Due fasi, un decennio di successo
La carriera della 106 si divide in due fasi principali. La prima, dal debutto del 1991 fino al 1996, propone una linea semplice e squadrata tipica delle utilitarie di inizio anni Novanta; i primi motori a carburatore vengono sostituiti dall'iniezione già a fine 1992 per adeguarsi alle normative sulle emissioni.
Nel luglio 1996 arriva un profondo restyling che allunga la carrozzeria di oltre dieci centimetri, ridisegna i gruppi ottici e ammorbidisce le linee. È l'inizio della Fase 2, che porta in dote anche la nuova ammiraglia sportiva della gamma, la GTi 1.6 16v. Con l'arrivo della Peugeot 206 nel 1998 la gamma si restringe progressivamente, fino alla fine della produzione nel 2003, per un totale di circa 2,8 milioni di esemplari costruiti principalmente negli stabilimenti di Mulhouse e Aulnay-sous-Bois.
Unità prodotte
Circa 2,8 milioni
Motorizzazioni e versioni sportive
La gamma benzina spazia dal piccolo 954 cc di ingresso fino al brillante 1.6 16 valvole della GTi, passando per le diffuse cilindrate 1.1 e 1.4. Sul fronte diesel sono disponibili unità 1.360 e 1.527/1.558 cc, apprezzate per i consumi contenuti.
- 106 XSi: la prima sportiva della gamma, con motore 1.4 e successivamente 1.6, carreggiate allargate e cerchi in lega
- 106 Rallye: versione alleggerita ed essenziale pensata per i rally, prima con il 1.3 e poi con il 1.6
- 106 GTi: introdotta con il restyling del 1996, monta il 1.6 16v da 120 CV ed è considerata l'erede spirituale della mitica 205 GTI
Motorizzazioni benzina
Da 954 a 1.587 cc, 44-120 CV
Dimensioni e abitabilità
Coerente con la sua vocazione di citycar, la 106 misura circa 3,56 metri di lunghezza nella Fase 1, che diventano circa 3,68 metri dopo il restyling del 1996. La larghezza si attesta attorno a 1,59 metri e l'altezza a 1,37 metri, per un passo di 2,38 metri.
Nonostante l'ingombro contenuto, il bagagliaio offre una capacità di partenza di circa 215 litri, che sale fino a 950 litri abbattendo lo schienale posteriore, un valore interessante per l'epoca e per la categoria.
Motorizzazioni diesel
1.360 e 1.527/1.558 cc, 50-58 CV
La 106 Électrique, pioniera a batteria
Nel 1995 Peugeot lancia la 106 Électrique, una delle prime auto elettriche di serie realizzate da un grande costruttore generalista. Il powertrain, sviluppato con la collaborazione dell'ingegneria francese Heuliez, utilizza batterie al nichel-cadmio prodotte da Saft, con un'autonomia dichiarata di circa 100 km e una velocità massima di 90 km/h.
Commercializzata soprattutto in Francia, oltre che in Belgio, Paesi Bassi, Svizzera e Norvegia, la 106 Électrique viene acquistata in buona parte da enti pubblici e amministrazioni francesi, restando in produzione fino al 2003.
Bagagliaio
Da 215 a 950 litri a sedili abbattuti
Comprare una 106 usata: cosa verificare
Trattandosi ormai di un'auto d'epoca recente, prima dell'acquisto vale la pena controllare con attenzione l'impianto frenante, le sospensioni, in particolare il retrotreno, e lo stato dell'impianto di scarico. È inoltre buona norma richiedere il libretto dei tagliandi e verificare, tramite targa e numero di telaio, gli interventi effettuati presso officine autorizzate.
Grazie alla meccanica robusta e diffusa, condivisa con la Citroën Saxo, la manutenzione resta generalmente economica e i ricambi meccanici facili da reperire, mentre qualche difficoltà in più può presentarsi per componenti di carrozzeria o allestimento delle versioni più rare.
