Il debutto: una flagship sportiva per Pontiac
La Grand Prix arrivò sul mercato nel 1962 come coupé hardtop a due porte, derivata dalla Catalina ma pensata per offrire un carattere più sportivo e un allestimento più curato rispetto alla berlina di partenza. Il progetto portava anche il contributo di John DeLorean, allora a capo dell'ufficio Advanced Engineering di Pontiac, la stessa figura che pochi anni dopo avrebbe seguito lo sviluppo della GTO.
Le prime versioni montavano V8 di grande cilindrata, con il motore 389 pollici cubici come base e l'unità 421 pollici cubici come opzione più spinta, capace di superare i 400 CV nelle configurazioni più performanti.
Motorizzazioni principali
Da V8 fino a 7.0 litri negli anni '60 a V6 2.8-3.8 litri, V6 3.8 sovralimentato e V8 5.3 litri LS4 (GXP)
Gli anni Sessanta e Settanta: dal coupé di grandi dimensioni alla misura intermedia
Con la seconda generazione, tra il 1965 e il 1968, la Grand Prix adottò la caratteristica linea a "bottiglia di coca" tipica dello stile GM dell'epoca, introducendo anche una versione cabriolet limitata al solo 1967.
Nel 1969 il modello divenne una linea autonoma e passò a una piattaforma di dimensioni più contenute, riscuotendo un successo commerciale immediato: le vendite salirono a oltre 112.000 unità, contro le circa 32.000 registrate l'anno precedente con l'ultima serie di grandi dimensioni. La generazione successiva, quella con carrozzeria "Colonnade" del 1973-1977, arrivò a un record produttivo di oltre 288.000 esemplari nel 1977, il valore più alto mai raggiunto in un singolo anno dal modello.
Carrozzeria
Coupé a due porte (1962-2002) e berlina a quattro porte (1989-2008)
Il downsizing e il passaggio alla trazione anteriore
Nel 1978 la Grand Prix venne ridisegnata su base più compatta, restando comunque una coupé a due porte e introducendo il V6 come motorizzazione base, in linea con la corsa generale del mercato americano verso consumi più contenuti dopo le crisi petrolifere.
Il cambiamento più radicale arrivò nel 1988, quando la vettura passò alla piattaforma W-body a trazione anteriore, venendo premiata come Car of the Year da Motor Trend. L'anno seguente debuttò per la prima volta anche la variante berlina a quattro porte, che affiancò la storica carrozzeria coupé fino ai primi anni 2000.
Anni di produzione
1962-2008
Gli ultimi anni: sovralimentazione, GXP e l'addio
Nella seconda metà degli anni Novanta la gamma puntò sul V6 3800 Series III sovralimentato, montato sulle versioni più sportive per offrire un netto salto di prestazioni rispetto ai V6 aspirati.
Nel 2004 debuttò l'ottava e ultima generazione, proposta solo con carrozzeria berlina. Dal 2005 la gamma si arricchì della versione GXP, equipaggiata con il V8 5.3 litri LS4 da 303 CV e 438 Nm, un'unità derivata dal blocco LS1 e riadattata per il montaggio trasversale tipico delle vetture a trazione anteriore. La produzione della Grand Prix terminò nel 2008, quando il nome venne ritirato e la vettura lasciò il posto alla Pontiac G8, poco prima della chiusura definitiva del marchio Pontiac nel 2010.
Trazione
Posteriore fino al 1987, anteriore dal 1988
Affidabilità e mercato dell'usato
Le versioni con motore V6 3.8 litri prodotte tra il 1996 e il 2000 sono il punto più delicato da verificare su un esemplare usato: la guarnizione del collettore di aspirazione tende a deteriorarsi, causando perdite di olio o liquido di raffreddamento e, nei casi più gravi, la loro miscelazione con conseguenti danni al motore.
- Controllare lo stato del collettore di aspirazione e la presenza di documentazione sugli eventuali interventi già eseguiti
- Verificare il comportamento del cambio automatico, che su alcune annate ha mostrato cambiate brusche
- Testare il funzionamento di alzacristalli e comandi elettrici, un punto debole ricorrente
Le ultime generazioni, in particolare i modelli 2004-2008, godono generalmente di un giudizio più positivo da parte dei proprietari nordamericani in termini di affidabilità e soddisfazione d'uso complessiva.