Il progetto C2 e il debutto americano
La Horizon nasce dal progetto globale C2 di Chrysler, pensato per portare la trazione anteriore anche nella gamma statunitense in un momento in cui la casa era ancora fortemente legata alle grandi berline a propulsione posteriore. Per accelerare i tempi di sviluppo, Chrysler sceglie di equipaggiare la nuova compatta con un quattro cilindri 1.7 litri di origine Volkswagen, abbinato a un cambio manuale anch'esso di derivazione tedesca.
Presentata per l'anno modello 1978 come berlina a cinque porte, la Horizon viene commercializzata in parallelo con la gemella Dodge Omni, dalla quale si differenzia solo per dettagli di allestimento e finiture. L'accoglienza del pubblico e della stampa specializzata è molto positiva: la coppia Horizon/Omni si aggiudica il titolo di Car of the Year assegnato da Motor Trend, un riconoscimento che consolida l'immagine di Plymouth come marchio capace di offrire soluzioni moderne a prezzi accessibili.
Unità prodotte
Circa 1,29 milioni (solo Horizon, berlina e coupé)
Motori e meccanica
Nei primi anni di commercializzazione la Horizon monta esclusivamente il quattro cilindri 1.7 litri Volkswagen, capace di erogare tra i 70 e i 77 CV a seconda dell'allestimento. Dal 1981 si affianca un'unità di progettazione interamente Chrysler, il quattro cilindri 2.2 litri della celebre famiglia K, che offre più coppia e affidabilità e diventerà progressivamente il motore più diffuso della gamma, fino a essere reso standard verso la fine della produzione.
Nel 1983 debutta anche un 1.6 litri di origine Simca, proposto come alternativa più economica per le versioni base orientate al risparmio. Alla trasmissione manuale a quattro marce di origine Volkswagen si affianca poi un cambio manuale a cinque rapporti di progettazione Chrysler, mentre chi preferiva il cambio automatico poteva scegliere tra le unità a tre marce A404 e A413.
Carrozzeria
5 porte hatchback; variante coupé 3 porte TC3/Turismo; pickup Scamp (1983)
Varianti e allestimenti
Accanto alla berlina cinque porte, nel 1979 debutta la variante coupé a tre porte TC3, costruita su un passo accorciato e pensata per un pubblico più attento allo stile che alle prestazioni pure. Nel 1983 la coupé viene rinominata Turismo, restando in gamma fino al 1987. Curiosità della line-up è la Scamp, un derivato pickup realizzato per un'unica annata, il 1983.
Sul fronte degli allestimenti, la Horizon propone nel tempo la versione Miser (1981-1982), pensata per massimizzare l'efficienza dei consumi, la SE con verniciatura bicolore dal 1984, e infine l'allestimento America, introdotto dal 1987 per competere sul prezzo con le utilitarie di importazione allora in forte crescita sul mercato statunitense.
Anni di produzione
1978-1990
Affidabilità e mercato dell'usato
Nel complesso la Horizon ha una reputazione di robustezza superiore alla media delle compatte americane coeve, complice anche la meccanica di derivazione Volkswagen dei primi anni. Gli esemplari più vecchi possono comunque presentare perdite d'olio dai coperchi punteria, occasionali problemi di tenuta della guarnizione testata e il malfunzionamento della ventola elettrica di raffreddamento, che in alcuni casi resta in funzione a motore spento. Come per molte vetture americane dell'epoca, il punto debole principale resta la carrozzeria, soggetta a ruggine su rocker panel e passaruota se non conservata con cura.
Oggi la Horizon non è un modello ricercato dai collezionisti mainstream, ma gode di un discreto interesse di nicchia tra gli appassionati di Mopar anni Ottanta, soprattutto nelle rare varianti coupé ben conservate.
Il tramonto della Horizon
Con l'avanzare degli anni Ottanta la produzione si sposta più volte: dallo storico stabilimento di Belvidere, in Illinois, l'assemblaggio passa nel 1987 all'ex fabbrica AMC di Kenosha, in Wisconsin, per poi trasferirsi nel 1989 all'impianto Jefferson Avenue di Detroit. Nel frattempo Chrysler introduce le più moderne Plymouth Sundance e Dodge Shadow, destinate a raccogliere l'eredità della Horizon.
La produzione della Horizon termina nel febbraio 1990, dopo oltre un decennio in cui il modello ha rappresentato l'ingresso più accessibile della gamma Plymouth, contribuendo in modo determinante alla diffusione della trazione anteriore tra il grande pubblico americano.
