Scheda modello

Plymouth Belvedere

La Plymouth Belvedere è una serie di automobili americane prodotta dal 1954 al 1970, passata da ammiraglia generalista a base di alcune delle muscle car più temute della sua epoca grazie al leggendario motore Hemi.

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Perché sì

  • Gamma motori molto ampia, dai sei cilindri economici fino ai V8 Hemi da competizione
  • Ruolo storico nello sviluppo delle muscle car Chrysler e nei successi NASCAR
  • Ampia scelta di carrozzerie: berlina, hardtop, cabriolet e station wagon
  • Il robusto sei cilindri Slant-6, introdotto nel 1960, è ricordato come uno dei motori più affidabili dell'epoca

Da valutare

  • Le versioni con motori V8 più potenti, come l'Hemi 426, erano prodotte in numeri limitati e oggi sono rare e costose da reperire
  • Come gran parte delle vetture americane coeve, le carrozzerie in acciaio sono soggette a ruggine se non conservate con cura
  • Consumi elevati tipici delle grandi berline e muscle car a motore V8 di grossa cilindrata
  • La sigla Belvedere è stata usata per posizionamenti di gamma diversi nel tempo, il che rende la nomenclatura dei modelli d'epoca non sempre immediata da interpretare

In sintesi

Paese
Stati Uniti
Anni di produzione
1954-1970
Segmento
Full-size (1954-1964), poi intermedia (1965-1970)
Carrozzerie
Berlina, hardtop, cabriolet, station wagon
Trazione
Posteriore
Motore più iconico
V8 Hemi 426 cu in
Modello sostitutivo
Plymouth Satellite

Il nome Belvedere compare per la prima volta nel 1951 come variante hardtop di punta della gamma Cranbrook, ma è nel 1954 che diventa una linea autonoma, sostituendo la stessa Cranbrook al vertice dell'offerta Plymouth. Nei sedici anni successivi la Belvedere attraversa sette generazioni, seguendo l'evoluzione del design Chrysler, dal Forward Look di metà anni Cinquanta fino alle linee a bottiglia di Coca-Cola di fine anni Sessanta, trasformandosi da grande berlina di famiglia a protagonista delle piste NASCAR e della scena muscle car.

Dal debutto al successo delle grandi berline

Nata nel 1954 come top di gamma in sostituzione della Cranbrook, la Belvedere propone fin da subito una gamma di carrozzerie molto ampia: berlina, hardtop, cabriolet e station wagon. Nella seconda serie, presentata nel 1955-1956, la vettura adotta il celebre "Forward Look" disegnato da Virgil Exner, con linee più slanciate e le prime pinne posteriori, ed è tra le prime auto americane a introdurre il cambio automatico selezionabile tramite pulsanti sul cruscotto.

Con la terza serie, tra il 1957 e il 1959, la Belvedere riceve un ulteriore rinnovamento stilistico e meccanico, con l'introduzione della sospensione anteriore Torsion-Aire, mentre la gamma motori si allarga dai sei cilindri fino a diversi propulsori V8.

Anni di produzione

1954-1970

Il Slant-6 e la svolta compatta

Nel 1960, con la quarta serie, la Belvedere viene ridimensionata e riceve in dotazione il nuovo motore sei cilindri Slant-6 da 3,7 litri, riconoscibile per il blocco inclinato di 30 gradi che ne consentiva un'installazione più compatta. Questo propulsore diventerà celebre per la sua robustezza e affidabilità, qualità che gli varranno un utilizzo prolungato su numerosi modelli Chrysler negli anni successivi.

La quinta serie, tra il 1962 e il 1964, mantiene un impianto compatto ma pone le basi per il salto di immagine successivo, grazie alle prime motorizzazioni V8 ad alte prestazioni offerte in gamma.

Segmento

Full-size (1954-1964), poi intermedia (1965-1970)

L'era Hemi e i successi in pista

Il momento di massima notorietà sportiva della Belvedere arriva nel 1964, quando alla 500 miglia di Daytona tre esemplari equipaggiati con il motore V8 Hemi si classificano ai primi tre posti, con Richard Petty al volante della vettura vincitrice. Negli anni successivi la gamma motori si arricchisce ulteriormente: al V8 Wedge da 426 cu in introdotto nel 1965 si affianca, dal 1967, il leggendario Hemi 426, capace di erogare circa 425 CV, insieme al V8 440 della famiglia RB.

Nel 1968 Richard Petty conquista il campionato NASCAR Grand National al volante di una Belvedere, consacrando definitivamente il modello come uno dei protagonisti dell'epoca d'oro delle muscle car americane.

Dalla sesta serie al passaggio di testimone con la Satellite

Nel 1965, con la sesta serie, la Belvedere lascia il segmento delle full-size, ruolo assunto nuovamente dalla Fury, per diventare una vettura di taglia intermedia. La settima e ultima serie, prodotta tra il 1968 e il 1970, adotta lo stile "a bottiglia di Coca-Cola" con fiancate sinuose tipico del linguaggio stilistico Chrysler di fine decennio.

Già dal 1968 il nome Satellite, in origine riservato all'allestimento di punta della gamma Belvedere, viene utilizzato come sottoserie a sé stante. Dopo il 1970 la Belvedere esce definitivamente di produzione e il nome Satellite ne raccoglie l'eredità come nuova denominazione di modello.

Le generazioni della Belvedere

15anni di storia

1955—19561 anno

Seconda serie

Introduce lo stile Forward Look di Virgil Exner, il cambio automatico a pulsanti e, dal 1956, le cinture di sicurezza tra gli optional.

1957—19592 anni

Terza serie

Restyling con linee più squadrate, fari rettangolari dal 1958 e nuova sospensione anteriore Torsion-Aire.

1960—19611 anno

Quarta serie

Vettura ridimensionata, debutta il motore sei cilindri Slant-6 da 3,7 litri.

1962—19642 anni

Quinta serie

Impostazione più compatta; nel 1964 tre Belvedere con motore Hemi dominano il podio della 500 miglia di Daytona.

1965—19672 anni

Sesta serie

La Belvedere diventa una vettura di segmento intermedio; gamma motori ampliata fino al V8 Hemi 426.

1968—19702 anni

Settima serie

Ultima generazione con linee a bottiglia di Coca-Cola; il nome Satellite, inizialmente allestimento di vertice, sostituisce la Belvedere dal 1970.

Domande frequenti sulla Belvedere

In che anni è stata prodotta la Plymouth Belvedere?

La Plymouth Belvedere è stata prodotta dal 1954 al 1970, attraverso sette generazioni successive.

Che motore montava la Belvedere più potente?

Le versioni più performanti montavano il V8 Hemi 426 cu in, disponibile dal 1967, capace di erogare circa 425 CV, oltre al V8 440 della famiglia RB.

La Belvedere era una vettura full-size o intermedia?

Fu una vettura full-size fino al 1964; dal 1965, con la sesta serie, passò al segmento delle vetture intermedie, ruolo che mantenne fino alla fine della produzione nel 1970.

Cosa è successo alla Belvedere dopo il 1970?

Il nome Belvedere fu ritirato e sostituito dalla Plymouth Satellite, denominazione in precedenza riservata all'allestimento di punta della stessa gamma Belvedere.

Fonti

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