Scheda modello

Plymouth Duster

Coupé compatta a due porte con coda semi-fastback, il Duster nacque nel 1970 sulla base della Plymouth Valiant e divenne celebre per la sua doppia anima: economica con il sei cilindri, aggressiva con il V8 340.

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Perché sì

  • Pianale A-body leggero, che garantisce buona maneggevolezza e accelerazioni brillanti anche con motori di cilindrata contenuta
  • Gamma motori molto ampia, dal sei cilindri economico fino al V8 340 ad alte prestazioni
  • Nella versione 340 offriva prestazioni da muscle car con costi assicurativi più contenuti rispetto alle intermedie
  • Enorme successo commerciale con oltre 1,3 milioni di unità prodotte, quindi oggi non difficile da reperire tra gli appassionati Mopar

Da valutare

  • Mai proposto con i propulsori Hemi o 440, i più ricercati dai collezionisti di muscle car Mopar
  • Essendo classificato come compatta e non come intermedia, è storicamente meno quotato rispetto ad altre sportive Chrysler dell'epoca
  • Il restyling del 1973, imposto anche dai nuovi paraurti federali a 5 mph, appesantì visivamente il frontale rispetto ai primi anni

In sintesi

Segmento
Compatta sportiva
Carrozzeria
Coupé 2 porte semi-fastback
Anni di produzione
1970-1976
Piattaforma
Chrysler A-body (derivata dalla Valiant)
Passo
2.743 mm
Motorizzazioni
6 cilindri in linea 3,2-3,7 L e V8 5,2-5,9 L
Trazione
Posteriore
Unità prodotte
Oltre 1,3 milioni
Modello sostitutivo
Plymouth Volaré (1976)

Il Plymouth Duster debutta per l'anno modello 1970 come variante coupé della compatta Valiant, con l'obiettivo di offrire alla gamma Plymouth un corpo vettura più sportivo dopo che la Barracuda era passata alla nuova piattaforma E-body, lasciando scoperto il segmento delle compatte grintose. Costruito sul pianale A-body e sviluppato con un investimento dichiarato di 15 milioni di dollari, il Duster condivide con la Valiant la parte anteriore ma sfoggia una linea propria dal montante centrale in poi. Il successo commerciale è immediato: la vettura, capace di ospitare sotto il cofano tanto un modesto sei cilindri quanto un V8 di grande cubatura, riscuote un tale consenso da restare in produzione fino al 1976, per un totale che supera il milione e trecentomila esemplari.

Le origini: una coupé per riempire un vuoto in gamma

Quando nel 1970 la Barracuda abbandona il pianale della Valiant per adottare la nuova piattaforma E-body, Plymouth resta senza una proposta sportiva compatta ed economica. Il Duster nasce proprio per colmare questa lacuna: utilizza la meccanica della Valiant, ne riprende il frontale, ma introduce una carrozzeria coupé a due porte con coda semi-fastback pensata per attrarre un pubblico più giovane senza allontanarsi dai costi contenuti tipici della gamma compatta.

Il debutto è un successo pressoché immediato, complice anche un listino che partiva da prezzi accessibili pur lasciando spazio a configurazioni via via più sportive.

Unità prodotte

Oltre 1,3 milioni

Motori: dalla sobrietà del sei cilindri alla grinta del V8

La caratteristica che più contraddistingue il Duster è la sua "doppia personalità". Alla base della gamma si trovano i sei cilindri in linea Slant Six, apprezzati per l'economia di esercizio, mentre al vertice si posiziona la famiglia di V8 LA, capace di arrivare fino alle cilindrate maggiori.

  • Sei cilindri in linea Slant Six, le varianti più economiche e diffuse
  • V8 da 318 pollici cubici, la scelta intermedia più equilibrata
  • V8 da 340 pollici cubici, il propulsore delle versioni sportive
  • V8 da 360 pollici cubici, introdotto negli anni successivi

Questa ampiezza di scelta permetteva di configurare il Duster sia come utilitaria parsimoniosa sia come coupé dal temperamento decisamente più focoso.

Anni di produzione

1970-1976

Il Duster 340 e le versioni speciali

La variante più ricordata dagli appassionati è senza dubbio il Duster 340, che abbina il V8 da 340 pollici cubici della famiglia LA alla leggerezza del pianale A-body, dando vita a una muscle car compatta, agile e relativamente economica da assicurare rispetto alle intermedie con motori più grandi.

Nel corso degli anni la gamma si arricchisce di numerose varianti a tema: la Gold Duster, orientata al comfort con tetto in vinile e finiture più curate, la Duster Twister, pacchetto estetico sportivo, la Space Duster con sedili posteriori ribaltabili per aumentare la capacità di carico, e infine la Feather Duster del 1976, versione alleggerita e orientata al risparmio di carburante.

Modello sostitutivo

Plymouth Volaré (1976)

Restyling, fine produzione ed eredità del nome

Nel 1973 il Duster riceve un aggiornamento estetico che coinvolge cofano, griglia anteriore, parafanghi, paraurti e gruppi ottici posteriori, questi ultimi ridisegnati con un montaggio più sporgente rispetto al design a filo carrozzeria dei primi anni. Le modifiche ai paraurti risentono anche delle nuove normative federali statunitensi sulla sicurezza in caso di urto a bassa velocità.

La produzione del Duster termina a metà del 1976, quando Plymouth lo sostituisce con il Volaré. Il nome, tuttavia, non scompare del tutto: viene ripreso in seguito come semplice pacchetto estetico su altri modelli Plymouth, tra cui Volaré, Turismo e Sundance, senza però più indicare una vettura a sé stante come il Duster originale.

Le generazioni della Duster

  • 1970-1972 - Il debutto — Prima serie del Duster, con frontale condiviso con la Valiant e coda semi-fastback inedita. Include il lancio del Duster 340 nel 1970, la variante ad alte prestazioni con V8 da 340 pollici cubici.
  • 1973-1976 - Restyling e ultimi anni — Aggiornamento estetico con nuovo cofano, griglia, paraurti federali e fanali posteriori ridisegnati. In questa fase debuttano varianti come la Space Duster e, nel 1976, la Feather Duster orientata al risparmio di carburante, ultimo anno prima della sostituzione con il Volaré.
  • 1979-1994 - Il nome come pacchetto estetico — Dopo la fine della vettura originale, il badge Duster viene riutilizzato da Plymouth come semplice allestimento su modelli come Volaré, Turismo e Sundance, senza più identificare un modello autonomo.

Domande frequenti sulla Duster

Cos'è il Plymouth Duster?

È una coupé compatta a due porte con coda semi-fastback, prodotta da Plymouth tra il 1970 e il 1976 sulla base meccanica della Valiant, pensata per offrire un'alternativa sportiva ed economica nella gamma compatta del marchio.

Che motori montava il Plymouth Duster?

La gamma andava dai sei cilindri in linea Slant Six, economici e affidabili, fino ai V8 della famiglia LA da 318, 340 e 360 pollici cubici, con il 340 riservato alle versioni più sportive.

Il Duster 340 aveva il motore Hemi?

No. Il Duster non è mai stato disponibile con i propulsori Hemi o 440: il vertice della gamma era rappresentato dal V8 340, che pur non essendo il più grande offriva un rapporto peso-potenza molto favorevole grazie alla leggerezza del pianale A-body.

Quante unità di Plymouth Duster sono state vendute?

Nel corso dei sette anni di produzione, dal 1970 al 1976, sono stati realizzati oltre 1,3 milioni di esemplari, rendendo il Duster uno dei maggiori successi commerciali di Plymouth.

Perché il Plymouth Duster è stato tolto dal listino?

La produzione terminò a metà del 1976, quando Plymouth rinnovò la propria gamma compatta introducendo il Volaré come erede diretto del Duster.

Fonti

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