Nascita e posizionamento nella gamma Chrysler
La Sundance debutta come erede della Horizon, all'interno della strategia Chrysler di offrire compatte a due volumi capaci di competere con Ford Escort, Honda Civic e le altre giapponesi del segmento. Condivide il pianale P-body con la Dodge Shadow, una versione accorciata della piattaforma K-car che riprendeva le sospensioni della Dodge Daytona e la scocca, ridotta nelle dimensioni, della Dodge Lancer.
La differenza principale tra le due gemelle riguarda lo stile: mentre la Shadow adotta la calandra a crosshair tipica di Dodge, la Sundance sfoggia un frontale con disegno a nido d'ape coerente con l'identità Plymouth. A differenza della Shadow, che dal 1991 propone anche una variante cabriolet a 2 porte, la Sundance rimane disponibile solo con carrozzeria a 3 o 5 porte hatchback.
Anni di produzione
1986-1994 (model year 1987-1994)
Motori: dal quattro cilindri aspirato al V6 Duster
- 2.2 litri aspirato: motore di base, presente per tutto il ciclo produttivo con potenze indicativamente comprese tra 93 e 97 CV
- 2.2 turbo: proposto tra il 1987 e il 1988, con circa 146 CV
- 2.5 litri aspirato: introdotto nel 1988 come alternativa più elastica al 2.2, con circa 100 CV
- 2.5 turbo: disponibile tra il 1989 e il 1992, con potenza attorno ai 150 CV
- 3.0 V6: motore di derivazione Mitsubishi, montato dal 1992 al 1994 con circa 141 CV, in sostituzione delle unità turbo
Alla trasmissione manuale a 5 marce si affiancano cambi automatici a 3 o 4 rapporti a seconda dell'anno e dell'allestimento.
Motorizzazioni
4 cilindri 2.2 e 2.5, anche turbo; V6 3.0 dal 1992
Allestimenti e dotazioni
Nel primo periodo la gamma comprende il modello base e, dal 1988, la versione RS (Rally Sport) più accessoriata. Con il restyling estetico del 1989, che introduce fari aerodinamici e nuova calandra cromata, la Sundance rinnova il proprio look. Nel 1991 la gamma si articola nei livelli America, entry level pensato per contenere il prezzo, e Highline, di posizionamento intermedio, mentre nel 1992 il nome Duster torna in auge per indicare la versione più sportiva, equipaggiata con il V6 3.0, cerchi in lega dedicati e finiture specifiche.
Un elemento distintivo della Sundance è la diffusione dell'airbag lato guidatore già dal 1990, una dotazione allora non scontata per una compatta di prezzo così contenuto, seguita nel 1994 dall'introduzione della cintura di sicurezza anteriore motorizzata lato passeggero.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato americano, dove la Sundance ha avuto diffusione, gli aspetti critici più segnalati dai proprietari riguardano il cambio automatico, soggetto a usura e guasti, oltre a giunti omocinetici e componenti della trasmissione che richiedono sostituzioni ricorrenti. Non mancano segnalazioni di problemi elettrici, come malfunzionamenti del quadro strumenti legati al sensore di velocità, e una certa propensione alla ruggine nelle zone con inverni rigidi.
Le versioni turbo e la Duster con V6 restano le più ricercate dagli appassionati per il carattere più brillante, mentre gli esemplari con motore 2.2 di base e cambio manuale sono generalmente considerati più semplici ed economici da mantenere.
