Due generazioni, due epoche Opel
La prima Mokka (2012-2019), realizzata sotto la gestione General Motors, è stata il primo SUV compatto del marchio tedesco e ha condiviso pianale e componenti con la Chevrolet Trax, oltre a essere venduta con i marchi Vauxhall e Buick in altri mercati. Nel 2016 ha ricevuto un restyling significativo, diventando Mokka X, con frontale aggiornato e nuovo sistema infotainment compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.
La seconda generazione, lanciata nel 2020 dopo il passaggio di Opel al gruppo PSA, rappresenta un cambio di rotta stilistico e tecnico: nasce sulla piattaforma CMP condivisa con Peugeot 208 e Opel Corsa, ed è la prima Mokka disponibile fin dal lancio anche in versione completamente elettrica.
Bagagliaio
350 litri (versioni benzina e hybrid)
Il design Vizor
Il tratto distintivo della Mokka di seconda generazione è il frontale "Vizor": una fascia nera lucida che unisce griglia e proiettori LED IntelliLux in un unico elemento visivo, bordato da un profilo cromato sottile. Il richiamo stilistico è alla Opel Manta del 1970, reinterpretato in chiave moderna dal team guidato dal designer Mark Adams.
Con il restyling del 2024 il linguaggio si evolve ulteriormente: nuovo logo Opel centrato sulla mascherina, gruppi ottici ridisegnati a tre blocchi luminosi e l'eliminazione delle cromature, sostituite da una linea nera che corre dal cofano alla coda.
Generazioni
2 (dal 2012)
Motorizzazioni: dal benzina alla Mokka-e
- Benzina 1.2 PureTech Turbo: disponibile in diverse potenze, abbinato a cambio manuale o automatico a 8 rapporti.
- Mild hybrid 48V: tre cilindri turbo affiancato da un motore elettrico, con cambio automatico a doppia frizione e-DCT6 e consumi dichiarati contenuti.
- Mokka-e: versione 100% elettrica con motore sincrono a magneti permanenti, inizialmente con batteria da 50 kWh e successivamente aggiornata a 54 kWh con maggiore autonomia dichiarata.
- Mokka GSe: variante elettrica sportiva ad alte prestazioni, con potenza superiore e allestimento orientato alla guida dinamica.
La prima generazione, invece, offriva un ventaglio più tradizionale con benzina 1.6 e 1.4 Turbo, diesel 1.7 e 1.6 CDTI e una versione a GPL, disponibili anche con trazione integrale.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato, la prima serie della Mokka viene generalmente apprezzata per la qualità costruttiva degli interni e per il motore diesel 1.6 CDTI da 136 CV, considerato brillante e relativamente silenzioso. Meno raccomandato risulta invece il diesel 1.7 CDTI di origine Isuzu, soggetto a incrostazioni della valvola EGR e a intasamento del filtro antiparticolato. Tra i motori a benzina, il 1.4 Turbo e le versioni a GPL restano tra le più richieste sull'usato.
Tra le criticità segnalate su alcuni esemplari della prima generazione figurano anche problemi elettronici legati al sistema Stop&Start e all'infotainment IntelliLink. Nella scelta di un usato è quindi utile verificare lo storico di manutenzione e privilegiare le motorizzazioni con la reputazione più solida.







