Dalla Horizon TC3 alla Turismo
La Turismo nasce come costola sportiva della berlina Horizon, con cui condivide il pianale ma non l'impostazione stilistica. La carrozzeria a tre porte, più bassa e con coda spiovente, punta a un pubblico giovane e attento all'immagine, pur mantenendo una base tecnica pensata per l'economia di esercizio.
- 1979: debutto come Horizon TC3, gemella della Dodge Omni 024
- 1981: introduzione del pacchetto TC3 Turismo 2.2
- 1983: la gamma viene rinominata semplicemente Turismo, in coincidenza con il debutto della Dodge Charger L-body
- 1984: restyling con doppio faro anteriore quadrato
- 1987: fine della produzione
Anni di produzione
1979-1987
Motorizzazioni
Nel corso della sua carriera commerciale la Turismo ha utilizzato diverse unità a quattro cilindri, riflesso delle strategie di approvvigionamento motori di Chrysler in quegli anni.
- 1.7 litri Volkswagen, circa 70 CV, motore di base nei primi anni
- 2.2 litri Chrysler, circa 84-96 CV a seconda dell'annata, disponibile come opzione più brillante
- 1.6 litri Peugeot, introdotto dopo l'uscita di produzione dell'unità Volkswagen
- Trasmissioni manuali a 4 o 5 rapporti oppure automatica a 3 rapporti
Va precisato che le versioni turbocompresse più spinte, sviluppate sulla base dello stesso pianale L, furono riservate principalmente alla gemella Dodge Charger e ai suoi allestimenti Shelby.
Design e allestimenti
La linea della Turismo si distingue per il frontale con fari a scomparsa, il lunotto fortemente rastremato e un abitacolo pensato per quattro posti con un buon vano di carico grazie all'apertura posteriore a portellone. Tra gli allestimenti più ricercati figurano la Turismo 2.2, con dettagli estetici mutuati dalla Shelby Charger, e la Turismo Duster, che nel 1985 riprende un nome storico della gamma Plymouth per una versione dal carattere più sportivo.
Mercato dell'usato
Trattandosi di un modello di nicchia anche nel mercato d'origine, la Turismo non è mai stata commercializzata in Europa e oggi resta pressoché sconosciuta al di fuori degli Stati Uniti. Gli esemplari superstiti sono pochi: la maggior parte delle vetture della famiglia Omnirizon, Turismo compresa, è stata rottamata nel corso dei decenni, il che rende gli acquirenti interessati un pubblico ristretto di collezionisti e appassionati della produzione Chrysler a trazione anteriore degli anni Ottanta.
