Un'auto giapponese sotto un marchio americano
La Plymouth Sapporo nasce da un accordo industriale ormai consolidato tra Chrysler e Mitsubishi, che negli anni Settanta forniva alla casa americana diversi modelli da rimarchiare per completare la gamma senza investimenti di sviluppo diretti.
Sotto la carrozzeria firmata Mitsubishi, disegnata a Tokyo per la Galant Lambda, la Sapporo condivide meccanica e pianale con la Dodge Challenger venduta in parallelo nelle concessionarie Dodge: le differenze tra le due si limitano a dettagli di allestimento, fanaleria e finiture interne, mentre Plymouth ne punta soprattutto il posizionamento verso un pubblico più orientato al comfort che alla sportività pura.
Motore
4 cilindri Mitsubishi (1.6, 2.0 e 2.6 litri, poi solo 2.6 Astron)
Motori e meccanica
Nei primi anni di commercializzazione la gamma motori comprende tre opzioni a quattro cilindri, da 1.6 a 2.6 litri, ma già a partire dal 1980 l'offerta si semplifica lasciando come unica motorizzazione il 2.6 litri Mitsubishi Astron, capace di circa 105 CV.
- Il propulsore adotta gli alberi di equilibratura Silent Shaft, pensati per ridurre le vibrazioni tipiche dei quattro cilindri di grossa cilindrata.
- È inoltre dotato del sistema MCA-Jet, una valvola ausiliaria che favorisce il vortice della miscela in camera di combustione per migliorare i consumi e le emissioni.
- La trasmissione è affidata a un cambio manuale a 5 marce o a un automatico a 3 rapporti, con schema classico a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore.
Potenza
Da 77 CV (1.6) a 105 CV (2.6)
Dotazioni e allestimenti
Per il proprio posizionamento da coupé personal luxury, la Sapporo offre un livello di equipaggiamento insolitamente ricco per una vettura compatta del suo tempo.
- Sedili rivestiti in velluto pregiato e finiture interne curate
- Aria condizionata, chiusura centralizzata, alzacristalli e specchietti elettrici
- Radio AM/FM di serie, con autoradio a cassette tra gli optional
- Tetto apribile elettrico disponibile dal model year 1981
- Cerchi in lega e, tra gli optional più ricercati, il pacchetto con freni a disco sulle quattro ruote
Anni di produzione (mercato USA)
1978-1983
Il mercato dell'usato oggi
Negli Stati Uniti la Sapporo ha avuto un discreto successo commerciale, con un picco di oltre 13.000 unità vendute nel 1981, ma la sua vita in listino si è chiusa in fretta con la nascita della joint venture Diamond-Star Motors tra Chrysler e Mitsubishi, che ha ridisegnato l'intera strategia di importazione dei modelli giapponesi.
Oggi trovare una Plymouth Sapporo in buone condizioni non è semplice: gli esemplari superstiti sono pochi, i ricambi meccanici sono stati a lungo prelevati dai demolitori e gli interni, specialmente quelli rivestiti in velluto, tendono a deteriorarsi rapidamente se esposti a lungo al sole. Per questo motivo la vettura resta oggi un oggetto per collezionisti di nicchia più che un'auto d'epoca di larga diffusione.
