Il debutto e la linea firmata Pininfarina
La Peugeot 404 debutta nel 1960 come naturale evoluzione della 403, ereditandone l'impostazione meccanica ma rinnovando completamente lo stile grazie alla collaborazione con Pininfarina. La carrozzeria, caratterizzata da montanti sottili, superfici di fiancata pulite e fari tondi semi incassati nei parafanghi, si distingue per un equilibrio tra sobrietà europea e alcuni richiami stilistici d'oltreoceano, come le lievi pinne posteriori.
Gli interni riflettono la stessa filosofia: una plancia semplice ma curata, con strumentazione orizzontale, un volante dal diametro generoso e bocchette di aerazione circolari, il tutto pensato per offrire un ambiente luminoso e funzionale a cinque passeggeri.
Motorizzazioni benzina
1.5-1.8 litri, da 60 a 96 CV
Motori: dalla benzina al diesel che cambiò la storia
Al lancio la 404 monta un quattro cilindri benzina da 1.618 cm³ con circa 72 CV, evoluzione diretta dell'unità della 403. Negli anni seguenti la gamma si allarga con una variante a iniezione meccanica capace di raggiungere i 96 CV e con un'unità da 1.948 cm³.
Il vero salto d'immagine arriva però nel 1963 con l'introduzione del motore diesel, prima da 1.816 cm³ e 55 CV, poi sostituito da un 1.948 cm³ da 68 CV. Proprio una versione derivata da questo propulsore, montata su una 404 Cabriolet alleggerita, stabilì nel 1965 sull'autodromo di Montlhéry oltre 40 record mondiali di velocità e distanza, percorrendo tra l'altro 11.000 km in 72 ore a una media di 161 km/h: un risultato che contribuì a sfatare l'idea che i motori diesel fossero adatti solo a un uso economico e mai sportivo.
Motorizzazioni diesel
1.8-1.9 litri, da 55 a 68 CV
Un successo globale, dai taxi africani ai rally
La solidità meccanica della 404 la rese particolarmente apprezzata come vettura da lavoro: taxi, auto medica e mezzo di rappresentanza in decine di Paesi, con una diffusione particolarmente forte in Africa, dove alcuni esemplari sono rimasti in circolazione fino a tempi recenti.
- Vittorie di classe e assoluta al Safari Rally dell'Africa Orientale in più edizioni negli anni Sessanta
- Successi al Gran Premio Turismo d'Argentina
- Buoni piazzamenti al Tour de France automobilistico
Oltre alla produzione europea a Sochaux, la 404 fu assemblata anche in Argentina, Sudafrica, Kenya e in altri mercati extraeuropei, spesso con cicli produttivi che si sono protratti ben oltre la fine delle vendite in Europa.
Esemplari prodotti
Oltre 2,88 milioni nel mondo
Fine produzione ed eredità
In Europa la produzione delle versioni berlina, dopo l'uscita di scena di coupé e cabriolet a fine anni Sessanta, prosegue fino al 1975, quando il testimone passa definitivamente alla Peugeot 504. In alcuni mercati extraeuropei, come il Kenya, l'assemblaggio della 404 continua invece fino agli anni Novanta, a conferma della vocazione di vettura pensata per durare nel tempo anche in condizioni d'uso gravose.









