Dalle ceneri della Talbot Horizon
La storia della 309 comincia con un nome che alla fine non porterà mai: Talbot Arizona. Il progetto, siglato internamente C28, nasce per sostituire la Talbot Horizon e inizialmente doveva restare sotto il marchio Talbot, la cui situazione commerciale però peggiora rapidamente.
Nel 1985 PSA decide di lanciare l'auto con il logo del Leone: nasce così la Peugeot 309, disegnata negli ex studi Chrysler-Rootes di Coventry e sviluppata tecnicamente nello stabilimento Simca di Poissy, in Francia.
Motorizzazioni benzina
1.1 - 1.9 litri, 55 - 160 CV
Un pianale in prestito dalla 205
Per contenere i costi di sviluppo, la 309 utilizza un pianale 205 allungato, riprendendone anche le fiancate e le scocche delle portiere. La linea, ispirata agli studi aerodinamici della concept Peugeot VERA Plus, porta la carrozzeria a un coefficiente Cx di 0,33, che scende fino a 0,30 nella versione GL Profil.
La gamma carrozzerie parte nel 1985 con la 5 porte; il taglio a 3 porte arriva nel febbraio 1987, insieme alle versioni commerciali furgonate XA e XAD.
Motorizzazioni diesel
1.8 - 1.9 litri, 60 - 78 CV
Motorizzazioni: dal 1.1 cittadino alla GTI 16v
All'esordio la 309 propone motori a benzina dal 1.1 da 55 CV fino al 1.9 da 105 CV, affiancati dal 1986 dal turbodiesel 1.8 e dal diesel aspirato 1.9. Nel 1987 arriva la sportiva 309 GTI, mossa dal 1.9 XU9 da 130 CV.
Il vertice della gamma è la 309 GTI 16v del 1989, che monta il quattro cilindri 16 valvole da 160 CV derivato dalla 405 Mi16: appena 975 kg di peso le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in circa 8 secondi e di superare i 210 km/h.
- Benzina: 1.1L 55 CV, 1.3L 65 CV, 1.4L 70-75 CV, 1.6L 80-92 CV, 1.9L 105-160 CV
- Diesel: 1.8L turbo 78 CV, 1.9L aspirato 65 CV
Top di gamma
309 GTI 16v, 160 CV
Il restyling del 1989 e la fine carriera
Nell'estate 1989 la 309 riceve un deciso restyling: nuova calandra, gruppi ottici posteriori trapezoidali, coda con lunotto ribassato e soprattutto un cruscotto completamente ridisegnato, che sostituisce quello di origine Talbot pesantemente criticato nella Fase 1. Debutta anche il nuovo cambio BE3.
La produzione, distribuita tra gli stabilimenti di Poissy, Ryton-on-Dunsmore nel Regno Unito e Villaverde in Spagna, oltre a impianti extraeuropei in Cile, India e Taiwan, si chiude nel 1993 con oltre 1,6 milioni di esemplari costruiti in otto anni. Il testimone passa alla Peugeot 306.
Produzione totale
Oltre 1,6 milioni di esemplari
La 309 oggi: un usato di nicchia
La 309 non ha mai sfondato in Italia, mentre nel Regno Unito ha goduto di un legame particolare essendo la prima Peugeot assemblata nell'ex fabbrica Rootes di Ryton. Oggi trovare un esemplare comune in buono stato è piuttosto complicato: la maggior parte delle 309 sopravvissute sul mercato sono le versioni sportive GTI, sia 8 che 16 valvole.
Le motorizzazioni diesel, apprezzate per la loro robustezza e i consumi contenuti, restano tra le più ricercate insieme alla GTI 16v, considerata uno dei riferimenti delle sportive compatte di fine anni Ottanta.









