Dalle origini alla Rekord P2: gli anni Cinquanta
La storia della Rekord comincia nel marzo 1953 con la Olympia Rekord, pensata come erede della Opel Olympia e prodotta fino al 1957 in circa 580.000 esemplari, mossa da un quattro cilindri di 1.488 cc da 40-45 CV.
- Rekord P1 (1957-1960): carrozzeria rinnovata con parabrezza e lunotto panoramici, circa 877.000 unità prodotte.
- Rekord P2 (1960-1963): 787.684 esemplari, con motori compresi tra 1.488 e 1.700 cc.
Unità prodotte
Circa 10 milioni
L'affermazione commerciale: Rekord A, B e C
Nel 1963 la Rekord A sostituisce la P2 e sfiora le 900.000 unità prodotte in soli due anni. Le segue nel 1965 la Rekord B, generazione di transizione che introduce i nuovi motori CIH (bialbero a camme in testa comandato da catena), impiegati poi per decenni su gran parte della gamma Opel.
Il vero salto di qualità arriva con la Rekord C (1966-1971), il modello Rekord di maggior successo fino a quel momento con 1.276.681 esemplari venduti. La gamma comprende berline a due e quattro porte, station wagon, il furgone commerciale e la ricercata coupé Rekord Sprint. Per un periodo è stato proposto anche un sei cilindri di 2.200 cc da 95 CV, condiviso con le più grandi Admiral, Kapitän e Diplomat, poi ritirato nel 1968 per gli scarsi volumi di vendita.
Anni di produzione
1953-1986
Rekord D: la svolta del diesel
Debuttata nel gennaio 1972, la Rekord D porta in dote, da settembre dello stesso anno, il primo motore diesel della storia Opel: un quattro cilindri di 2.068 cc da 60 CV. La novità sconvolge il mercato italiano, all'epoca marginale per il gasolio (appena lo 0,75% delle immatricolazioni), tanto che la Rekord Diesel diventa in breve la diesel più venduta in Italia, con 6.332 consegne nel 1973 e 7.503 nel 1974, circa il doppio della concorrenza più vicina.
Punto di forza dichiarato era la semplicità d'uso: l'avviamento avveniva semplicemente girando la chiave, senza le procedure complesse richieste dai diesel concorrenti. Nell'ottobre 1974, per il mercato italiano, viene introdotta anche una variante da 1.998 cc e 58 CV, pensata per restare sotto la soglia fiscale dei due litri. In cinque anni di carriera la sola versione diesel supera le 40.000 unità prodotte, entro una produzione complessiva della Rekord D stimata in circa 1,1 milioni di esemplari.
Motorizzazioni
Benzina 4 e 6 cilindri, diesel dal 1972
Rekord E: l'ultima generazione e il passaggio a Omega
Lanciata nel 1977, la Rekord E è anche l'ultima e la più prodotta della serie, con circa 1,4 milioni di unità complessive. La prima serie E1 (1977-1982, 962.218 esemplari) propone benzina dal 1.7N da 60 CV fino al 2.0E da 110 CV con iniezione Bosch, oltre ai diesel 2.1D e 2.3D.
Nel 1982 arriva il restyling E2 (437.782 unità entro il 1986), che rinnova frontale e coda, introduce nuovi motori fino al 2.2E da 115 CV e, dal 1984, il diesel turbo 2.3TD da 86 CV, oltre a migliorare il coefficiente aerodinamico da 0,42 a 0,36 Cd. La produzione si chiude nell'agosto 1986, quando la Rekord lascia il posto, sulla linea di Rüsselsheim, alla più moderna Opel Omega.
