Dal concept al successo inatteso
Il progetto Solstice nasce all'interno di General Motors con l'obiettivo di offrire una roadster a due posti dal prezzo contenuto, capace di riportare Pontiac nel segmento delle sportive scoperte dopo il lungo digiuno seguito alla Fiero. Il concept mostrato nel 2002 anticipa già le forme tondeggianti e muscolose che caratterizzeranno la vettura di serie, svelata definitivamente al Salone di Detroit del 2004.
La produzione parte a metà 2005 nello stabilimento di Wilmington, in Delaware, e l'accoglienza del pubblico si rivela superiore alle previsioni: General Motors aveva pianificato circa 7.000 esemplari per il primo anno, ma gli ordini raccolti sfiorano le 13.000 unità, spingendo la casa a incrementare rapidamente i ritmi produttivi.
Motore base
2.4 L Ecotec I4 aspirato, 177 CV
Motori: dall'Ecotec aspirato al turbo GXP
La Solstice base monta un quattro cilindri Ecotec 2.4 litri aspirato da 177 CV, abbinato a un cambio manuale a 5 marce Aisin AR5 oppure a un automatico a 5 rapporti. Dal 2007 arriva la versione GXP, equipaggiata con il quattro cilindri Ecotec 2.0 litri turbocompresso da 260 CV e 260 lb-ft di coppia, capace di uno 0-60 mph dichiarato in circa 5,2 secondi.
- Motore base: 2.4 L I4 aspirato, 177 CV
- Motore GXP: 2.0 L I4 turbo, 260 CV
- Trasmissioni: manuale 5 marce o automatico 5 marce
La vettura ha ottenuto anche risultati agonistici, con diverse affermazioni nel campionato SCCA tra il 2006 e il 2009, che hanno portato a serie speciali celebrative come la SCCA T2 Champion Edition, realizzata in appena 88 esemplari.
Motore GXP
2.0 L Ecotec turbo I4, 260 CV
Design, abitacolo e la variante coupé
Le linee della Solstice, disegnate per risultare filanti e vagamente retrò, restano uno degli elementi più apprezzati dai proprietari, che raccontano di un'auto capace di attirare sguardi anche in un mercato dominato da Mustang e Camaro. L'abitacolo, però, paga la compattezza della piattaforma Kappa: spazio ridotto, molte plastiche a vista e un bagagliaio che si riduce ulteriormente a capote abbassata.
Nel 2009 debutta la Solstice Coupé, una variante a tetto rigido targa che sostituisce la capote in tela con un lunotto sportivo, ma la sua vita commerciale è brevissima: ne vengono realizzati solo 1.266 esemplari prima della chiusura del marchio.
Carrozzeria
Spider, targa dal 2009
La fine anticipata di un progetto ambizioso
La crisi finanziaria del 2008-2009 travolge General Motors, che nell'ambito dell'accordo di salvataggio con il governo statunitense decide di dismettere i marchi Pontiac e Saturn. Lo stabilimento di Wilmington, dove nasce la Solstice, cessa la produzione nel luglio 2009 e viene in seguito rilevato da Fisker Automotive.
Nel 2009 la DeLorean Motor Company aveva manifestato un interesse a rilevare il progetto per una possibile continuazione, ipotesi poi tramontata proprio con l'acquisizione dello stabilimento da parte di Fisker. Nel 2010 vengono assemblati gli ultimi 20 esemplari, chiudendo di fatto la breve ma intensa storia della roadster.