Il progetto Diamond-Star: una coupé, tre marchi
La Plymouth Laser condivide pianale, meccanica e stabilimento produttivo con la Mitsubishi Eclipse e la Eagle Talon: tutte e tre le vetture escono dalla fabbrica di Normal, in Illinois, gestita da Diamond-Star Motors, la joint venture costituita da Chrysler e Mitsubishi Motors.
Questa impostazione, nota come badge engineering, permette di contenere i costi di sviluppo ma finisce anche per mettere in concorrenza diretta modelli quasi identici all'interno dello stesso gruppo. La Laser sconta un posizionamento pubblicitario meno aggressivo rispetto al marchio Eagle e una gamma Plymouth storicamente orientata verso berline e minivan, fattori che ne limitano il successo commerciale rispetto alla sorella Eclipse.
Motori
1.8 L 92 CV, 2.0 L 135 CV, 2.0 L turbo 195 CV
Motori e meccanica
All'esordio la gamma comprende un 1.8 litri aspirato da 92 CV per la versione base, mentre la RS monta un 2.0 litri DOHC a 16 valvole da 135 CV. Al vertice si colloca la RS Turbo, equipaggiata con un 2.0 litri turbocompresso Mitsubishi capace di erogare fino a 195 CV.
- Cambio manuale a 5 marce di serie su tutta la gamma
- Cambio automatico a 4 marce disponibile come optional, esteso alla turbo solo dal 1991
- Dal 1991 arrivano di serie freni antibloccaggio (ABS) opzionali
- Dal 1992 debutta la RS Turbo AWD, con trazione integrale pensata per sfruttare meglio la potenza del motore turbo
Anni di produzione
1989-1994 (anni modello 1990-1994)
Allestimenti e posizionamento
La gamma si articola su tre livelli principali: la Base, pensata per un uso quotidiano economico; la RS, con motore 2.0 litri aspirato e dotazioni più ricche come cerchi in lega; e la RS Turbo, la versione più prestazionale, disponibile anche con trazione integrale dal 1992.
Nel complesso la Laser viene prodotta in 115.981 esemplari, con un picco di 42.105 unità nel primo anno pieno di commercializzazione e appena 5.284 nel 1994, anno in cui la produzione si interrompe a inizio giugno.
Trazione
Anteriore; integrale sulla RS Turbo AWD dal 1992
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul lungo periodo la Laser mostra alcuni punti deboli tipici delle coupé sportive giapponesi-americane di inizio anni '90: i freni a disco posteriori delle versioni 1992-94 tendono a fischiare, mentre la corrosione dei cablaggi elettrici può causare difficoltà di avviamento sugli esemplari più vecchi.
Dal punto di vista dell'abitabilità, i posti posteriori restano angusti e adatti principalmente a passeggeri di bassa statura, mentre il motore base 1.8 litri risulta poco brillante soprattutto se abbinato al cambio automatico. Le versioni turbo, al contrario, offrono prestazioni decisamente più vivaci, a fronte di consumi coerenti con la categoria.
