Dal Partner al Rifter: la nascita del multispazio Peugeot
Il Rifter debutta nel 2018 come erede della linea passeggeri del Partner, di cui condivide pianale e impostazione meccanica. La scelta di un nome distinto per la versione dedicata al trasporto persone segna una precisa strategia commerciale: separare l'identità del veicolo pensato per le famiglie da quella della variante furgonata destinata ai professionisti.
Il modello nasce all'interno di una piattaforma condivisa con altri marchi del gruppo, il che gli consente di beneficiare di economie di scala pur mantenendo un frontale, una calandra e dettagli stilistici distintivi del Leone. Nel corso degli anni la gamma propulsori ha attraversato diverse fasi: dall'offerta iniziale con motori a benzina e diesel, al passaggio a un listino temporaneamente solo elettrico, fino al ritorno recente delle motorizzazioni termiche accanto alla proposta a zero emissioni.
Bagagliaio
Da 775 litri fino a circa 4.000 litri a sedili abbattuti
Dimensioni, abitabilità e capacità di carico
Il Rifter è proposto in due lunghezze: la versione Standard, di circa 4,40 metri, e la Long, che supera i 4,7 metri, quest'ultima capace di ospitare fino a 7 posti su tre file di sedili. Il passo varia rispettivamente da 2.785 a 2.975 mm, un dato che si traduce in un abitacolo molto generoso per gli standard del segmento.
- Bagagliaio da 775 litri sotto la cappelliera nella versione a 5 posti
- Capacità fino a circa 1.355 litri fino al tetto
- Fino a circa 4.000 litri abbattendo i sedili posteriori
Le porte posteriori scorrevoli su entrambi i lati, il lunotto posteriore apribile indipendentemente dal portellone e i numerosi vani portaoggetti rendono il Rifter particolarmente pratico nell'uso quotidiano, sia in famiglia sia per un utilizzo professionale.
Anni di produzione
Dal 2018, in produzione
Motorizzazioni: benzina, diesel ed elettrico e-Rifter
La gamma a combustione si è storicamente basata su un 1.2 PureTech turbo a benzina da 110 CV e su un 1.5 BlueHDi diesel, disponibile in diverse potenze, generalmente attorno ai 100/102 CV e 130/131 CV; su quest'ultimo è previsto anche l'abbinamento con il cambio automatico EAT8 a otto rapporti.
Accanto ai motori termici, Peugeot ha introdotto la versione completamente elettrica e-Rifter, equipaggiata con un motore da 100 kW (136 CV) e una batteria agli ioni di litio-ferro-fosfato da circa 51 kWh (50,8 kWh di capacità utile). L'autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP si attesta intorno ai 340 km per la versione Standard, leggermente inferiore per la Long. La ricarica rapida in corrente continua consente di passare dal 20 all'80% in circa 25 minuti, mentre con una wallbox domestica sono necessarie all'incirca 7-8 ore per una ricarica completa.
Guida, comfort e dotazioni
Nonostante le dimensioni generose e l'assetto rialzato tipico dei veicoli derivati da furgone, il Rifter si distingue per una guida sorprendentemente maneggevole, agevolata anche da un volante di dimensioni compatte che facilita le manovre a bassa velocità. Le sospensioni offrono un compromesso equilibrato tra comfort ed escursione, adatto sia all'uso urbano sia ai viaggi più lunghi.
L'abbinamento tra il motore diesel più potente e il cambio automatico EAT8 restituisce una guida fluida, con cambiate morbide e pronte. Tra le note dolenti segnalate nelle prove su strada figurano alcuni dettagli di rifinitura interna, come le alette parasole senza specchietto illuminato e i braccioli posteriori giudicati poco pratici.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato il Rifter gode generalmente di una buona reputazione in termini di praticità e costi di gestione, ma le versioni diesel possono presentare alcune criticità tipiche dei motori BlueHDi di quella generazione: possibile intasamento del filtro antiparticolato (FAP/DPF) in caso di uso prevalentemente urbano, anomalie alla valvola EGR e, in alcuni casi, malfunzionamenti del sistema AdBlue con conseguente accensione di spie e riduzione delle prestazioni.
Per chi valuta un esemplare usato è consigliabile verificare lo storico della manutenzione, in particolare la regolarità delle rigenerazioni del filtro antiparticolato e lo stato del sistema di trattamento gas di scarico, così da evitare interventi imprevisti sui componenti più delicati dell'impianto diesel.







