Dal concept di Detroit alla produzione in serie
La Prowler nasce come esercizio di stile per riportare in vita l'atmosfera dei hot rod costruiti artigianalmente negli Stati Uniti degli anni '30. Presentata come concept car al Salone di Detroit del 1993, la vettura convince i vertici Chrysler a dare il via libera alla produzione, un'operazione rara per un progetto così radicale nelle forme.
- Design sviluppato nel centro stile Pacifica di Carlsbad, in California
- Debutto come concept al Salone di Detroit del 1993
- Ingresso in produzione nel 1997 con modifiche minime rispetto al prototipo
Motore
V6 3.5 litri SOHC
Una carrozzeria (quasi) tutta in alluminio
L'elemento più distintivo della Prowler, oltre alle forme, è la costruzione: la vettura viene descritta da Chrysler come una delle auto più intensive nell'uso dell'alluminio mai costruite in Nord America, con pannelli di carrozzeria e parti di telaio realizzati e assemblati a mano, in alcuni casi con tecniche di incollaggio strutturale.
- Carrozzeria prodotta a Shadyside, in Ohio
- Assemblaggio manuale nello stabilimento Conner Avenue di Detroit
- Ruote anteriori scoperte, in stile monoposto Indycar, e cerchi posteriori maggiorati da 20 pollici
Potenza
Da 214 CV (1997) a 253 CV (1999-2002)
Motore e prestazioni: il salto del 1999
Sotto il cofano trova posto un V6 Chrysler da 3,5 litri, abbinato a un cambio automatico Autostick a 4 rapporti posizionato in blocco con il differenziale posteriore, per garantire una ripartizione dei pesi bilanciata tra i due assi.
- 1997: 214 CV, utili per uno 0-100 km/h in circa 7,2 secondi
- 1999-2002: nuovo blocco in alluminio e potenza salita a 253 CV, con 0-100 km/h sotto i 6 secondi
- Velocità massima limitata elettronicamente, fino a 126 mph sulle versioni più potenti
Velocità massima
Limitata elettronicamente a 126 mph (circa 203 km/h) sui modelli più recenti
Un'edizione limitata pensata per l'uso quotidiano
A differenza di altre fuoriserie Chrysler dello stesso periodo come la Dodge Viper, la Prowler viene equipaggiata con dotazioni da vettura di tutti i giorni: chiusura centralizzata, alzacristalli elettrici, doppio airbag, sedili in pelle e climatizzatore. Il prezzo di listino, non economico, riflette la natura artigianale della produzione.
- Prezzo di listino cresciuto nel tempo, da circa 38.300 dollari nel 1997 a oltre 44.000 dollari nel 2002
- Passaggio dal marchio Plymouth a Chrysler nel 2001, dopo la chiusura del brand Plymouth
- Presentato anche il concept Plymouth Howler, variante pick-up con motore V8 mai entrata in produzione
Anni di produzione
1997-2002 (nessuna produzione nel 1998)
Il mercato dell'usato: rarità e attenzioni da conoscere
Con poco più di 11.700 esemplari costruiti in sei anni, la Prowler resta un'auto rara sul mercato dell'usato, apprezzata dai collezionisti per la sua unicità stilistica e costruttiva. Chi valuta l'acquisto deve però considerare alcune criticità note, tipiche di una produzione a basso volume e ormai datata.
- Regolatori degli alzacristalli soggetti a rottura per un difetto di progettazione
- Snodi sferici delle sospensioni da controllare se la manutenzione non è stata regolare
- Segnalazioni sporadiche di problemi alla guarnizione della testata sul V6 3.5 litri
- Centraline elettroniche datate, che richiedono spesso l'intervento di specialisti del modello
