Dall'allestimento al modello autonomo
Il nome Savoy nasce nel 1951 come pacchetto di allestimento superiore per la station wagon Suburban, uno dei tanti nomi ispirati ad hotel di lusso adottati da Plymouth in quegli anni. È solo con il model year 1954 che il nome diventa un modello a sé stante, posizionato in gamma tra la Plaza, la più economica, e la Belvedere, la più ricca.
- Debutto come modello indipendente nel 1954
- Motorizzazione di lancio: sei cilindri a valvole laterali da 217.8 cu in
- Aggiornamento in corso d'anno al più moderno 230.2 cu in
Segmento
Berlina full-size (mid-size dal 1962)
Il Forward Look e gli anni della crescita (1955-1959)
Con l'arrivo del design Forward Look firmato da Virgil Exner, la Savoy abbandona le linee tondeggianti dei primi anni '50 per abbracciare carrozzerie più basse, lunghe e con vistose pinne posteriori. Il passo cresce progressivamente fino a superare i 118 pollici e la gamma motori si allarga sensibilmente, con l'ingresso dei primi propulsori V8.
Un passaggio chiave avviene nel 1959: Plymouth elimina la Plaza dal listino e la Savoy scende a diventare il modello di accesso alla gamma full-size, senza per questo perdere l'interesse dei clienti flotta, che continuano ad apprezzarne l'affidabilità.
Anni di produzione
1954-1964 (1965 in Canada)
Il restyling contestato e l'era dei Max Wedge (1960-1964)
Il rinnovamento stilistico del 1960 introduce linee più spigolose e alcuni dettagli, come i gruppi ottici anteriori del 1961, che non convincono del tutto il pubblico dell'epoca. Nel 1962 la Savoy viene ridisegnata su una piattaforma più compatta e riclassificata come modello di taglia intermedia.
È in questa fase che la Savoy conquista un posto nella storia delle competizioni: montando il V8 413 e successivamente il 426 Max Wedge, con potenze dichiarate fino a oltre 420 cavalli, alcune Savoy preparate per le gare Super Stock scendono per prime sotto i 12 secondi sul quarto di miglio, diventando un riferimento per i primi drag racer di serie Mopar.
Fine produzione ed eredità
Il nome Savoy esce di listino negli Stati Uniti al termine del 1964, mentre in Canada resta in produzione fino al model year 1965. Al di fuori del Nord America la Savoy viene assemblata anche in Australia, Messico, India e Nuova Zelanda, spesso con adattamenti locali alla gamma.
Oggi la Savoy è ricordata soprattutto per due ragioni opposte: da un lato la sua fama di vettura solida e senza pretese, scelta da taxi e forze dell'ordine; dall'altro il ruolo, tutt'altro che secondario, avuto nella nascita delle muscle car da drag strip grazie alle rarissime versioni Max Wedge.
