Dalla concept car alla produzione
La Solstice arriva sul mercato con uno stile che ricalca da vicino la concept car mostrata nel 2002, un risultato non scontato per l'epoca e molto apprezzato dalla stampa specializzata. Il progetto nasce sulla piattaforma Kappa, sviluppata appositamente da General Motors per un layout con motore anteriore centrale e trazione posteriore, pensata per offrire un roadster compatto a un prezzo di listino contenuto.
- Debutto come concept car nel 2002
- Presentazione ufficiale al North American International Auto Show 2004
- Produzione avviata a metà 2005 per l'anno modello 2006
Carrozzeria
Roadster 2 porte, dal 2009 anche Coupé con tetto targa
Motori e allestimenti
La gamma si articola su due motorizzazioni principali. La versione base monta il quattro cilindri Ecotec 2.4 litri aspirato da 177 CV e 225 Nm di coppia, abbinato a cambio manuale a 5 rapporti o automatico a 5 rapporti. La variante GXP, introdotta poco dopo il lancio, adotta il 2.0 Ecotec turbo da 260 CV e 353 Nm, capace di accelerazioni da 0 a 100 km/h nell'ordine di poco più di 5 secondi nelle versioni più spinte.
Dal 2008 è stato reso disponibile anche un pacchetto di potenziamento ufficiale GM Performance Parts che portava il 2.0 turbo fino a 290 CV.
Anni di produzione
2005-2010 (anni modello 2006-2010)
La versione Coupé a tetto targa
Nel 2008 Pontiac annuncia una variante Coupé con tetto rigido removibile in stile targa, messa in vendita nel 2009. Si tratta della versione più rara della gamma: la produzione, interrotta poco dopo l'avvio a causa della chiusura del marchio Pontiac, si ferma a poco più di mille esemplari, rendendola oggi particolarmente ricercata dai collezionisti.
Praticità e affidabilità
Il taglio sportivo della Solstice si paga in termini di praticità quotidiana: il bagagliaio è molto piccolo, soprattutto a tetto abbassato, e l'abitacolo lascia poco spazio a bagagli e oggetti personali. La capote manuale, inoltre, richiede più attenzione rispetto ai sistemi elettrici delle concorrenti giapponesi dell'epoca.
Sul fronte dell'affidabilità, i primi esemplari dell'anno modello 2006 sono quelli che hanno fatto registrare più segnalazioni, in particolare per la spia dell'airbag e per alcuni problemi all'impianto elettrico. Le annate successive, in particolare 2008 e 2009, sono generalmente considerate più mature e affidabili.
La fine anticipata della produzione
Il destino della Solstice si lega a doppio filo a quello del marchio Pontiac. Nell'aprile 2009, dopo la crisi finanziaria e l'accordo di salvataggio con il governo statunitense, General Motors annuncia la chiusura di Pontiac entro il 2010: lo stabilimento di Wilmington, dove veniva assemblata la Solstice, chiude i battenti a luglio dello stesso anno. Un tentativo della rinata DeLorean Motor Company di rilevare il progetto per una propria versione del roadster non ha seguito, e lo stabilimento viene poi acquisito da Fisker Automotive.