Design e aerodinamica
La Calibra deve gran parte della sua notorietà alla linea a cuneo disegnata sotto la guida di Wayne Cherry, con il contributo del designer Erhard Schnell. Il profilo basso, i montanti sottili e il lunotto fortemente inclinato non erano solo una scelta stilistica: permisero di raggiungere un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,26, un valore che al debutto nel 1989 rendeva la Calibra la vettura di serie più aerodinamica al mondo, primato conservato per circa dieci anni.
Nonostante l'impostazione sportiva, l'abitacolo poteva ospitare quattro persone con un bagagliaio da 300 litri, un compromesso che contribuì al successo commerciale del modello anche presso un pubblico non strettamente appassionato di coupé.
Anni di produzione
1989-1997
Motori e versioni
- 2.0 8V da 115-117 CV, motore d'ingresso alla gamma
- 2.0 16V da 150-152 CV, con testata di derivazione Cosworth e iniezione elettronica
- 2.0 16V Turbo 4x4 da 204 CV, con trazione integrale e cambio manuale a 6 marce, capace di superare i 240 km/h
- 2.5 V6 da 170 CV, introdotto nel 1993, accreditato di uno 0-100 km/h in circa 7,8 secondi
- 2.0 16V Ecotec da 136-138 CV, versione aggiornata inserita nella seconda metà degli anni Novanta
Nel 1994 la gamma ricevette un lieve restyling, con lo spostamento del logo Opel dal cofano alla griglia anteriore.
Il successo nel motorsport
La Calibra non fu solo un'auto stradale di successo: una versione da competizione V6 4x4, sviluppata per il Campionato Turismo Internazionale (ITC), arrivò a superare i 500 CV di potenza. Con questa vettura Opel conquistò il titolo del 1996, consolidando l'immagine sportiva del modello anche fuori dai confini stradali.
Mercato dell'usato e affidabilità
Sul mercato dell'usato la Opel Calibra gode oggi di una reputazione solida sul piano meccanico: le versioni 2.0 aspirate, in particolare la 8V, sono considerate tra le più longeve della gamma. Le criticità più diffuse riguardano l'età del parco circolante, con impianti elettrici ed elettronici che possono richiedere manutenzione, oltre a un consumo più rapido del normale degli pneumatici posteriori dovuto all'assetto. Trattandosi ormai di un'auto storica, prima dell'acquisto è consigliabile verificare lo stato della carrozzeria nei punti più esposti alla ruggine.
