Scheda modello

Plymouth Colt

La Plymouth Colt è stata una vettura compatta venduta in Nord America dal marchio Plymouth ma progettata e costruita da Mitsubishi Motors, frutto dell'accordo di collaborazione industriale tra Chrysler e la casa giapponese avviato nei primi anni Settanta.

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Perché sì

  • Consumi di carburante molto contenuti per gli standard americani dell'epoca, apprezzati soprattutto dopo le crisi petrolifere
  • Meccanica semplice e compatta, di derivazione Mitsubishi, con costi di gestione contenuti
  • Ampia scelta di carrozzerie nel corso delle generazioni: berlina, coupé, wagon e la versione Vista a 5 porte
  • Buona maneggevolezza cittadina grazie alle dimensioni compatte

Da valutare

  • Corrosione della carrozzeria un problema noto sugli esemplari più vecchi, specie sui gruppi di scarico
  • Allestimenti e finiture spesso essenziali rispetto ai modelli Plymouth di segmento superiore
  • Immagine di prodotto penalizzata dal badge engineering, percepito da molti clienti come una Mitsubishi 'travestita'
  • Reperibilità di ricambi originali oggi limitata, trattandosi di un modello fuori produzione da decenni

In sintesi

Segmento
Utilitaria/compatta
Carrozzeria
Berlina, coupé, wagon, 3/5 porte
Anni di produzione
1971 - 1994
Produttore effettivo
Mitsubishi Motors
Trazione
Posteriore (prime generazioni), poi anteriore
Sostituita da
Plymouth Neon

La Colt nasce come risposta di Chrysler alla crescente domanda americana di auto compatte ed economiche, in un mercato dominato da rivali come Ford Pinto e Chevrolet Vega. Non potendo sviluppare rapidamente un proprio modello, Chrysler stringe un accordo con Mitsubishi Motors e importa negli Stati Uniti una versione adattata della berlina giapponese Galant, lanciata nel 1971 come Dodge Colt. La variante destinata alla rete Plymouth debutta con qualche anno di ritardo: in Canada arriva come Plymouth Cricket e solo dal 1976 assume il nome Plymouth Colt, mentre negli Stati Uniti la gemella di listino si chiama inizialmente Plymouth Champ, per poi essere rinominata anch'essa Colt nel 1982. Nel corso di oltre vent'anni il modello attraversa sette generazioni, seguendo l'evoluzione della gamma Mitsubishi: dalle prime berline e wagon a trazione posteriore derivate da Galant e Lancer, fino alle più moderne varianti a trazione anteriore basate sulla Mitsubishi Mirage. La produzione si chiude con l'anno modello 1994, quando la Colt viene sostituita dalla nuova Dodge/Plymouth Neon, segnando la fine di uno dei più longevi programmi di captive import della storia dell'industria automobilistica americana.

Un'auto americana di nome, giapponese di fatto

La Plymouth Colt è uno degli esempi più rappresentativi del fenomeno dei captive import: vetture progettate e costruite da un produttore straniero ma vendute sotto il marchio di un'altra casa automobilistica. Chrysler, alla ricerca di un modello compatto da contrapporre alla concorrenza interna americana, trova in Mitsubishi Motors il partner ideale, avviando una collaborazione industriale che porterà anche alla nascita di altri modelli gemelli con marchio Dodge.

  • Base tecnica derivata dalla Mitsubishi Galant nelle prime generazioni
  • Passaggio alla piattaforma Mirage a trazione anteriore dal 1979
  • Vendita in parallelo con la quasi identica Dodge Colt

Anni di produzione

1971 - 1994

Le generazioni della Colt

Nell'arco di oltre vent'anni la gamma si rinnova più volte, seguendo da vicino l'evoluzione dei modelli Mitsubishi da cui deriva. Le prime versioni propongono carrozzerie a due porte con montante, hardtop, berlina quattro porte e wagon cinque porte, mentre dalla fine degli anni Settanta la gamma si sposta su architetture più moderne a trazione anteriore, con motorizzazioni via via più efficienti e potenti, comprese alcune varianti turbocompresse.

La variante Vista: la wagon a vocazione familiare

Accanto alle versioni berlina e coupé, Plymouth propone anche la Colt Vista, una wagon a cinque porte introdotta come modello dell'anno 1984 e derivata dalla Mitsubishi Chariot (nota altrove anche come Space Wagon). Pensata per le famiglie, offre nel tempo anche la trazione integrale opzionale, una rarità per un'auto compatta di quella fascia di prezzo.

Il finale di carriera e l'eredità

Con l'arrivo degli anni Novanta il mercato americano delle compatte cambia rapidamente e Chrysler decide di puntare su un modello sviluppato internamente. La produzione della Colt si chiude dopo l'anno modello 1994, quando il testimone passa alla nuova Dodge/Plymouth Neon. Resta comunque la testimonianza di un capitolo importante nella storia di Plymouth, quello dell'apertura al mercato asiatico in un'epoca in cui l'efficienza dei consumi era diventata un criterio d'acquisto decisivo per milioni di automobilisti americani.

Le generazioni della Colt

23anni di storia

1971—19732 anni

Prima generazione

Derivata dalla Mitsubishi Galant di prima serie, disponibile come coupé a due porte, hardtop, berlina quattro porte e wagon cinque porte, con motore 1.6 litri e trazione posteriore.

1974—19773 anni

Seconda generazione

In Canada debutta come Plymouth Cricket per poi essere rinominata Plymouth Colt dal 1976; gamma motori ampliata con unità 1.6 e 2.0 litri.

1977—19792 anni

Terza generazione

Passo accorciato rispetto alle serie precedenti, motorizzazione 1.6 litri con potenza in progressiva riduzione per adeguarsi alle normative sulle emissioni.

1979—19845 anni

Quarta generazione

Svolta epocale con il passaggio alla piattaforma a trazione anteriore della Mitsubishi Mirage; negli Stati Uniti la versione Plymouth si chiama inizialmente Champ e solo dal 1982 diventa Colt. Motori 1.4 e 1.6 litri, con variante turbo da 102 CV.

1985—19883 anni

Quinta generazione

Gamma motori rinnovata con unità 1.5, 1.6 turbo e 1.8 litri per la wagon a trazione integrale; affiancata dalla Colt Vista, la wagon a cinque porte introdotta nel 1984.

1989—19923 anni

Sesta generazione

Disponibile in tre porte e berlina, con motori 1.5 litri aspirato e 1.6 litri anche in versione turbo da 135 CV nel primo anno di commercializzazione.

1993—19941 anno

Settima e ultima generazione

Priva della variante a tre porte, propone solo berlina e coupé con motori 1.5 e 1.8 litri; chiude la carriera del modello, sostituito dalla Plymouth Neon.

Domande frequenti sulla Colt

Chi costruiva davvero la Plymouth Colt?

La Colt era progettata e costruita da Mitsubishi Motors in Giappone e importata negli Stati Uniti da Chrysler, che la commercializzava con i marchi Plymouth e Dodge nell'ambito di un accordo di collaborazione industriale.

Qual è la differenza tra Dodge Colt e Plymouth Colt?

Si trattava sostanzialmente dello stesso veicolo venduto attraverso le due diverse reti di concessionari Chrysler, con differenze minime di allestimento e denominazione commerciale; la versione Plymouth negli Stati Uniti si chiamò inizialmente Champ prima di adottare anch'essa il nome Colt nel 1982.

Che cos'era la Plymouth Colt Vista?

Era la variante wagon a cinque porte della gamma Colt, introdotta come modello 1984 e derivata dalla Mitsubishi Chariot, disponibile anche con trazione integrale opzionale.

Quando è terminata la produzione della Plymouth Colt?

La produzione si è conclusa con l'anno modello 1994, quando il modello è stato sostituito dalla nuova Plymouth Neon.

Fonti

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