Un concept nato per stupire
La Aztek arriva sul mercato con l'ambizione di rompere gli schemi. Il design, curato sotto la direzione di Tom Peters (che in seguito avrebbe firmato la Chevrolet Corvette C7), puntava a creare un veicolo volutamente estremo, non pensato per piacere a tutti ma per catturare l'attenzione di un pubblico giovane e attivo. La concept car del 1999 fu accolta con curiosità e interesse, tanto da spingere General Motors a portarla in produzione con modifiche minime rispetto al prototipo originale.
Motore
V6 3.4 litri LA1
Meccanica e motorizzazioni
Sotto la carrozzeria dalle forme spigolose, la Aztek utilizzava una piattaforma derivata dai minivan a trazione anteriore del gruppo General Motors, condivisa anche con la Buick Rendezvous. L'unico motore disponibile era un V6 3.4 litri da 188 CV, abbinato a un cambio automatico a quattro rapporti. La trazione era anteriore di serie, con la possibilità di optare per la trazione integrale Versatrak, introdotta dal 2001 e dotata di sospensione posteriore completamente indipendente.
Potenza
188 CV
Un abitacolo pensato per il tempo libero
- Console centrale removibile utilizzabile come frigorifero portatile
- Compressore d'aria integrato per gonfiare un materasso e montare una tenda da campeggio abbinata al portellone posteriore
- Pianale di carico scorrevole con vani per il trasporto di generi alimentari
- Impianto audio Pioneer a dieci altoparlanti con comandi dedicati per l'uso all'aperto
- Portellone posteriore diviso in due sezioni, con portabicchieri integrati
Il vano di carico, che con i sedili posteriori ripiegati arrivava a circa 94 piedi cubici, era in grado di ospitare persino un pannello di compensato da 4x8 piedi, una caratteristica rara per la categoria.
Anni di produzione
2000-2004 (model year 2001-2005)
Il flop commerciale e il riscatto pop
Nonostante le premesse, la Aztek non riuscì mai a decollare sul piano commerciale: General Motors puntava a vendite annue fino a 75.000 unità, ma il picco fu raggiunto nel 2002 con poco meno di 28.000 esemplari venduti negli Stati Uniti. Il prezzo elevato e soprattutto lo stile fortemente divisivo frenarono il pubblico, portando alla cancellazione del modello dopo il model year 2005. Paradossalmente, proprio quello stile fuori dagli schemi ha reso la Aztek un'auto memorabile: la sua presenza nella serie Breaking Bad, come vettura personale del protagonista Walter White, ne ha rilanciato la popolarità ben oltre la fine della produzione, trasformandola in un oggetto di culto per una nuova generazione di appassionati.