Scheda modello

Plymouth Savoy

La Plymouth Savoy è una berlina full-size prodotta dalla Chrysler Corporation tra il 1954 e il 1964, nota per la robustezza meccanica che la rese la preferita di taxi, polizia e flotte commerciali, oltre che base per alcune delle prime muscle car da drag strip del marchio.

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Perché sì

  • Meccanica robusta e semplice da manutenere, motivo per cui fu scelta a lungo da taxi, polizia e flotte aziendali
  • Gamma motori molto ampia, dal sei cilindri economico fino ai V8 Max Wedge da competizione
  • Prezzo di listino contenuto rispetto alle sorelle Belvedere e Fury
  • Buona reperibilità di componenti meccanici Mopar per chi oggi restaura esemplari d'epoca
  • Le rare versioni Max Wedge del 1962-1963 hanno oggi un forte valore storico e collezionistico

Da valutare

  • Allestimenti interni spartani, pensati per un pubblico attento al prezzo più che al comfort
  • Il restyling 1960-1961 fu accolto con freddezza dal pubblico per uno stile ritenuto eccessivo
  • Nei primi anni '50 montava ancora un sei cilindri a valvole laterali ormai tecnicamente superato
  • Gli esemplari Max Wedge originali e non modificati per le gare sono oggi estremamente rari da trovare
  • Mancanza di un'identità di prodotto forte, schiacciata tra i modelli Plymouth più blasonati

In sintesi

Segmento
Berlina full-size (mid-size dal 1962)
Carrozzerie
Berlina 2/4 porte, hardtop 2/4 porte, station wagon
Anni di produzione
1954-1964 (1965 in Canada)
Motorizzazioni
Sei cilindri e V8, dai 217.8 cu in ai V8 Max Wedge da 426 cu in
Passo
Da 114 a 122 pollici a seconda dell'annata
Mercati di produzione
Stati Uniti, Canada, Australia, Messico, India, Nuova Zelanda

Il nome Savoy compare per la prima volta nel 1951 come semplice allestimento riservato alla station wagon Suburban, in omaggio al celebre hotel londinese, sulla scia della stessa logica che aveva già ispirato i nomi Plaza e Belvedere. Solo nel 1954 Plymouth trasforma Savoy in un modello autonomo, collocato nella gamma tra la spartana Plaza e la più ricercata Belvedere. Nel corso di un decennio la Savoy attraversa profondi cambiamenti stilistici e meccanici, arrivando a ospitare, nella sua ultima fase, alcuni dei motori V8 più estremi mai montati su una vettura di serie Plymouth.

Dall'allestimento al modello autonomo

Il nome Savoy nasce nel 1951 come pacchetto di allestimento superiore per la station wagon Suburban, uno dei tanti nomi ispirati ad hotel di lusso adottati da Plymouth in quegli anni. È solo con il model year 1954 che il nome diventa un modello a sé stante, posizionato in gamma tra la Plaza, la più economica, e la Belvedere, la più ricca.

  • Debutto come modello indipendente nel 1954
  • Motorizzazione di lancio: sei cilindri a valvole laterali da 217.8 cu in
  • Aggiornamento in corso d'anno al più moderno 230.2 cu in

Segmento

Berlina full-size (mid-size dal 1962)

Il Forward Look e gli anni della crescita (1955-1959)

Con l'arrivo del design Forward Look firmato da Virgil Exner, la Savoy abbandona le linee tondeggianti dei primi anni '50 per abbracciare carrozzerie più basse, lunghe e con vistose pinne posteriori. Il passo cresce progressivamente fino a superare i 118 pollici e la gamma motori si allarga sensibilmente, con l'ingresso dei primi propulsori V8.

Un passaggio chiave avviene nel 1959: Plymouth elimina la Plaza dal listino e la Savoy scende a diventare il modello di accesso alla gamma full-size, senza per questo perdere l'interesse dei clienti flotta, che continuano ad apprezzarne l'affidabilità.

Anni di produzione

1954-1964 (1965 in Canada)

Il restyling contestato e l'era dei Max Wedge (1960-1964)

Il rinnovamento stilistico del 1960 introduce linee più spigolose e alcuni dettagli, come i gruppi ottici anteriori del 1961, che non convincono del tutto il pubblico dell'epoca. Nel 1962 la Savoy viene ridisegnata su una piattaforma più compatta e riclassificata come modello di taglia intermedia.

È in questa fase che la Savoy conquista un posto nella storia delle competizioni: montando il V8 413 e successivamente il 426 Max Wedge, con potenze dichiarate fino a oltre 420 cavalli, alcune Savoy preparate per le gare Super Stock scendono per prime sotto i 12 secondi sul quarto di miglio, diventando un riferimento per i primi drag racer di serie Mopar.

Fine produzione ed eredità

Il nome Savoy esce di listino negli Stati Uniti al termine del 1964, mentre in Canada resta in produzione fino al model year 1965. Al di fuori del Nord America la Savoy viene assemblata anche in Australia, Messico, India e Nuova Zelanda, spesso con adattamenti locali alla gamma.

Oggi la Savoy è ricordata soprattutto per due ragioni opposte: da un lato la sua fama di vettura solida e senza pretese, scelta da taxi e forze dell'ordine; dall'altro il ruolo, tutt'altro che secondario, avuto nella nascita delle muscle car da drag strip grazie alle rarissime versioni Max Wedge.

Le generazioni della Savoy

  • 1951-1953 · Allestimento Savoy — Il nome Savoy identifica un pacchetto di finitura superiore riservato alla station wagon Suburban, non ancora un modello autonomo.
  • 1954 · Prima generazione — Debutto come modello indipendente, posizionato tra Plaza e Belvedere, con motore sei cilindri a valvole laterali.
  • 1955-1956 · Seconda generazione — Adozione delle prime linee Forward Look, ampliamento della gamma con V8 e introduzione della carrozzeria hardtop e wagon.
  • 1957-1959 · Terza generazione — Pieno sviluppo dello stile Forward Look con carrozzerie più basse e pinne pronunciate; nel 1959 la Savoy diventa il modello base della gamma full-size al posto della Plaza.
  • 1960-1961 · Quarta generazione — Restyling con linee più spigolose, accolto con pareri contrastanti per alcune soluzioni stilistiche giudicate eccessive.
  • 1962-1964 (1965 in Canada) · Quinta generazione — Nuova piattaforma di dimensioni più contenute, classificazione come modello mid-size e introduzione dei potenti V8 Max Wedge destinati alle competizioni.

Domande frequenti sulla Savoy

Perché la Plymouth Savoy si chiama così?

Il nome deriva dal celebre Savoy Hotel di Londra, seguendo la stessa consuetudine con cui Plymouth aveva già battezzato altri modelli, come Plaza e Belvedere, ispirandosi a strutture alberghiere di prestigio.

Che differenza c'era tra Savoy, Plaza e Belvedere?

Erano i tre livelli di allestimento della gamma Plymouth: la Plaza era la versione base ed economica, la Savoy occupava la fascia intermedia e la Belvedere rappresentava il livello più ricco e accessoriato.

Cos'è il motore Max Wedge montato sulla Savoy?

Il Max Wedge era un V8 ad alte prestazioni, disponibile in versione 413 e successivamente 426 cu in, sviluppato per le competizioni Super Stock e montato in pochissimi esemplari di Savoy tra il 1962 e il 1964.

Quando è terminata la produzione della Plymouth Savoy?

Negli Stati Uniti la produzione si è conclusa con il model year 1964, mentre in Canada il nome Savoy è rimasto in listino fino al 1965.

È vero che la Savoy era usata dalla polizia e dai taxi?

Sì, la sua meccanica semplice e robusta la rese una scelta comune per i dipartimenti di polizia, le compagnie di taxi e le flotte commerciali, soprattutto dopo il 1959 quando divenne il modello di accesso della gamma Plymouth.

Fonti

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