Commodore A: il debutto e la GS/E pioniera dell'iniezione
La prima serie, prodotta dal 1967 al 1971 sulla base della Rekord C, viene realizzata in circa 156.000 esemplari tra berline a due e quattro porte e una elegante coupé dalla coda allungata. I motori sono tutti sei cilindri in linea: si parte dal 2.2 da 95 CV per arrivare al 2.5 e al 2.8, quest'ultimo da 145 CV nelle versioni di punta.
- La Commodore GS, presentata già nel settembre 1967, monta un 2.5 a doppio carburatore da 130 CV.
- Nel marzo 1970 arriva la Commodore GS/E, equipaggiata con il sistema di iniezione elettronica Bosch D-Jetronic: 150 CV, accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 9,5 secondi e punta massima vicina ai 197 km/h, prestazioni che le valsero il soprannome informale di "German Charger".
Motori
6 cilindri in linea CIH da 2.2 a 3.0 litri (V8 fino a 4.1 litri in Sudafrica)
Commodore B e Commodore C: continuità e nuova estetica
La seconda generazione, costruita dal 1972 al 1977 sul pianale della Rekord D e disegnata da Chuck Jordan, mantiene l'impianto sei cilindri CIH con potenze comprese tra 115 e 160 CV, quest'ultima raggiunta dalla 2800 GS/E a iniezione. Oltre che a Rüsselsheim, la produzione avviene anche a Teheran e a Port Elizabeth, in Sudafrica.
La terza serie, la Commodore C, debutta a fine 1977 ed entra in produzione nell'ottobre 1978, condividendo pianale e carrozzeria con la Rekord E e la Senator. Le linee diventano più morbide e arrotondate, con maniglie a filo carrozzeria e spoiler opzionali; nel 1981 si aggiunge per la prima volta una versione station wagon, la Commodore Voyage. In Europa i motori restano un 2.5 da 115-130 CV, mentre in Sudafrica la gamma si allarga a un sei cilindri 3.0 e a propulsori V8 Chevrolet fino a 4.1 litri.
Potenza massima
160 CV (Commodore B 2800 GS/E)
La vita fuori dall'Europa continentale
Nel Regno Unito la Commodore C viene commercializzata con il badge Vauxhall Viceroy, mentre in Sudafrica il nome sopravvive più a lungo che altrove: qui la vettura debutta come Chevrolet Commodore già nel settembre 1978, prima ancora dell'avvio europeo, per poi proseguire come Opel Commodore fino al 1986.
Una curiosità riguarda anche l'Australia, dove Holden riprende il nome Commodore nel 1978 per una propria berlina basata sul pianale Opel Rekord E/Senator: un lignaggio distinto da quello europeo, ma nato dalla stessa base tecnica del gruppo General Motors, che porterà la sigla Commodore a restare sul mercato australiano fino al 2020.
Carrozzeria
Berlina 2/4 porte, coupé, station wagon (dal 1981)
La Commodore oggi: rarità e collezionismo
Uscita di produzione in Europa nel 1982, la Commodore non ha mai avuto una vera erede diretta nella gamma Opel, che ha proseguito la propria offerta di fascia alta con la Senator. Proprio per questo motivo, unito al basso numero di esemplari sopravvissuti (in particolare della serie B), oggi la Commodore è ricercata dagli appassionati di auto storiche, con la coupé GS/E della prima serie tra le varianti più apprezzate sul mercato del collezionismo.









