Scheda modello

Opel Campo

L'Opel Campo è il pick-up medio prodotto da Opel tra il 1991 e il 2001, versione europea dell'Isuzu Faster di terza generazione, proposto con carrozzeria Sportscab a due porte o Crewcab a quattro porte e con trazione posteriore o integrale inseribile.

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Perché sì

  • Meccanica semplice e robusta di derivazione Isuzu, con schema a telaio separato pensato per un uso intensivo
  • Trazione integrale inseribile con riduttore, adatta a percorsi sterrati e impieghi agricoli o di cantiere
  • Buona capacità di carico, con portata utile fino a 800 kg a seconda della versione
  • Abitacolo curato per l'epoca, con sedili anatomici, finiture di livello automobilistico e, sulla Crewcab, spazio per cinque persone

Da valutare

  • Motori diesel poco potenti se confrontati con gli standard attuali, con un massimo di 109 CV
  • Sospensioni posteriori a balestra e assetto da veicolo commerciale, con un comfort di marcia inferiore a quello di una vettura
  • Impianto frenante con tamburi al retrotreno, meno prestante delle soluzioni a disco
  • Reperibilità dei ricambi oggi limitata, trattandosi di un modello uscito di produzione da oltre vent'anni

In sintesi

Segmento
Pick-up
Carrozzeria
Sportscab 2 porte / Crewcab 4 porte
Anni di produzione
1991-2001 (in Italia dal 1992)
Motorizzazioni
Benzina 2.3 e diesel 2.5 / 3.1
Potenza
76-109 CV
Trazione
Posteriore o integrale inseribile con riduttore
Portata utile
770-800 kg
Base tecnica
Isuzu Faster/TF di terza generazione
Cambio
Manuale a 5 marce (disponibile anche automatico a 4 rapporti)

Nato nel 1991 come cugino europeo dell'Isuzu Faster di terza generazione, l'Opel Campo sbarca in Italia nel maggio 1992 aprendo per la casa di Rüsselsheim un capitolo insolito, quello dei pick-up. Frutto dell'alleanza industriale tra General Motors e Isuzu, il Campo viene commercializzato in parallelo anche come Isuzu Campo, mentre nel Regno Unito veste i colori Vauxhall Brava, erede del Bedford Brava lanciato già nel 1988. Pensato per un impiego professionale ma capace di adattarsi anche al tempo libero grazie alla trazione integrale inseribile, resta in listino fino al dicembre 2001, quando lascia il testimone all'Isuzu D-Max.

Le origini: un pick-up nato dall'alleanza con Isuzu

L'Opel Campo non è un progetto sviluppato da zero a Rüsselsheim, ma il frutto dell'accordo industriale che legava General Motors a Isuzu fin dagli anni Settanta. Il modello altro non è che la versione europea dell'Isuzu Faster di terza generazione, commercializzata in parallelo con il marchio Opel e con quello Isuzu, con il nome di Isuzu Campo.

Nel Regno Unito la storia del veicolo è ancora più stratificata: il pick-up debutta nel 1988 come Bedford Brava e, dopo la chiusura del marchio Bedford, viene rinominato Vauxhall Brava nel 1990. In Italia, invece, l'Opel Campo arriva ufficialmente nel maggio 1992 con la versione Sportscab, seguita a settembre dello stesso anno dalla Crewcab a quattro porte.

Potenza

76-109 CV

Motori e trasmissioni: benzina e turbodiesel a confronto

La gamma motori dell'Opel Campo punta soprattutto sul gasolio. Il propulsore diesel 2.5 a iniezione diretta apre i listini con 76 CV, per poi salire fino a 100 CV dopo il restyling del 1997; nella serie speciale Limited Edition del 2001 la stessa base viene proposta anche in versione turbodiesel con intercooler. In cima alla gamma si colloca il diesel 3.1 turbo, capace di erogare 109 CV. Per chi preferiva l'alimentazione a benzina, restava disponibile un 2.3 da 94-98 CV.

  • Cambio: manuale a 5 marce, con automatico a 4 rapporti offerto su alcune configurazioni
  • Consumi dichiarati: dagli 8,2 l/100 km del 2.5 turbodiesel da 76 CV ai 10,8 l/100 km della versione 3.1 turbodiesel 4x4 in configurazione Crewcab

Anni di produzione

1991-2001 (in Italia dal 1992)

Sportscab e Crewcab: due carrozzerie per due missioni

L'Opel Campo veniva proposto in due configurazioni principali. La Sportscab, a due porte, offriva un abitacolo con due sedili principali e due posti di fortuna, privilegiando lo spazio sul cassone posteriore. La Crewcab, a quattro porte, sacrificava invece 34 centimetri di cassone per ricavare una vera panca posteriore e ospitare fino a cinque persone.

L'abitacolo, per gli standard dell'epoca, era curato: rivestimenti di buona qualità, tonalità neutre, sedili anatomici con schienale reclinabile e poggiatesta, volante a tre razze e orologio digitale, con il climatizzatore disponibile come optional.

Trazione integrale e attitudine al fuoristrada

Pensato per un uso professionale ma anche per il tempo libero, l'Opel Campo offriva la trazione integrale inseribile con riduttore e mozzi a ruota libera manuali o automatici, oltre a un differenziale posteriore autobloccante su alcune versioni. Le sospensioni anteriori indipendenti a barre di torsione e il retrotreno a ponte rigido con balestre semiellittiche erano tarati per garantire stabilità sia a vuoto sia a pieno carico. Lo sterzo a circolazione di sfere era servoassistito per agevolare sia la guida fuoristrada sia le manovre in città, mentre l'impianto frenante abbinava dischi autoventilati anteriori a tamburi al retrotreno.

La fine di un'era: dal restyling al ritiro dal mercato

Nel maggio 1997 l'Opel Campo riceve un restyling che ne aggiorna lo stile e potenzia la gamma diesel; nello stesso periodo il pick-up viene introdotto anche in Australia con il nome Holden Campo. Poco prima della fine della carriera commerciale, nel marzo 2001, Opel lancia la serie speciale Limited Edition, riconoscibile dalla livrea bicolore e da una dotazione di comfort più ricca, con alzacristalli elettrici e climatizzatore. La produzione europea si chiude nel dicembre 2001, quando il testimone passa al più moderno Isuzu D-Max.

Le generazioni della Campo

10anni di storia

1991—19976 anni

Opel Campo

Prima serie europea del pick-up, basata sull'Isuzu Faster di terza generazione. Debutta in Italia nel maggio 1992 con la carrozzeria Sportscab a due porte, affiancata da settembre dalla Crewcab a quattro porte con cinque posti. Motorizzazioni diesel 2.5 da 76 CV e 3.1 turbo da 109 CV, oltre al benzina 2.3.

1997—20014 anni

Restyling

Aggiornamento stilistico e meccanico presentato nel maggio 1997, con potenza del diesel 2.5 elevata fino a 100 CV e debutto del modello anche in Australia come Holden Campo. La carriera si chiude nel dicembre 2001, dopo la serie speciale Limited Edition lanciata nel marzo dello stesso anno.

Domande frequenti sulla Campo

Che cos'è l'Opel Campo?

È un pick-up medio prodotto da Opel tra il 1991 e il 2001, realizzato in collaborazione con Isuzu e basato sull'Isuzu Faster di terza generazione, venduto anche con i marchi Isuzu Campo, Vauxhall Brava e Holden Campo.

Che motori montava l'Opel Campo?

La gamma comprendeva un benzina 2.3 da 94-98 CV e due diesel: il 2.5, da 76 a 100 CV a seconda dell'annata, e il 3.1 turbodiesel da 109 CV.

Che differenza c'è tra Sportscab e Crewcab?

La Sportscab è la versione a due porte con cassone più lungo, pensata per privilegiare il carico, mentre la Crewcab ha quattro porte e cinque posti a sedere, con un cassone accorciato di 34 centimetri per fare spazio all'abitacolo.

L'Opel Campo aveva la trazione integrale?

Sì, era disponibile con trazione integrale inseribile dotata di riduttore, oltre alla più semplice trazione posteriore per gli impieghi meno gravosi.

Con quale modello è stato sostituito l'Opel Campo?

Dopo la fine della produzione, nel dicembre 2001, il pick-up è stato sostituito sul mercato europeo dall'Isuzu D-Max.

Fonti

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