Un progetto nato dall'alleanza con Mitsubishi
La Conquest non nasce come vettura Plymouth in senso stretto, ma come risultato dell'accordo industriale tra Chrysler e Mitsubishi Motors. La base tecnica è quella della Mitsubishi Starion, coupé giapponese progettata per competere con le sportive turbo dell'epoca.
Chrysler decide di distribuire la stessa vettura, con piccole differenze estetiche, sotto tre marchi diversi nel corso degli anni: Dodge e Plymouth dal 1984 al 1986, e infine solo Chrysler dal 1987 al 1989. Questa strategia di badge engineering permette al gruppo americano di offrire rapidamente una coupé sportiva turbo senza sostenerne i costi di sviluppo.
Motore
4 cilindri 2.6 litri turbo (Mitsubishi G54B)
Motore turbo e meccanica
Sotto il cofano trova sempre posto un quattro cilindri Mitsubishi da 2.6 litri sovralimentato tramite turbocompressore, abbinato a un cambio manuale a 5 marce di serie oppure a un automatico a 4 rapporti in opzione, con trazione posteriore.
- Le prime versioni, prive di intercooler, erogano circa 145 CV
- Le versioni successive, dotate di intercooler aria-aria, arrivano fino a 176 CV
- È disponibile un differenziale autobloccante per migliorare la trazione in accelerazione
- Le sospensioni adottano schema McPherson sia all'anteriore sia al posteriore
Le finiture di gamma comprendono le varianti LE, la più ricercata Technica con quadro strumenti digitale e la sportiva TSi, quest'ultima abbinata sempre alla carrozzeria widebody e al motore intercooled.
Potenza
Da 145 CV (versione narrowbody) fino a 176 CV (versione widebody intercooled)
Narrowbody e widebody: due carrozzerie in pochi anni
Nei primi anni di commercializzazione la Conquest adotta una carrozzeria più stretta, priva delle vistose parafanghi allargati, per rientrare nei limiti dimensionali un tempo imposti dalla normativa giapponese sulle dimensioni esterne.
A metà del 1985 debutta la variante widebody, riconoscibile per i parafanghi allargati che aumentano la carreggiata e migliorano la stabilità, abbinata quasi sempre al motore con intercooler. Il passo resta fissato a 2.435 mm, mentre la larghezza cresce da circa 1.685 mm della narrowbody a 1.745 mm della widebody, con un peso a vuoto compreso tra 1.260 e 1.340 kg a seconda della versione.
Anni di produzione (badge Plymouth)
1984-1986
Affidabilità e mercato dell'usato oggi
Il quattro cilindri turbo Mitsubishi si dimostra generalmente robusto se lasciato nelle regolazioni originali, ma manomissioni sulla pressione del turbo possono portare a cricche sulla testata. Il punto debole più segnalato riguarda l'impianto di alimentazione, con iniettori soggetti a intasarsi e pompe carburante non sempre durature; i primi modelli con iniezione monopunto risultano inoltre più delicati da mettere a punto rispetto alle versioni successive a iniezione elettronica multipoint.
Sul mercato del collezionismo americano le quotazioni sono ancora molto variabili: esemplari di uso quotidiano si trovano a poche migliaia di dollari, mentre unità TSi in condizioni originali e a basso chilometraggio possono superare i 20.000-25.000 dollari nelle aste specializzate.
