

La 959 ha introdotto per prima molte tecnologie diventate poi standard su Porsche e su altre sportive, come la trazione integrale a controllo elettronico e le sospensioni adattive, guadagnandosi il ruolo di vera e propria vettura laboratorio degli anni Ottanta.

Fonti

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