Scheda modello

Pontiac Bonneville

La Pontiac Bonneville è stata per quasi cinquant'anni l'ammiraglia del marchio General Motors, un'auto a grandezza naturale americana capace di attraversare l'epoca delle muscle car, la crisi energetica e infine il passaggio alla trazione anteriore, prima di essere ritirata nel 2005.

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Perché sì

  • Spazio interno e capacità di carico generosi, tipici delle berline a grandezza naturale americane
  • Motori V6 3800 robusti e via via più potenti, capaci di prestazioni vivaci nelle versioni sovralimentate
  • Comfort di marcia elevato con assetto morbido ma composto
  • Buona disponibilità di ricambi grazie alla piattaforma condivisa con Buick LeSabre e Oldsmobile Eighty-Eight
  • Prezzi dell'usato molto accessibili per chi cerca una classica full-size americana

Da valutare

  • Qualità di alcuni materiali plastici degli interni non all'altezza dei concorrenti giapponesi
  • Consumi elevati, in particolare sulle versioni sovralimentate SSEi
  • Sedile posteriore centrale poco comodo per l'ingombro del tunnel e la sagomatura del cuscino
  • Alcuni difetti ricorrenti sul motore 3800 (perdite dal collettore, pompa acqua, regolatore di pressione carburante) e su alcuni componenti elettrici delle ultime generazioni
  • Rumorosità di sospensioni e pneumatici su fondi sconnessi

In sintesi

Segmento
Berlina full-size
Carrozzeria
Berlina 2 e 4 porte, coupé, cabriolet, station wagon (a seconda della generazione)
Anni di produzione
1957-2005
Generazioni
10
Trazione
Posteriore fino al 1986, anteriore dal 1987
Motorizzazioni principali
V8 fino a 7,5 litri (fino agli anni '70); V6 3.8 aspirato e sovralimentato; V8 4.6 Northstar (dal 2004)

Nata nel 1957 come versione convertibile di prestigio all'interno della gamma Star Chief, la Bonneville prende il nome dai Bonneville Salt Flats dello Utah, teatro storico di record di velocità su terra. Diventata modello autonomo dal 1958, si è imposta rapidamente come la vettura più prestigiosa e costosa del catalogo Pontiac, capace di competere per immagine con le Cadillac dell'epoca. Nel corso di dieci generazioni ha attraversato quasi ogni fase dell'industria automobilistica statunitense: dai grandi V8 e dallo slogan Wide Track degli anni Sessanta, al ridimensionamento imposto dalle crisi petrolifere, fino all'adozione della trazione anteriore nel 1987. L'ultima generazione, lanciata nel 2000, ha chiuso la storia del nome nel 2005, quattro anni prima della definitiva scomparsa del marchio Pontiac.

Dalla convertibile di lusso alla senior series Pontiac

La Bonneville debutta nel 1957 come edizione convertibile di punta della Star Chief, prodotta in appena 630 esemplari, tutti dotati di alimentazione a iniezione meccanica. Dal 1958 diventa una linea a sé stante, con carrozzerie hardtop e cabriolet, e nello stesso anno apre le sfilate della 500 Miglia di Indianapolis.

  • Nel 1959 arriva la celebre calandra sdoppiata e lo slogan pubblicitario "Wide Track", che sottolineava la carreggiata più larga rispetto ai concorrenti
  • Negli anni Sessanta la gamma si amplia con berline quattro porte, hardtop e la station wagon Safari
  • I motori V8 arrivano fino a 421 pollici cubici con alimentazione Tri-Power a tre carburatori

Tra il 1962 e il 1970 la Bonneville contribuisce a portare Pontiac al terzo posto nelle vendite negli Stati Uniti, confermandosi come il modello più prestigioso e costoso del marchio.

Motorizzazioni principali

V8 fino a 7,5 litri (fino agli anni '70); V6 3.8 aspirato e sovralimentato; V8 4.6 Northstar (dal 2004)

Downsizing, crisi energetica e il ritorno al successo

Con l'introduzione della Grand Ville nel 1971 la Bonneville perde il ruolo di ammiraglia assoluta, pur mantenendo motori V8 fino a 455 pollici cubici. La svolta più drastica arriva nel 1977, quando il modello viene ridisegnato più corto di oltre 35 cm e più leggero di circa 360 kg rispetto all'anno precedente, per rispondere alle nuove normative sui consumi.

Tra il 1982 e il 1986 il nome Bonneville viene addirittura trasferito sulla berlina di taglia media LeMans, la generazione più compatta mai realizzata. Il rilancio arriva nel 1987, quando la Bonneville torna a essere una vera full-size, questa volta a trazione anteriore sulla piattaforma H condivisa con Buick LeSabre e Oldsmobile Eighty-Eight, recuperando dimensioni e prestigio.

Anni di produzione

1957-2005

Le ultime generazioni: motore 3800 e versioni sportive SSE/SSEi

Le generazioni a trazione anteriore, prodotte fino al 2005, hanno reso la Bonneville popolare soprattutto per le motorizzazioni V6 3800 Series, disponibili sia in versione aspirata sia sovralimentata:

  • Versioni base SE/SLE: V6 3.8 aspirato, tra 165 e 205 CV a seconda dell'annata
  • Versione sportiva SSE/SSEi: V6 3.8 sovralimentato, passato da 205 CV nei primi anni '90 fino a 240 CV con il motore 3800 Series II
  • Ultima generazione (2004-2005): debutta la GXP con V8 Northstar 4.6 litri da 275 CV, l'unica Bonneville della storia recente con otto cilindri

L'ultima serie, lanciata nel 2000, adotta una piattaforma rinnovata con un passo di circa 285 cm e una lunghezza di oltre 5,10 metri, confermando l'impostazione da grande berlina americana.

Trazione

Posteriore fino al 1986, anteriore dal 1987

Affidabilità e cosa sapere per l'usato

Il motore 3800, pur apprezzato per robustezza ed elasticità, presenta alcuni punti deboli noti sulle Bonneville di fine anni '90 e inizio 2000: perdite di liquido di raffreddamento dal collettore di aspirazione, usura della pompa dell'acqua e, su alcuni esemplari, perdite di carburante dal regolatore di pressione che possono richiedere sostituzione preventiva. Sulle versioni con cambio automatico è consigliabile controllare periodicamente il liquido della trasmissione, poiché un fluido scuro o bruciato indica la necessità di un lavaggio completo. Va inoltre verificato lo stato dell'impianto frenante posteriore e della valvola modulatrice ABS, altro componente soggetto a guasti su questi modelli.

Le generazioni della Bonneville

46anni di storia

1959—19601 anno

Seconda generazione

Introduce la calandra sdoppiata e il concetto Wide Track, con carreggiate più larghe; la gamma si allarga a berline quattro porte e alla station wagon Safari.

1961—19643 anni

Terza generazione

Diventa il modello di punta di Pontiac per tutti gli anni '60, con motori V8 da 389 a 421 pollici cubici e alimentazione Tri-Power.

1965—19705 anni

Quarta generazione

Stile fastback con linee a effetto 'Coke bottle' e ampia scelta di V8, fino al 455 pollici cubici.

1971—19765 anni

Quinta generazione

Perde il ruolo di ammiraglia assoluta con l'arrivo della Grand Ville, ma mantiene motori V8 di grande cilindrata, standard il 455.

1977—19814 anni

Sesta generazione

Drastico ridimensionamento per rispondere alle normative sui consumi: più corta, più stretta e più leggera di centinaia di chili rispetto alla generazione precedente.

1982—19864 anni

Settima generazione

Il nome viene trasferito sulla berlina di segmento medio LeMans, dando vita alla Bonneville più compatta di sempre, con motori sei cilindri e V8 di piccola cilindrata.

1987—19914 anni

Ottava generazione

Ritorno alla taglia full-size, ora a trazione anteriore sulla piattaforma H condivisa con Buick LeSabre e Oldsmobile Eighty-Eight, con V6 3.8 da 150-165 CV.

1992—19997 anni

Nona generazione

Presentata nel 1991, introduce le versioni sportive SSE e SSEi con V6 3800 sovralimentato, passato nel tempo da 205 a 240 CV, oltre a dotazioni di sicurezza come il doppio airbag lato passeggero.

2000—20055 anni

Decima e ultima generazione

Restyling completo con nuova piattaforma, allestimenti SE, SLE e SSEi; dal 2004 debutta la GXP con V8 Northstar 4.6 da 275 CV al posto della SSEi sovralimentata. La produzione termina il 27 maggio 2005.

Domande frequenti sulla Bonneville

Da dove deriva il nome Bonneville?

Il nome deriva dai Bonneville Salt Flats, la distesa salina dello Utah storicamente utilizzata per tentativi di record di velocità su terra, teatro di importanti primati automobilistici.

Quante generazioni ha avuto la Pontiac Bonneville?

In quasi cinquant'anni di produzione, dal 1957/1958 al 2005, la Bonneville ha attraversato dieci generazioni, passando dalla trazione posteriore a quella anteriore nel 1987.

Qual è stata la versione più potente della Bonneville?

Tra le generazioni a trazione anteriore, la più potente in produzione regolare è stata la GXP del 2004-2005, con V8 Northstar 4.6 litri da 275 CV; nelle generazioni precedenti la SSEi sovralimentata raggiungeva 240 CV con il motore 3800 Series II.

Perché la Pontiac Bonneville è stata ritirata dal mercato?

General Motors ha annunciato il ritiro del modello nel febbraio 2005, con l'ultimo esemplare uscito dalla linea di produzione il 27 maggio dello stesso anno, nell'ambito della razionalizzazione della gamma Pontiac che portò poi alla chiusura del marchio nel 2010.

Quali sono i problemi più comuni su una Bonneville usata?

Sulle versioni con motore 3800 sono da controllare eventuali perdite di liquido di raffreddamento dal collettore di aspirazione, l'usura della pompa dell'acqua, lo stato del regolatore di pressione del carburante e la condizione del liquido della trasmissione automatica.

Fonti

Bonneville verificate

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