Scheda modello

Pontiac Trans Sport

La Pontiac Trans Sport è il primo monovolume prodotto dalla divisione Pontiac di General Motors, venduto negli Stati Uniti dal 1990 al 1999 e noto per la carrozzeria dal profilo aerodinamico che gli valse il soprannome di Dustbuster.

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Perché sì

  • Meccanica robusta e affidabilità superiore alla media segnalata dai proprietari
  • Comfort di marcia elevato, con motori silenziosi e poche vibrazioni
  • Bagagliaio molto capiente togliendo la terza fila di sedili
  • Portiera scorrevole ad azionamento elettrico, tra le prime offerte sul mercato
  • Sedili posteriori modulari per configurare lo spazio interno

Da valutare

  • Potenza non sempre adeguata al peso del veicolo, con consumi elevati
  • Sterzo poco preciso e tenuta di strada modesta
  • Design del frontale controverso, poco apprezzato dal pubblico dell'epoca
  • Risultati insufficienti nei crash test della seconda generazione
  • Sul mercato dell'usato si trovano soprattutto esemplari con chilometraggi molto elevati

In sintesi

Segmento
Monovolume familiare
Carrozzeria
Monovolume a 5 porte
Anni di produzione
1990-1999
Generazioni
2
Stabilimenti
North Tarrytown (New York); Doraville (Georgia)
Motorizzazioni
Benzina, 4 cilindri 2.3 e V6 3.1/3.4/3.8
Trazione
Anteriore
Posti
Fino a 7-8
Nome successivo
Pontiac Montana (dal 1998)

La Trans Sport nasce come risposta di Pontiac al successo dei minivan Chrysler, dopo che nel 1986 il marchio aveva presentato al Chicago Auto Show una concept car futuristica con portiera a compasso, plancia digitale e ampie superfici vetrate. Il modello di serie, arrivato sul mercato nel 1990 con sei anni di ritardo rispetto ai rivali di Chrysler, mantenne il richiamo aerodinamico della concept ma con forme decisamente più contenute. Il lungo muso spiovente, dettato dalla meccanica a trazione anteriore condivisa con la berlina Pontiac 6000, fece guadagnare al veicolo il soprannome di Dustbuster, in riferimento alla scopa elettrica portatile a cui il frontale somigliava. Nel 1998 il nome Trans Sport venne abbandonato in favore di Montana, ripreso da un allestimento che nel frattempo era diventato il più venduto della gamma.

Il design: dalla concept al soprannome Dustbuster

La storia della Trans Sport parte dalla concept car mostrata da Pontiac al Chicago Auto Show del 1986, un prototipo dalle linee molto avveniristiche: portiera a compasso sul lato passeggero, ampie vetrate che si prolungavano nel tetto, plancia con schermo a tubo catodico e persino un piccolo computer di bordo per meteo e prenotazioni di viaggio.

Quando nel 1990 arrivò la versione di serie, lo stile fu notevolmente ridimensionato, ma il lungo muso spiovente rimase il tratto distintivo della vettura. Questa soluzione, necessaria per alloggiare la meccanica a trazione anteriore derivata dalla berlina Pontiac 6000, portò il pubblico ad associare la vettura a una scopa elettrica portatile, da cui il soprannome Dustbuster rimasto legato al modello, condiviso anche con le versioni gemelle Chevrolet Lumina APV e Oldsmobile Silhouette.

Anni di produzione

1990-1999

Motori e meccanica

La prima generazione della Trans Sport offriva diverse motorizzazioni a benzina: un 4 cilindri 2.3 litri destinato principalmente ai mercati d'esportazione europei, e vari V6, dal 3.1 litri da 120 CV al 3.8 litri da 170 CV introdotto nel 1992, fino al 3.4 litri da 180 CV inserito in gamma nel 1996. Le trasmissioni disponibili comprendevano un manuale a 5 rapporti e cambi automatici a 3 o 4 rapporti.

Con la seconda generazione, dal 1997, la gamma motori venne semplificata attorno al V6 3.4 litri, portato a 207 CV e abbinato a un cambio automatico a 4 rapporti. In questa fase debuttarono anche dotazioni di sicurezza più moderne, come gli airbag laterali.

Nome successivo

Pontiac Montana (dal 1998)

Spazio, praticità e dotazioni

  • Sedili posteriori modulari, disposti singolarmente nella prima generazione per una maggiore flessibilità di carico
  • Portiera scorrevole ad azionamento elettrico, introdotta nel 1994 tra le prime sul mercato
  • ABS di serie dal 1992 e controllo di trazione opzionale dal 1994
  • Sistema OnStar disponibile a partire dal 1998 sulla versione Montana
  • Configurazioni fino a 7-8 posti, con bagagliaio molto ampio rimuovendo la terza fila

Affidabilità e mercato dell'usato

Chi ha posseduto una Trans Sport la descrive spesso come un'auto meccanicamente solida, capace di percorrere lunghe distanze senza grossi problemi, con motori silenziosi e un buon livello di comfort di marcia. Tra le criticità più segnalate figurano invece uno sterzo poco preciso, consumi non trascurabili rispetto alle prestazioni offerte e, su alcuni esemplari, l'usura di interruttori e componenti dell'abitacolo.

Va inoltre ricordato che la seconda generazione, condivisa con Chevrolet Venture e Oldsmobile Silhouette sulla piattaforma GMT200, ottenne risultati deludenti nei crash test dell'epoca. Sul mercato europeo dell'usato gli esemplari rimasti sono pochi e generalmente con chilometraggi molto elevati.

Le generazioni della Trans Sport

9anni di storia

1990—19966 anni

Prima generazione

Costruita sulla piattaforma GM U, debutta con il caratteristico muso spiovente che le vale il soprannome Dustbuster. Prodotta a North Tarrytown, nello stato di New York, viene offerta con motori 4 cilindri e vari V6, con aggiornamenti nel 1994 che introducono un nuovo cofano condiviso con la Bonneville e la portiera scorrevole elettrica. Tra gli allestimenti compare anche la Trans Sport GT del 1992, con il V6 3.8 litri di serie.

1997—19992 anni

Seconda generazione

Prodotta nello stabilimento di Doraville, in Georgia, abbandona il profilo Dustbuster per un design più squadrato, simile ai minivan concorrenti. È disponibile in due lunghezze di passo e con una o due portiere scorrevoli. L'allestimento Montana, lanciato nel 1997, diventa così popolare da dare il nome all'intero modello a partire dal 1998, quando la denominazione Trans Sport viene abbandonata sul mercato statunitense.

Domande frequenti sulla Trans Sport

Perché la Pontiac Trans Sport viene chiamata Dustbuster?

Il soprannome deriva dalla forma del frontale, con un lungo muso spiovente che il pubblico associò all'aspetto di una scopa elettrica portatile molto diffusa all'epoca, chiamata appunto Dustbuster.

In che anni è stata prodotta la Pontiac Trans Sport?

È stata prodotta dal 1990 al 1999, articolata in due generazioni: la prima dal 1990 al 1996, la seconda dal 1997, quando dal 1998 negli Stati Uniti ha assunto il nuovo nome di Pontiac Montana.

Che motori montava la Pontiac Trans Sport?

La prima generazione offriva un 4 cilindri 2.3 litri e diversi V6 (3.1, 3.8 e poi 3.4 litri), mentre la seconda generazione si è concentrata sul V6 3.4 litri da 207 CV abbinato al cambio automatico a 4 rapporti.

La Pontiac Trans Sport è affidabile?

I proprietari la descrivono generalmente come meccanicamente robusta e capace di percorrere elevati chilometraggi, pur con qualche segnalazione di usura su interruttori e componenti interni e di uno sterzo poco preciso.

Che rapporto ha la Trans Sport con la Pontiac Montana?

La Montana nasce come allestimento di punta della Trans Sport introdotto nel 1997; visto il grande successo commerciale, dal 1998 il nome Montana ha sostituito del tutto quello di Trans Sport sul mercato statunitense.

Fonti

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