Storia e generazioni
Il Boxer nasce nel 1994 come diretta evoluzione del Peugeot J5, in un momento in cui il marchio decide di rinominare la propria gamma di veicoli commerciali pesanti frutto dell'alleanza con Fiat. La prima generazione, basata sulla seconda serie del Fiat Ducato, viene sottoposta a un primo restyling nel 2002 che ne rinnova frontale e coda.
- Prima serie (1994-2006): nasce dalla piattaforma condivisa con Fiat Ducato di seconda generazione, con un restyling nel 2002.
- Seconda serie (dal 2006): lanciata a giugno 2006 come modello 2007, condivide la base con la terza generazione del Ducato e introduce motorizzazioni diesel common rail più moderne.
- Restyling 2014: aggiornamento estetico con una firma luminosa anteriore dal disegno più automobilistico.
- Restyling 2024: nuovo paraurti anteriore, calandra verniciata in tinta carrozzeria con feritoie per il flusso d'aria, fari full LED, plancia rinnovata con quadro strumenti digitale da 7 pollici e touchscreen centrale da 10 pollici; sulla versione elettrica debutta un motore da 200 kW (270 CV) e 400 Nm.
Dal lancio del 1994 il Boxer ha superato il milione e duecentocinquantamila esemplari prodotti e venduti in oltre 110 paesi, mentre la generazione attuale ha da sola superato le 400.000 unità.
Motorizzazioni
Diesel 2.2 BlueHDi (120-165 CV) ed elettrico e-Boxer
Motori: diesel BlueHDi ed elettrico e-Boxer
Nel corso delle generazioni il Boxer ha adottato propulsori diesel via via più evoluti: dai motori HDi di prima serie, con il 2.8 HDi da 128 CV come top di gamma, si è passati ai common rail 2.2 HDi da 130 CV della seconda serie, fino agli attuali motori 2.2 BlueHDi.
- 2.2 BlueHDi 120 CV, con 300 Nm di coppia massima.
- 2.2 BlueHDi 140 CV, con 340 Nm di coppia.
- 2.2 BlueHDi 165 CV, il più potente della gamma diesel, con 370 Nm di coppia.
- e-Boxer elettrico, con motore da 200 kW (270 CV) e batteria agli ioni di litio da 110 kWh, per un'autonomia dichiarata fino a 424 km nel ciclo WLTP.
I consumi dichiarati per la gamma a gasolio si collocano indicativamente tra 7,6 e 8,1 litri per 100 km, con emissioni di CO2 comprese tra 200 e 209 g/km a seconda della configurazione.
Autonomia e-Boxer
Fino a 424 km WLTP
Dimensioni, allestimenti e utilizzo
La caratteristica principale del Boxer è la grande modularità delle configurazioni disponibili, pensata per rispondere a esigenze di trasporto molto diverse tra loro.
- Quattro lunghezze di carrozzeria: L1 (4,96 m), L2 (5,41 m), L3 (6 m) e L4 (6,36 m).
- Tre altezze: H1 (2,25 m), H2 (2,52 m) e H3 (2,76 m).
- Due passi disponibili, 3,45 m e 4,04 m.
- Volume di carico che spazia da 8 metri cubi (versione L1 H1) fino a 17 metri cubi (versione L4 H3).
- Larghezza di circa 2,05 metri, esclusi gli specchietti retrovisori.
Grazie a questa varietà di combinazioni il Boxer viene impiegato non solo per il trasporto merci in ambito professionale, ma anche come base per allestimenti speciali, dai camper ai veicoli attrezzati per servizi tecnici. Le versioni più recenti offrono inoltre un ampio schermo touchscreen con navigazione connessa e connessione wireless ad Apple CarPlay e Android Auto.
Anni di produzione
Dal 1994 a oggi (generazione attuale dal 2006, restyling 2014 e 2024)
Affidabilità e mercato dell'usato
L'affidabilità del Boxer varia sensibilmente in base alla generazione e all'anno di immatricolazione. Sui primi esemplari, tra il 2002 e il 2006, i guasti più segnalati riguardano l'intasamento della valvola EGR, problemi al sistema common rail su iniettori e pompa ad alta pressione, usura del turbocompressore e, in alcuni casi, criticità alla cinghia di distribuzione, con i motori 2.2 HDi e 2.8 HDi più esposti in caso di uso prevalentemente urbano o alto chilometraggio.
Sulla seconda serie (2006-2011) i problemi più ricorrenti riguardano ancora EGR e filtro antiparticolato (FAP/DPF) soggetti a intasamento, turbocompressori a geometria variabile e guasti all'impianto di alimentazione ad alta pressione. Con l'arrivo dei motori 2.2 BlueHDi, tra il 2015 e il 2020, le criticità più diffuse riguardano invece le rigenerazioni incomplete del filtro antiparticolato in caso di uso prevalente su brevi tragitti urbani, con conseguente accumulo di fuliggine e possibili interventi di pulizia o sostituzione. Sui modelli più recenti, dal 2020 in avanti, i problemi più frequenti si concentrano sul sistema di post-trattamento dei gas di scarico, tra AdBlue, DPF e SCR.
Sul mercato dell'usato il Boxer diesel si trova mediamente a un prezzo intorno ai 16.500 euro, con gli allestimenti Comfort che partono da cifre più contenute, intorno ai 14.300 euro; il valore effettivo varia molto in base ad anno, chilometraggio, motorizzazione e allestimento.







