Le origini a trazione posteriore (1973-1980)
La prima Grand-Am arriva nel 1973 come vettura di taglia media costruita sulla piattaforma GM A-body, la stessa delle grandi berline a propulsione posteriore dell'epoca. Il tratto distintivo più citato è il muso Endura, un paraurti deformabile in poliuretano capace di assorbire piccoli urti senza danneggiarsi, abbinato a sospensioni Radial Tuned Suspension pensate per offrire una guida più reattiva rispetto alle sorelle di gamma.
- Motorizzazioni V8 fino a 455 pollici cubi di cilindrata
- Interni curati, con inserti in legno di mogano africano
- Produzione interrotta nel 1975 a causa della crisi petrolifera e del calo di vendite
Il nome torna nel 1978 su una seconda generazione ridimensionata, ancora a trazione posteriore, con motorizzazioni V6 e V8 più contenute. Anche questo capitolo si chiude rapidamente, nel 1980, per i volumi di vendita insufficienti.
Anni di produzione
1973-1975, 1978-1980, 1985-2005
La rinascita compatta: terza e quarta generazione
Nel 1985 la Grand-Am torna con un'impostazione completamente diversa: diventa una compatta a trazione anteriore costruita sulla piattaforma GM N-body, va a sostituire la Pontiac Phoenix e inaugura la fase di maggior successo commerciale del nome.
- Motori quattro cilindri Tech IV e Quad 4, oltre a un turbo 2.0 e al V6 Buick 3.0
- Nel 1992 arriva la quarta generazione, ancora su base N-body, con motori quattro cilindri SOHC e DOHC e V6 3.3/3.1 litri
- Dal 1996 debutta il nuovo quattro cilindri Twin Cam 2.4 litri
Il 1992 rappresenta l'anno record per le vendite della Grand-Am, che diventa uno dei modelli di punta di tutta la gamma Pontiac grazie a un buon equilibrio tra prezzo, stile sportivo e praticità d'uso quotidiano.
Trazione
Posteriore (1973-1980), anteriore (1985-2005)
L'ultima generazione e l'addio (1999-2005)
La quinta e ultima generazione, presentata nel 1999 su base N-body/GMX130, cresce di dimensioni e si posiziona come vettura di segmento medio, mantenendo comunque coupé e berlina a quattro porte in gamma.
- Motore base quattro cilindri Twin Cam 2.4 litri, sostituito dal 2002 dal più moderno Ecotec 2.2 litri
- V6 3.4 litri per le versioni più sportive, con pacchetto Ram Air opzionale sulle GT
- Allestimenti SE e GT fino al 2005, anno in cui rimane in listino solo la coupé GT
La produzione si ferma nel maggio 2005: la Grand-Am lascia il posto alla nuova Pontiac G6, berlina che ne raccoglie l'eredità con un'impostazione più moderna, in un periodo in cui il marchio Pontiac si avviava verso la chiusura definitiva, arrivata nel 2010 nell'ambito della ristrutturazione di General Motors.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul fronte dell'affidabilità la Grand-Am non brilla: i proprietari segnalano con una certa frequenza problemi al motore, in particolare alla guarnizione del collettore di aspirazione, oltre a perdite dal cambio e anomalie all'impianto elettrico, incluso il sistema antifurto. Un difetto ricorrente riguarda anche la plancia, soggetta a deformarsi e scolorire nel tempo, soprattutto sulle vetture esposte a lungo al sole.
Nonostante questi limiti, il gradimento tra chi l'ha posseduta resta comunque discreto, complice un listino accessibile e prestazioni convincenti sulle versioni V6. Sul mercato dell'usato la Grand-Am si trova oggi a valori molto contenuti, coerenti con una reputazione di affidabilità sotto la media del segmento e un valore di rivendita storicamente basso.