Un'ammiraglia fuori dagli schemi
Quando debutta nel 2003, la Signum non è pensata come una semplice Vectra allungata: Opel la propone come risposta al vuoto lasciato dall'Omega, puntando su una carrozzeria originale a cinque porte con coda spiovente. La linea, anticipata dalle concept Signum del 1997 e Signum2 del 2001, colloca l'auto in una via di mezzo tra la berlina tradizionale e la monovolume, un'impostazione che all'epoca condivide con poche altre proposte del mercato europeo.
Nonostante la meccanica in comune con la Vectra C, il passo allungato di 13 centimetri permette alla Signum di distinguersi soprattutto per lo spazio riservato ai passeggeri posteriori, elemento su cui Opel costruisce gran parte della comunicazione del modello.
Anni di produzione
2003 - 2008
Motori e meccanica
La gamma motori della Signum copre un ventaglio ampio di soluzioni. Tra i benzina si va dal 1.8 aspirato da 122-140 CV fino ai V6, con il 2.8 turbo che nelle versioni più spinte tocca i 250 CV e lo storico 3.2 V6 da 211 CV proposto nei primi anni di commercializzazione. Sul fronte diesel, il cuore della gamma è il 1.9 CDTI, offerto in più livelli di potenza fino a 150 CV, affiancato dal 2.2 DTI e, ai vertici, dal 3.0 V6 CDTI.
- Cambi manuali a 5 o 6 rapporti a seconda della motorizzazione
- Cambio automatico disponibile in abbinamento ai motori principali
- Pianale Epsilon a passo lungo, condiviso con la Vectra Caravan
Il restyling del 2005
Nel settembre 2005 la Signum viene aggiornata insieme al resto della gamma Vectra. L'intervento riguarda principalmente il frontale, con una mascherina ridisegnata e gruppi ottici dal taglio più moderno, oltre ad alcuni ritocchi agli interni e all'offerta di motorizzazioni, tra cui l'arrivo del 1.9 CDTI da 150 CV.
Abitabilità e comfort, il vero punto di forza
Il tratto distintivo della Signum resta l'attenzione riservata a chi siede dietro: i sedili posteriori sono separati, scorrevoli e reclinabili singolarmente, mentre il sistema Flexspace consente di ribaltarli per ampliare il vano di carico in base alle esigenze. Questa impostazione, insieme a un abitacolo silenzioso e a una taratura delle sospensioni orientata al comfort, rendeva la Signum una scelta interessante per chi cercava una vettura da percorrenze lunghe più che un'ammiraglia sportiva.
Comprare una Signum usata oggi
Trattandosi ormai di un'auto uscita di produzione da tempo, chi valuta una Signum sul mercato dell'usato dovrebbe concentrarsi soprattutto sullo stato dell'elettronica di bordo, spesso il punto più delicato: alzacristalli, climatizzatore e comandi al volante vanno testati con cura. Sulle versioni con cambio automatico è opportuno verificare la regolarità degli innesti di marcia e la storia di manutenzione della centralina mecatronica, mentre su sospensioni, freni e terminale di scarico vale la solita attenzione richiesta da un'auto con diversi anni sulle spalle.









