Un progetto Volkswagen diventato una Porsche
La 924 nasce da un accordo industriale tra Porsche e Volkswagen, che affida allo studio di Stoccarda lo sviluppo di una coupé sportiva da produrre negli impianti ex NSU di Neckarsulm. Quando Volkswagen decide di non proseguire il progetto, Porsche ne acquisisce i diritti e lo porta a compimento come proprio modello entry-level, destinato a sostituire la 914 e la 912E in listino.
Il risultato è la prima Porsche di serie con motore anteriore raffreddato a liquido e schema transaxle, con cambio e differenziale montati sull'asse posteriore per bilanciare al meglio i pesi tra i due assi.
Potenza
Da 125 CV a oltre 245 CV secondo la versione
Motorizzazioni: dall'aspirata alla Turbo, fino alla Carrera GT
Al debutto la 924 monta un 4 cilindri 2.0 litri di origine Volkswagen da 125 CV in configurazione europea, capace di spingere la vettura oltre i 200 km/h. Nel 1978 arriva la 924 Turbo (nome interno 931), che con la sovralimentazione raggiunge 170 CV, saliti a 177 CV dal 1981 grazie a una turbina più grande e a un rapporto di compressione rivisto.
- 924 Carrera GT (1980-1981): versione omologazione per le corse, con intercooler e turbina maggiorata da 210 CV, carrozzeria allargata e paraurti in poliuretano
- 924 Carrera GTS (1981): solo 59 esemplari, motore portato a 245 CV, con la variante Clubsport da corsa fino a 270 CV
Quando nel 1985 Volkswagen cessa la produzione del blocco motore 2.0 litri, Porsche introduce la 924S, equipaggiata con una versione depotenziata del 4 cilindri 2.5 litri della 944, da 150 CV e poi 160 CV nell'ultima serie del 1988.
Anni di produzione
1976-1988
Design, abitabilità e sensazioni di guida
La linea firmata da Harm Lagaaij è bassa e slanciata, con fari a scomparsa e un ampio portellone posteriore in vetro che rende la 924 pratica quanto una vettura a due volumi. L'abitacolo, con sedili impostati come sulla contemporanea 911, offre una posizione di guida molto vicina al suolo.
Sul piano dinamico, la ripartizione dei pesi vicina al 50/50 tra i due assi regala una maneggevolezza equilibrata e prevedibile, con uno sterzo preciso che si fa più pesante nelle manovre strette a bassa velocità.
Motorsport e mercato dell'usato
Oltre all'impiego stradale, la 924 ha una storia sportiva significativa: alla 24 Ore di Le Mans del 1980 tre esemplari 924 GTR hanno chiuso rispettivamente al sesto, dodicesimo e tredicesimo posto assoluto, mentre nel 1981 una 924 Carrera GTP con motore 2.5 turbo da circa 420 CV ha ottenuto il settimo posto assoluto. La vettura ha inoltre partecipato a rally, tra cui il Rally di Monte Carlo del 1979.
Sul mercato dell'usato la 924 resta una delle Porsche classiche più accessibili: le quotazioni variano molto in base a versione e stato di conservazione, con gli esemplari in condizioni migliori concentrati nella fascia media di prezzo. In Italia, per via della tassazione degli anni Ottanta penalizzante sopra i 2 litri, gli esemplari 924S con motore 2.5 sono particolarmente rari da reperire.


