Scheda modello

Plymouth Trailduster

La Plymouth Trailduster è stato l'unico SUV mai prodotto dal marchio americano, gemello quasi identico del Dodge Ramcharger e in vendita dal 1974 al 1981.

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Perché sì

  • Grande capacità fuoristradistica grazie alla trazione integrale e al telaio derivato dai pick-up Dodge
  • Ampia gamma di motorizzazioni, dal sei cilindri fino ai grandi V8 adatti al traino
  • Configurazione del tetto molto versatile, con soluzioni rimovibili o in vinile con lati arrotolabili
  • Rarità e originalità che oggi lo rendono un pezzo da collezione ricercato
  • Costruzione robusta body-on-frame condivisa con i veicoli commerciali Dodge

Da valutare

  • Produzione molto limitata, che oggi si traduce in scarsa reperibilità di ricambi originali
  • Vita commerciale breve, con appena un anno di presenza per la seconda generazione
  • Consumi elevati con le motorizzazioni V8 di cabilata maggiore
  • Minore notorietà rispetto al gemello Dodge Ramcharger, che penalizza il valore di rivendita
  • Comfort e finiture da veicolo commerciale, tipiche dell'epoca e del segmento

In sintesi

Segmento
SUV fuoristrada a passo corto
Carrozzeria
SUV 2 porte
Anni di produzione
1974-1981
Trazione
Integrale (dal 1975 disponibile anche solo posteriore)
Motorizzazioni
Da 6 cilindri 3.7L a V8 fino a 7.2L
Piattaforma
Chrysler AD, derivata dai pick-up Dodge serie D
Unità prodotte
Circa 36.000 esemplari
Modello gemello
Dodge Ramcharger

La Trailduster nasce nel 1974 come risposta di Plymouth al successo dei fuoristrada di grande formato che in quegli anni stavano conquistando il mercato americano, come Chevrolet K5 Blazer e Ford Bronco. Sviluppata sotto il nome in codice "Rhino", condivide pianale, meccanica e gran parte della carrozzeria con il Dodge Ramcharger, presentato nello stesso anno: entrambi derivano infatti dal pianale Chrysler AD, versione accorciata di circa 9 pollici rispetto a quella dei pick-up Dodge serie D. A differenziare i due modelli restano soprattutto la calandra e alcuni dettagli di allestimento. Nonostante la meccanica solida e la buona capacità fuoristradistica, la Trailduster non riesce mai a eguagliare il successo commerciale del cugino Dodge, venduto in numeri di gran lunga superiori nello stesso periodo.

Un fuoristrada nato per sfidare Blazer e Bronco

Quando debutta nel 1974, la Trailduster si inserisce in un segmento in piena espansione, quello dei SUV di grande formato a due porte, dominato all'epoca da Chevrolet K5 Blazer e dal Ford Bronco. Plymouth affida al nuovo modello il compito di offrire ai propri concessionari un'alternativa diretta a questi rivali, sfruttando però una base tecnica già collaudata: quella dei pick-up Dodge della serie D, opportunamente accorciata nel passo.

Il risultato è un veicolo robusto, pensato tanto per l'uso agricolo e di lavoro quanto per il tempo libero, capace di affrontare percorsi fuoristrada grazie alla trazione integrale disponibile fin dal lancio.

Anni di produzione

1974-1981

Motorizzazioni e configurazioni

La gamma motori della Trailduster copre uno spettro molto ampio. Alla base si trova il sei cilindri in linea Slant Six da 3.7 litri, mentre salendo di gamma si arriva a una nutrita famiglia di V8 Chrysler: 5.2, 5.9, 6.6 e, nelle prime annate, anche il possente 7.2 litri. La disponibilità dei singoli propulsori varia nel corso degli anni di produzione, così come le trasmissioni proposte, che comprendono cambi manuali a tre e quattro marce oltre all'automatico TorqueFlite a tre rapporti.

  • Trazione integrale di serie al debutto nel 1974
  • Dal 1975 disponibile anche una versione a trazione posteriore
  • Tetto configurabile: senza copertura, in tessuto installato dal concessionario, oppure in acciaio rimovibile

Trazione

Integrale (dal 1975 disponibile anche solo posteriore)

Dalla prima alla seconda generazione: una fine anticipata

La Trailduster attraversa sostanzialmente due fasi produttive. Fino al 1980 mantiene l'impostazione originale, con il tetto rimovibile come tratto distintivo. Nel 1981 segue il restyling che interessa contemporaneamente anche i pick-up Dodge serie D e il Ramcharger, adottando una nuova carrozzeria con tetto in acciaio ora fisso e saldato, non più removibile.

Proprio il 1981, però, si rivela anche l'ultimo anno di vita del modello: la scarsa redditività commerciale, unita a volumi di vendita sempre nettamente inferiori a quelli del Dodge Ramcharger, convince Plymouth a cancellare la Trailduster dal proprio listino, mentre il gemello Dodge proseguirà la propria carriera commerciale per oltre un altro decennio.

Trailduster oggi: un'auto d'epoca di nicchia

Con appena circa 36.000 esemplari costruiti in otto anni, la Trailduster resta oggi un fuoristrada d'epoca relativamente raro rispetto al più diffuso Ramcharger. Questa scarsità, unita al fascino delle configurazioni con tetto rimovibile, ne ha fatto negli ultimi anni un oggetto di interesse crescente per gli appassionati di veicoli classici americani, anche se la ridotta diffusione rende meno immediato il reperimento di ricambi specifici rispetto al cugino Dodge.

Le generazioni della Trailduster

  • Prima generazione (1974-1980) — Debutta nel 1974 come gemella del Dodge Ramcharger sul pianale Chrysler AD. Offerta con trazione integrale di serie e, dal 1975, anche in versione a trazione posteriore. Il tratto distintivo è il tetto configurabile: assente, in tessuto installato dal concessionario, oppure in acciaio rimovibile.
  • Seconda generazione (1981) — Allineata al restyling dei pick-up Dodge serie D del 1981, adotta una nuova carrozzeria con tetto in acciaio fisso e saldato. Resta in listino per un solo anno modello prima della cancellazione definitiva del nome Trailduster dalla gamma Plymouth.

Domande frequenti sulla Trailduster

Che cos'è la Plymouth Trailduster?

È un SUV di grande formato prodotto da Plymouth tra il 1974 e il 1981, l'unico fuoristrada mai realizzato dal marchio, costruito sulla base tecnica dei pick-up Dodge serie D.

La Trailduster è la stessa cosa del Dodge Ramcharger?

Quasi. I due modelli condividono pianale, meccanica e gran parte della carrozzeria, differenziandosi principalmente per calandra e alcuni dettagli di allestimento.

Quanti esemplari di Trailduster sono stati costruiti?

Le stime parlano di circa 36.000 unità prodotte complessivamente tra il 1974 e il 1981, un volume nettamente inferiore a quello del gemello Dodge Ramcharger.

Perché la produzione della Trailduster è terminata così presto?

Dopo il restyling del 1981, allineato ai nuovi pick-up Dodge serie D, Plymouth decise di cancellare il modello dal listino a causa della scarsa redditività commerciale, mentre il Ramcharger continuò a essere prodotto per oltre un decennio.

Che motori montava la Plymouth Trailduster?

La gamma partiva dal sei cilindri Slant Six da 3.7 litri e saliva fino a diversi V8 Chrysler, con cilindrate comprese tra 5.2 e 7.2 litri a seconda dell'anno di produzione.

Fonti

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