Le origini: una Valiant in abito sportivo
Quando Chrysler intuisce che Ford sta per lanciare una coupé sportiva compatta a basso costo, decide di anticipare i tempi affidando ai designer Plymouth il compito di trasformare la berlina Valiant in una fastback dal carattere sportivo. Il risultato, presentato il 1° aprile 1964, condivide con la Valiant gran parte della meccanica, del passo e della struttura, distinguendosi soprattutto per il caratteristico lunotto posteriore avvolto e per la linea a coda tronca.
- Motorizzazioni di lancio: sei cilindri 2.8 litri da 101 CV, sei cilindri 3.7 litri da 145 CV e V8 4.5 litri fino a 180 CV
- Nel 1965 arriva la variante V8 Commando da 235 CV con il pacchetto prestazionale Formula S
Motore più potente
V8 7.0L 426 Hemi, 425 CV
La seconda generazione: più personalità, stesso pianale
Dal 1967 al 1969 la Barracuda viene ridisegnata pur mantenendo il pianale A-body condiviso con la Valiant. La gamma si amplia con tre carrozzerie: fastback, notchback e cabriolet, mentre il passo cresce a 108 pollici. Sotto il cofano trovano posto V8 di cilindrata crescente, fino ai 7.2 litri del 1969, e nascono le prime versioni pensate per le competizioni, comprese piccole serie da drag racing.
Anni di produzione
1964-1974
La terza generazione e l'arrivo della 'Cuda
Il 1970 segna la svolta più importante: la Barracuda abbandona il pianale derivato dalla Valiant e adotta il nuovo Chrysler E-body, condiviso solo con la Dodge Challenger di dimensioni leggermente superiori. La carrozzeria, disponibile in hardtop e cabriolet, misura circa 474 cm di lunghezza per 190 cm di larghezza, mantenendo il passo di 108 pollici. È in questa generazione che debutta la sigla 'Cuda, pacchetto prestazionale che identifica le varianti più orientate alle alte prestazioni, capaci di montare motori come il V8 440 Super Commando e il fenomenale 426 Hemi da 425 CV.
Debutto
1 aprile 1964
Le versioni da corsa: AAR 'Cuda e Hemi 'Cuda
Nel 1970 Plymouth realizza l'AAR 'Cuda, un'edizione omologata per la Trans-Am Series e ispirata alle vetture da gara ufficiali guidate da Dan Gurney e Swede Savage, equipaggiata con il V8 340 a sei carburatori. Parallelamente la Hemi 'Cuda, spinta dal V8 426 Hemi da 425 CV, diventa una delle muscle car più rare e ricercate mai prodotte: la produzione della sola convertibile 1971 si ferma a poche unità, rendendola oggi uno dei modelli da collezione più preziosi del mercato americano.
Pianale
Chrysler A-body (1964-1969), Chrysler E-body (1970-1974)
Il declino e la fine della produzione
L'aumento vertiginoso del prezzo dei carburanti seguito alla crisi petrolifera del 1973, unito al lievitare dei premi assicurativi per le vetture ad alte prestazioni, riduce drasticamente l'interesse del pubblico verso le muscle car. Le vendite calano sensibilmente negli ultimi anni di commercializzazione e Plymouth decide di chiudere la produzione della Barracuda il 1° aprile 1974, a dieci anni esatti dal debutto, senza un erede diretto.
