Motorizzazioni
La gamma motori della Peugeot 307 al lancio comprendeva unità a benzina 1.4 da 75 CV, 1.6 16V da 110 CV e 2.0 16V da 136 CV, quest'ultima impiegata anche sulla versione GT più orientata alle prestazioni. Sul fronte diesel erano disponibili il 1.4 HDi da 68 CV e il 2.0 HDi da 90 CV, entrambi abbinati di serie al cambio manuale a 5 rapporti, con automatico a 4 rapporti disponibile sulle versioni a benzina.
- Benzina: 1.4 (75-90 CV), 1.6 16V (110 CV), 2.0 16V (136-180 CV sulla CC)
- Diesel: 1.4 HDi (68 CV), 1.6 HDi (90-109 CV), 2.0 HDi (90-140 CV dopo il restyling)
Con il restyling del giugno 2005 il 2.0 HDi guadagna potenza, arrivando a 140 CV, mentre la gamma si arricchisce di filtro antiparticolato sulle versioni diesel più recenti.
Anni di produzione
2001-2008 (CC fino al 2009)
Carrozzerie e allestimenti
La 307 debutta come berlina a 3 e 5 porte con gli allestimenti XR, XS, XT e XSI. Nella primavera del 2002 arriva la variante station wagon, declinata in due proposte: la più semplice Break e la più versatile SW, quest'ultima caratterizzata da un passo allungato di circa 10 cm e dalla possibilità di ospitare una terza fila di sedili removibili, in un'impostazione vicina a quella di una monovolume compatta.
Nel 2003-2004 debutta la 307 CC, coupé-cabriolet a quattro posti con tetto rigido retrattile in metallo, motorizzata anche con il 2.0 benzina da 180 CV nella versione più prestazionale della gamma.
Riconoscimenti
Car of the Year 2002
Dimensioni e spazio a bordo
La berlina hatchback misura circa 4,20 metri di lunghezza, la station wagon SW arriva a circa 4,42 metri, mentre la CC si attesta attorno ai 4,35 metri. Larghezza e altezza restano pressoché costanti su tutte le varianti, rispettivamente attorno a 1,75 e 1,51 metri.
Il bagagliaio della berlina hatchback parte da circa 341 litri, mentre le versioni station wagon superano i 500 litri, arrivando fino a circa 1.540 litri con i sedili posteriori abbattuti.
Affidabilità e mercato dell'usato
Nell'uso quotidiano la Peugeot 307 si è dimostrata generalmente solida, ma sulle versioni HDi vanno monitorati alcuni punti critici tipici dei diesel di quella generazione: valvola EGR soggetta ad accumulo di depositi, filtro antiparticolato (FAP) che può intasarsi con un utilizzo prevalentemente urbano, iniettori e turbina da controllare in caso di perdita di potenza.
- Volano bimassa e frizione: componente delicato, con costo di sostituzione non trascurabile
- Modulo BSI: la centralina che gestisce l'elettronica di bordo può risentire dell'umidità
- Dischi freno e cuscinetti: da verificare nell'usura in fase di acquisto
Su esemplari con chilometraggio elevato è consigliabile verificare lo storico di manutenzione, in particolare per cinghia di distribuzione, EGR e FAP sulle motorizzazioni diesel.
