Nascita e sviluppo di un progetto derivato dalla 924
La Porsche 944 debutta al Salone di Francoforte nel settembre 1981 e arriva sul mercato l'anno successivo, pensata come evoluzione più sportiva e muscolosa della 924, di cui riprende l'impostazione generale con motore anteriore e cambio posteriore per una distribuzione dei pesi equilibrata.
Per il quattro cilindri di 2,5 litri, i tecnici di Zuffenhausen partono da una soluzione interna già collaudata: il propulsore nasce sostanzialmente dimezzando il V8 della 928, mantenendo un legame diretto con la gamma alta del marchio pur restando un'unità più semplice e compatta. La produzione avviene negli stabilimenti ex NSU di Neckarsulm, circa 50 km a nord di Stoccarda, sotto la direzione stilistica di Anatole Lapine.
Il risultato è una coupé due porte dalle forme filanti, con passaruota allargati e fari a scomparsa, capace di conquistare un pubblico più ampio rispetto alla 911 grazie a un posizionamento di prezzo più accessibile.
Motore
4 cilindri in linea, 2,5-3,0 litri, aspirato o turbo
L'evoluzione della gamma: dal 4 cilindri aspirato ai turbo
Nel corso di quasi un decennio di carriera la 944 si arricchisce di numerose varianti che ne ampliano prestazioni e carattere.
- 944 (1982-1985): la base aspirata da 2,5 litri, con potenza intorno ai 163 CV nelle prime versioni europee senza catalizzatore.
- 944 Turbo, sigla interna 951 (1985): introduce la sovralimentazione portando la potenza a 220 CV, con lo scatto da 0 a 100 km/h in circa 5,9 secondi.
- 944 S (1987): adotta una testata a doppio albero a camme con 16 valvole, sempre su base 2,5 litri, per 190 CV.
- 944 Turbo S (1988): porta la potenza a 250 CV, diventando all'epoca l'auto di serie a quattro cilindri più veloce al mondo, con punta oltre i 260 km/h.
- 944 S2 (1989): monta un nuovo 3,0 litri a 16 valvole da 211 CV e adotta paraurti in stile Turbo su tutta la carrozzeria.
Nel 1989 debutta anche la variante Cabriolet, costruita in collaborazione con la ASC a Heilbronn a partire dalle scocche coupé, rinforzate per garantire la rigidità torsionale necessaria alla configurazione scoperta.
Potenza
Da 150 a 250 CV a seconda della versione
Sicurezza e motorsport
La 944 non è solo un esercizio di stile: nel 1987 la versione Turbo destinata al mercato statunitense è tra le prime vetture al mondo a offrire di serie gli airbag per guidatore e passeggero, un primato tecnologico significativo per l'epoca.
Il modello ha avuto anche un passato competitivo: un prototipo derivato dalla 924, camuffato come "924 GTP", partecipò alla 24 Ore di Le Mans del 1981 concludendo la gara al settimo posto assoluto. Tra il 1986 e il 1990, la Porsche Turbo Cup, monomarca riservata a versioni preparate della 944 Turbo, ha coinvolto circa 192 vetture in diversi paesi europei.
Carrozzeria
Coupé 2 porte, dal 1989 anche Cabriolet
La 944 usata oggi: affidabilità e mercato
A distanza di decenni, la 944 resta una delle Porsche classiche più accessibili per chi vuole entrare nel mondo del marchio. Il quattro cilindri, se mantenuto con regolarità, è un'unità robusta, ma sugli esemplari trascurati non è raro imbattersi in perdite d'olio, problemi al circuito di raffreddamento e usura dei componenti della distribuzione.
Altri punti da verificare in fase d'acquisto sono lo stato della carrozzeria, soggetta a ruggine in alcuni punti tipici, e il funzionamento dell'impianto di climatizzazione, la cui riparazione può risultare onerosa. A fronte di questo, i costi di acquisto e gestione restano relativamente contenuti per gli standard Porsche, soprattutto per le versioni aspirate di base.

