Un progetto nato dalla collaborazione con Grecav
Il Piaggio PK500 non è un veicolo progettato interamente negli stabilimenti di Pontedera, ma il frutto di un accordo industriale con Grecav, azienda mantovana attiva dal 1964 nella costruzione di minicar e componenti per macchine agricole.
Il modello riprende infatti la base tecnica della Grecav Eke, nella sua declinazione Pick-up, realizzata in una versione dedicata ed esclusiva per il marchio Piaggio con la sigla PK500.
Motore
Diesel 2 cilindri Lombardini, 505 cc
Motore e meccanica
Sotto il cassone lavora un piccolo motore diesel bicilindrico Lombardini da 505 cc, capace di erogare 4 kW, pari a 5 CV, a 3.600 giri al minuto: una potenza volutamente contenuta e imposta dalla normativa che regola i quadricicli leggeri.
- Cambio automatico e trazione anteriore
- Velocità massima limitata a 45 km/h
- Serbatoio da 16 litri
- Omologazione Euro 2
Potenza
4 kW (5 CV) a 3.600 giri/min
Due allestimenti a pianale corto e lungo
Il PK500 viene proposto in due varianti che si differenziano principalmente per la lunghezza del pianale di carico posteriore.
- Pianale Corto: lunghezza di 320 cm, pensato per gli spazi più ristretti
- Pianale Lungo: lunghezza di 339 cm, per chi necessita di un vano di carico più ampio
Entrambe le versioni condividono larghezza (140 cm), altezza (147 cm), passo (192 cm) e massa (424 kg), oltre alla dotazione di sicurezza con cinture a tre punti, parabrezza laminato e tergicristallo.
Velocità massima
45 km/h
A chi si rivolge e dove si trova oggi
Grazie all'accesso con patente AM, il PK500 è stato pensato per un pubblico ampio, dai neopatentati alle piccole attività commerciali e artigianali che necessitano di un mezzo economico per il trasporto di attrezzi e merci su brevi distanze urbane.
Uscito di produzione nel 2010, oggi il modello si trova soprattutto sul mercato dell'usato: la disponibilità dei ricambi originali si è ridotta dopo il fallimento di Grecav nel 2013, per cui prima dell'acquisto è consigliabile verificare lo stato del motore e la reperibilità dei componenti presso i canali specializzati in microcar.









