La nascita nel 1965 come vertice della Belvedere
La Satellite viene presentata nel 1965 come allestimento più ricercato della gamma Belvedere, proposta esclusivamente in due carrozzerie: hardtop due porte e cabriolet. Fin dal debutto si distingue per dotazioni orientate allo sportivo, con sedili anteriori a bucket e console centrale di serie, oltre a una gamma motoristica composta unicamente da propulsori V8.
In questa prima fase la Satellite si posiziona come punta di diamante della famiglia Belvedere, prima che il marchio decida di renderla un modello indipendente e di introdurre, poco dopo, la GTX come nuovo vertice prestazionale della gamma.
Anni di produzione
1965-1974
L'evoluzione attraverso tre generazioni
Tra il 1968 e il 1970 la Satellite si rinnova nello stile e amplia l'offerta di carrozzerie, includendo per la prima volta la berlina quattro porte e la station wagon, affiancate dalla nuova versione Sport Satellite con V8 318 di serie.
Con il 1971 arriva una generazione completamente ridisegnata, caratterizzata dalla cosiddetta linea a fusoliera, in linea con il restyling adottato in quegli anni anche dai modelli Chrysler di taglia superiore. In questa terza fase la gamma di allestimenti si arricchisce con le varianti Custom, Sebring, Sebring Plus e GTX, mentre debutta anche un motore sei cilindri Slant-6 accanto ai V8.
Erede
Plymouth Fury (dal 1975)
I motori: dal sei cilindri al mitico 426 Hemi
La dotazione motoristica della Satellite copre un ventaglio molto ampio, dai V8 di base da 273 cu in (4,5 litri) fino ai propulsori ad alte prestazioni. Tra questi spicca il 426 Hemi da 7,0 litri, capace di erogare 425 CV a 5.000 giri, e il 440 cu in Magnum, entrambi condivisi con le sportive Road Runner e GTX costruite sulla stessa base tecnica.
- V8 273, 318, 361 e 383 cu in per gli usi più quotidiani
- V8 440 cu in Magnum per le versioni più prestazionali
- V8 426 Hemi, il propulsore simbolo delle muscle car Mopar dell'epoca
- Sei cilindri Slant-6 da 225 cu in, introdotto dalla terza generazione per i mercati più orientati all'economia di esercizio
La fine della produzione e l'eredità nel collezionismo
Il nome Satellite viene abbandonato dopo il 1974: dal 1975 le vetture di segmento medio di Plymouth assumono la denominazione Fury, già utilizzata in passato per i modelli di fascia alta del marchio.
Oggi la Satellite, in particolare nelle versioni a due porte, è apprezzata dagli appassionati di auto d'epoca americane soprattutto per la vicinanza estetica e meccanica alle più celebri Road Runner e GTX, di cui rappresenta spesso un'alternativa più accessibile sul mercato del collezionismo.
