Motori e meccanica
La gamma motori della Sintra punta sulla tecnologia ECOTEC, con teste a 4 valvole per cilindro condivise con altri modelli Opel del periodo. All'esordio la scelta è tra il 4 cilindri 2.2i 16V da 141 CV, proposto sull'allestimento GLS, e il V6 3.0 ECOTEC da 201 CV riservato alla versione CD, capace di uno 0-100 km/h in 10,9 secondi e una velocità massima di 202 km/h.
- 2.2i 16V benzina, 141 CV, consumo dichiarato di circa 8,4 l/100 km
- 3.0 V6 24V benzina, 201 CV, derivato dal sei cilindri della Omega
- 2.2 DTI turbodiesel, introdotto nella seconda metà della carriera commerciale, da circa 115-116 CV
Il cambio poteva essere manuale a 5 rapporti oppure automatico a 4 rapporti, mentre l'impianto frenante prevedeva dischi su tutte e quattro le ruote con ABS di serie.
Motore top di gamma
3.0 V6 ECOTEC, 201 CV
Dimensioni e abitabilità
Con una lunghezza di 4,67 metri e una larghezza di 1,83 metri, la Sintra si presentava come una monovolume dagli ingombri generosi, giustificati da uno degli abitacoli più capienti dell'epoca nel proprio segmento. La configurazione poteva arrivare fino a 8 posti, grazie a sedili di seconda e terza fila removibili e intercambiabili tra loro, pensati per adattarsi sia al trasporto di persone sia a quello di carichi voluminosi.
Un elemento distintivo era la presenza di due portiere posteriori scorrevoli, soluzione allora poco diffusa sulle monovolume europee, che agevolava l'accesso alle file posteriori anche in spazi di parcheggio ristretti.
Anni di produzione
1996-1999
Sicurezza e motivi del ritiro dal mercato
Il destino commerciale della Sintra viene segnato in modo decisivo dai risultati del crash test Euro NCAP del 1998, che assegna al modello una valutazione di appena 2,5 stelle su 5. Il test evidenzia un'instabilità della struttura dell'abitacolo in caso di urto frontale, con il piantone dello sterzo che si staccava dalla propria sede e un rischio elevato per il collo del conducente.
A questo si aggiunge una qualità costruttiva percepita come inferiore rispetto agli standard tradizionali del marchio tedesco, fattori che insieme portano a vendite ben al di sotto delle aspettative. La produzione viene interrotta nell'aprile 1999, in concomitanza con il debutto della più compatta e fortunata Opel Zafira, che raccoglierà l'eredità del segmento monovolume in casa Opel.









