La genesi della Lima: una roadster per allargare il pubblico Panther
Fino alla metà degli anni Settanta, i modelli Panther erano ricostruzioni di lusso pensate per una clientela molto ristretta. Con la Lima, Robert Jankel cambia approccio: l'obiettivo è offrire lo stesso spirito retrò del marchio di Byfleet a un prezzo e in una quantità più accessibili.
Il risultato è una roadster due posti dalla linea sportiva anni Trenta, che pesca la meccanica direttamente dal catalogo Vauxhall, riducendo così i costi di sviluppo rispetto ai modelli precedenti costruiti quasi su misura.
Motore
4 cilindri in linea Vauxhall, 2.3 litri (2279 cc)
Motori e meccanica: dal Vauxhall aspirato al Turbo californiano
La Lima utilizza il quattro cilindri in linea Vauxhall da 2279 cc, derivato dai modelli Viva e Magnum, capace di erogare 108 CV nella versione aspirata. Il cambio di serie è un manuale a quattro marce, con la possibilità di optare per un automatico a tre rapporti.
Dal 1979 debutta la variante Turbo, con un propulsore turbocompresso sviluppato in California che porta la potenza a 178 CV, per un'accelerazione da 0 a 100 km/h dichiarata in meno di sei secondi: un valore ragguardevole per una vettura di piccola serie di fine anni Settanta.
Potenza
108 CV aspirato, 178 CV nella versione Turbo
Design e carrozzeria: l'artigianato in vetroresina
La carrozzeria della Lima è realizzata in fibra di vetro dall'azienda Industrial Marine Fibreglass, con sede a Newton Abbot nel Devon, e monta su un telaio inizialmente derivato dalla piattaforma Vauxhall Magnum, poi evoluto in una struttura tubolare separata nelle versioni più tarde.
- Linee tonde e parafanghi pronunciati, in omaggio alle roadster inglesi anni Trenta
- Sospensione anteriore indipendente a molle elicoidali
- Freni a disco all'anteriore, soluzione moderna per l'epoca
Anni di produzione
1976 - 1982
Vita a bordo: il carattere di un'auto artigianale
A bordo della Lima l'esperienza è quella di una vera roadster old-style: abitacolo raccolto, poco spazio per bagagli e un assetto piuttosto rigido, pensato più per il piacere di guida che per il comfort quotidiano.
Rispetto alla diretta rivale Morgan, la Lima non offre lo stesso livello di raffinatezza nelle finiture, ma compensa con una linea più originale e un carattere sportivo accentuato, soprattutto nella variante Turbo.
Dalla crisi Panther alla nascita della Kallista
Nel 1980 Panther Westwinds attraversa una crisi finanziaria che porta all'acquisizione dell'azienda da parte dell'imprenditore sudcoreano Young C. Kim, con l'apertura di un nuovo stabilimento a Harlow, in Essex.
La Lima resta in produzione fino al 1982, quando viene sostituita dalla Panther Kallista: stessa impostazione stilistica ispirata alle roadster classiche, ma con meccanica Ford al posto di quella Vauxhall, tra cui il quattro cilindri 1.6 CVH e i V6 Cologne 2.8 e 2.9 litri.