Scheda modello

Opel Speedster

L'Opel Speedster è una roadster biposto a motore centrale-posteriore, costruita in collaborazione con Lotus sulla base della Elise, prodotta dal 2000 al 2005 in poco più di settemila esemplari.

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Perché sì

  • Peso contenuto grazie al telaio in alluminio e alla carrozzeria in fibra di vetro, ereditati dall'impostazione Lotus
  • Comportamento su strada e maneggevolezza da vera sportiva, con baricentro basso e motore centrale-posteriore
  • Meccanica Ecotec robusta e generalmente affidabile
  • Rarità e valore da collezione, essendo stata prodotta in pochi esemplari
  • Costi di gestione relativamente contenuti rispetto all'indole sportiva della vettura

Da valutare

  • Abitabilità e comfort ridotti all'osso, poco adatta all'uso quotidiano
  • Insonorizzazione minima, con rumori meccanici ben percepibili in abitacolo
  • Dotazioni interne essenziali, prive di rivestimenti pregiati
  • Sul mercato dell'usato molti esemplari hanno un passato agonistico su pista, da verificare con attenzione su freni e sospensioni

In sintesi

Segmento
Sportiva/Roadster
Carrozzeria
Spider targa, 2 posti
Anni di produzione
2000-2005
Esemplari prodotti
Circa 7.207
Motori
4 cilindri Ecotec, 2.2 aspirato o 2.0 Turbo
Trazione
Posteriore, motore centrale-posteriore
Peso
Da 870 a 930 kg a seconda della versione
Velocità massima
Fino a 242 km/h nella versione Turbo
Stabilimento produttivo
Hethel, Regno Unito (impianto Lotus)

L'Opel Speedster nasce da un accordo tra Opel e Lotus Engineering, siglato mentre la casa di Rüsselsheim si avvicinava al secolo di vita nella produzione di automobili. Il progetto, sviluppato dal centro tecnico internazionale Opel in collaborazione con gli ingegneri inglesi, permette al marchio tedesco di realizzare rapidamente una vera sportiva a due posti, appoggiandosi all'impostazione della Lotus Elise di seconda generazione. La vettura viene presentata come prototipo al Salone di Ginevra del 1999 e arriva sul mercato nell'estate del 2000, assemblata direttamente nello stabilimento Lotus di Hethel, in Inghilterra, sotto il controllo qualità di Opel. Nel Regno Unito la stessa vettura viene commercializzata da Vauxhall con il nome VX220. La produzione si ferma nel 2005, dopo circa cinque anni, senza un vero erede diretto: la Opel GT che arriverà nel 2007 seguirà un'impostazione meccanica completamente diversa, con motore anteriore.

Il progetto e la collaborazione con Lotus

L'Opel Speedster nasce da un'idea precisa: dare al marchio tedesco una vera sportiva leggera senza dover sviluppare da zero una piattaforma dedicata. La soluzione arriva grazie a un accordo con Lotus Engineering, che mette a disposizione l'architettura della Elise di seconda generazione, con passo leggermente allungato rispetto all'originale inglese.

  • Telaio in alluminio del peso di circa 72 kg
  • Carrozzeria realizzata interamente in fibra di vetro
  • Motore posizionato in posizione centrale-posteriore, trasversale
  • Assemblaggio diretto nello stabilimento Lotus di Hethel, in Inghilterra

Opel ha sempre sottolineato come, nonostante la base comune, pochi componenti fossero effettivamente intercambiabili tra Speedster e Elise, frutto di un lavoro di adattamento specifico da parte del centro tecnico di Rüsselsheim.

Velocità massima

Fino a 242 km/h nella versione Turbo

Motori e prestazioni

La gamma motori dell'Opel Speedster si è evoluta nel corso dei cinque anni di produzione, partendo da un quattro cilindri aspirato per poi arrivare a una versione turbocompressa più potente.

  • 2.2 litri Ecotec aspirato, 147 CV, per un peso di circa 870 kg
  • 2.0 litri Ecotec Turbo, introdotto successivamente, da 200 CV, con peso attorno ai 930 kg
  • Cambio manuale a 5 rapporti

Grazie al rapporto peso/potenza molto favorevole, la versione turbo dichiarava uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi e una velocità massima superiore ai 240 km/h, valori di assoluto rilievo per l'epoca in un'auto di produzione relativamente accessibile rispetto a una sportiva esotica.

Anni di produzione

2000-2005

Design essenziale e uso quotidiano

Coerente con la propria natura di auto pensata per il divertimento di guida puro, l'Opel Speedster adotta un abitacolo spartano: sedili minimi, poca insonorizzazione e dotazioni ridotte all'essenziale, senza concessioni al comfort. Questa impostazione, se da un lato penalizza l'uso di tutti i giorni, dall'altro contribuisce in modo determinante al peso contenuto della vettura, che resta uno dei suoi punti di forza principali sia in accelerazione sia in percorrenza di curva.

Il mercato dell'usato

Essendo stata prodotta in pochi esemplari e per un periodo relativamente breve, l'Opel Speedster è oggi considerata una piccola sportiva da collezionisti e appassionati di guida. Trattandosi spesso di vetture usate anche in contesti agonistici o su pista, chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe verificare con attenzione lo stato di freni, sospensioni e telaio, oltre alla storia manutentiva del singolo veicolo.

Le generazioni della Speedster

  • Opel Speedster 2.2 (2000-2004) — Versione di lancio con motore Ecotec 2.2 litri aspirato da 147 CV, telaio in alluminio e carrozzeria in fibra di vetro, sviluppata sulla base della piattaforma Lotus Elise di seconda generazione.
  • Opel Speedster Turbo (2003/2004-2005) — Variante con motore Ecotec 2.0 litri turbocompresso da 200 CV, che porta un netto miglioramento delle prestazioni rispetto alla versione aspirata, con velocità massima superiore ai 240 km/h.

Domande frequenti sulla Speedster

Che cos'è l'Opel Speedster?

È una roadster biposto a motore centrale-posteriore prodotta da Opel tra il 2000 e il 2005, sviluppata in collaborazione con Lotus Engineering e assemblata nello stabilimento Lotus di Hethel, in Inghilterra.

Che motori montava l'Opel Speedster?

Inizialmente un 2.2 litri Ecotec aspirato da 147 CV, sostituito successivamente da un 2.0 litri Ecotec turbocompresso da 200 CV, entrambi abbinati a un cambio manuale a 5 rapporti.

Quanti esemplari di Opel Speedster sono stati prodotti?

La produzione complessiva si è fermata a circa 7.207 unità, rendendo la Speedster una vettura piuttosto rara sul mercato.

Che relazione c'è tra Opel Speedster e Lotus Elise?

L'Opel Speedster utilizza l'architettura della Lotus Elise di seconda generazione, con telaio in alluminio e carrozzeria in fibra di vetro, adattata dai tecnici Opel; nel Regno Unito la stessa vettura è stata venduta da Vauxhall con il nome VX220.

L'Opel Speedster ha avuto un'erede?

No, la produzione si è conclusa nel 2005 senza un successore diretto: la Opel GT arrivata nel 2007 ha adottato un'impostazione meccanica differente, con motore anteriore.

Fonti

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