Scheda modello

Piaggio Ape

Nato nel 1948 come costola a tre ruote della Vespa, l'Ape è il veicolo commerciale leggero simbolo della ricostruzione italiana, ancora oggi prodotto in versioni pianale, furgone e calessino turistico.

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Perché sì

  • Ingombri ridotti e raggio di sterzata minimo, ideali nei centri storici e nelle strade strette
  • Capacità di carico elevata rispetto alle dimensioni compatte del mezzo
  • Consumi molto contenuti, in particolare nella versione Ape 50
  • Accessibilità di guida: la Ape 50 si guida già a 14 anni con il patentino AM
  • Meccanica semplice ed economica da mantenere
  • Design riconoscibile e valore iconico che ne sostiene la richiesta anche come mezzo d'immagine

Da valutare

  • Velocità massima limitata, non adatta a percorsi extraurbani veloci
  • Dotazioni di sicurezza minime rispetto a un veicolo commerciale a quattro ruote
  • Comfort di guida ridotto su lunghe percorrenze, soprattutto nelle versioni più datate
  • Reperibilità di ricambi originali più complessa per le versioni storiche fuori produzione
  • Capacità di traino e prestazioni in salita penalizzate a pieno carico

In sintesi

Segmento
Veicolo commerciale leggero a tre ruote (motocarro)
Carrozzerie
Pianale, furgone, Calessino turistico
Anni di produzione
Dal 1948 a oggi
Ideatori
Enrico Piaggio e Corradino D'Ascanio
Stabilimenti
Pontedera (Italia), Baramati (India)
Motorizzazioni attuali
Benzina 2 tempi 50 cc (Ape 50), Diesel 4 tempi 435 cc (Ape Classic 400)
Portata massima
Fino a 750 kg (Ape Classic 400)
Patente richiesta
AM/patentino a 14 anni per Ape 50, A1 dai 16 anni per Classic e Calessino

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L'Ape nasce nel 1948 dall'idea di Enrico Piaggio e dell'ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio, gli stessi artefici della Vespa, con l'obiettivo di offrire ai piccoli commercianti e artigiani italiani un mezzo di trasporto merci economico e alla portata di tutti in un'Italia ancora segnata dalla guerra. Il primo modello riprende letteralmente il frontale e il propulsore da 125 cc della Vespa, montandoli su un telaio a tre ruote con un pianale di carico posteriore: da qui il soprannome popolare di costola della Vespa. Venduto a un prezzo di partenza accessibile, l'Ape si diffonde rapidamente tra bottegai, contadini e piccole imprese, diventando in pochi anni un simbolo della rinascita economica del Paese e, con il tempo, un'icona di design conosciuta in tutto il mondo.

Dal dopoguerra a oggi: la storia dell'Ape

L'Ape debutta nel 1948 come risposta al bisogno di un mezzo da trasporto economico per un'Italia che usciva stremata dal conflitto. Derivato dalla Vespa di cui riprende avantreno e motore, si presenta con un pianale di carico ligneo e un prezzo alla portata delle piccole attività commerciali. Il successo è immediato: l'Ape diventa in breve tempo lo strumento di lavoro di bottegai, ambulanti e piccoli artigiani, contribuendo concretamente alla ripresa dei commerci di prossimità nell'Italia degli anni Cinquanta.

Nei decenni successivi il mezzo si evolve senza mai perdere la propria identità: crescono cilindrata e portata, arriva la cabina chiusa per proteggere il conducente dalle intemperie, si affinano telaio e sospensioni. Entro la fine degli anni Duemiladieci il Gruppo Piaggio stima una produzione complessiva di circa sei milioni di unità Ape nel mondo, con l'India che rappresenta oggi uno dei mercati più importanti per il segmento dei motocarri.

Motorizzazioni attuali

Benzina 2 tempi 50 cc (Ape 50), Diesel 4 tempi 435 cc (Ape Classic 400)

Le generazioni Ape: dall'Ape A alla Ape TM

La storia dell'Ape si racconta attraverso l'evoluzione delle sue generazioni, ciascuna caratterizzata da un salto in avanti tecnico o di comfort:

  • Ape A (1948-1952): il capostipite, con motore 125 cc derivato dalla Vespa e cassone di carico in legno.
  • Ape B (1952-1956): cilindrata portata a 150 cc e cassone in lamiera stampata, con portata utile in crescita.
  • Ape C (dal 1956): prima versione con cabina chiusa, per proteggere il guidatore dagli agenti atmosferici.
  • Ape D (dal 1958): dimensioni maggiorate e portiere complete sulla cabina.
  • Ape Car (dal 1971): svolta stilistica e meccanica con motore 220 cc, pensata per competere più da vicino con i veicoli commerciali leggeri a quattro ruote.
  • Ape TM (dal 1982-1983): reinterpretata da Giorgetto Giugiaro, introduce volante e plancia in stile automobilistico al posto del manubrio. Nel 1984 arriva la versione Diesel 422 cc, all'epoca il più piccolo motore diesel a iniezione diretta al mondo.
  • Ape Poker (1991-2005): variante a quattro ruote pensata per un impiego più simile a un piccolo pick-up.
  • Ape Calessino: nato già nel 1948 come versione turistica per il trasporto di passeggeri, viene ripreso nel 2007 in edizione limitata a motore diesel e poi rinnovato nel 2013 con la versione benzina da 200 cc.
  • Ape Classic 400 (dal 2017): prodotta in India per il mercato europeo, riprende le linee tradizionali con una motorizzazione diesel moderna omologata Euro 4.

Anni di produzione

Dal 1948 a oggi

Motori e caratteristiche tecniche

La gamma Ape ha sempre puntato su meccaniche semplici e robuste piuttosto che su potenze elevate. L'Ape 50, pensata per il piccolo commercio urbano e guidabile già a 14 anni con il patentino AM, monta un monocilindrico due tempi da 49,8 cc raffreddato ad aria, alimentato a miscela ed erogante circa 1,9 kW: la portata utile si attesta intorno ai 200 kg sul pianale.

L'Ape Classic 400, di taglia superiore, utilizza invece un monocilindrico quattro tempi diesel da 435 cc capace di circa 5,75 kW (7,8 CV) abbinato a un cambio a quattro marce, con una portata utile che può arrivare fino a 750 kg e una velocità massima contenuta intorno ai 45 km/h, coerente con la sua vocazione di mezzo da lavoro a corto raggio.

L'Ape Calessino, pensato per il trasporto di persone in contesti turistici, si affida a un monocilindrico a quattro tempi da 200 cc circa, con cambio manuale e layout a quattro porte per accogliere il conducente e due passeggeri.

La gamma attuale e gli utilizzi dell'Ape

Oggi la gamma Ape si articola su tre proposte principali: l'Ape 50, pensata per le consegne di prossimità e disponibile anche in versione furgone chiuso; l'Ape Classic 400, il motocarro da lavoro per eccellenza con la maggiore capacità di carico della gamma; l'Ape Calessino, la versione più scenografica e orientata al trasporto turistico di passeggeri in centri storici, resort e strutture ricettive.

Al di là dell'impiego commerciale originario, l'Ape viene oggi utilizzato anche come veicolo promozionale, punto vendita mobile per lo street food e mezzo da collezione, grazie a una community di appassionati molto attiva attorno alle versioni storiche.

Le generazioni della Ape

57anni di storia

1948—19524 anni

Ape A

Il primo modello, derivato dalla Vespa con motore 125 cc, cassone di carico in legno e avviamento a pedale.

1952—19564 anni

Ape B

Cilindrata portata a 150 cc, cassone in lamiera stampata e portata utile superiore rispetto al modello A.

1991—200514 anni

Ape Poker

Variante a quattro ruote della famiglia Ape, con impostazione più vicina a un piccolo pick-up.

Domande frequenti sulla Ape

In che anno nasce la Piaggio Ape?

L'Ape debutta nel 1948, ideata da Enrico Piaggio e Corradino D'Ascanio come derivazione a tre ruote della Vespa, di cui riprende il frontale e il motore 125 cc.

Che patente serve per guidare una Piaggio Ape?

Dipende dal modello: l'Ape 50 si guida con il patentino AM già a partire dai 14 anni, mentre le versioni Classic e Calessino richiedono la patente A1 conseguibile dai 16 anni.

Quanto carico può trasportare l'Ape?

Varia in base al modello: si va dai circa 200 kg utili dell'Ape 50 fino ai 750 kg di portata dell'Ape Classic 400, il modello con la maggiore capacità di carico della gamma attuale.

Chi ha disegnato l'Ape TM?

L'Ape TM, presentata nei primi anni Ottanta, porta la firma del designer Giorgetto Giugiaro, che introdusse per la prima volta volante e plancia in stile automobilistico al posto del manubrio.

L'Ape è ancora in produzione oggi?

Sì: la gamma attuale comprende Ape 50, Ape Classic 400 e Ape Calessino, prodotte tra gli stabilimenti Piaggio di Pontedera in Italia e Baramati in India.

Quante Piaggio Ape sono disponibili su Carzaa?

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Quanto costa una Piaggio Ape su Carzaa?

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Fonti

Ape verificate

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