Scheda modello

NSU Wankel-Spider

La NSU Wankel-Spider è una piccola spider a due posti prodotta dal 1964 al 1967, celebre per essere stata la prima vettura di serie al mondo equipaggiata con un motore rotativo Wankel. Nata dalla Sport Prinz e vestita da Bertone, unisce leggerezza, silenziosità e un pizzico di fragilità meccanica che ne hanno segnato il destino commerciale.

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Perché sì

  • Motore Wankel leggero (circa 125 kg), compatto e capace di girare fluido fino a regimi elevati
  • Silenziosità e assenza di vibrazioni non comuni per un'auto dell'epoca
  • Design Bertone elegante, con capote apribile e doppio bagagliaio (anteriore e posteriore)
  • Freni a disco anteriori di serie, non scontati per una vettura di questa fascia negli anni '60
  • Rarità e valore storico come prima Wankel di serie al mondo, oggi molto ricercata dai collezionisti

Da valutare

  • Scarsa affidabilità del motore rotativo, dovuta all'usura precoce delle guarnizioni di tenuta del rotore
  • Consumi di carburante elevati rispetto alla cilindrata dichiarata
  • Prestazioni pure non eccezionali nonostante la sportività del progetto
  • Produzione interrotta dopo soli tre anni, con conseguente scarsa diffusione e reperibilità odierna dei ricambi

In sintesi

Segmento
Spider sportiva compatta
Carrozzeria
Cabriolet 2 posti, disegno Bertone
Anni di produzione
1964-1967
Esemplari prodotti
2.375
Motore
Wankel monorotore KKM 502, 498 cc, raffreddato ad acqua
Potenza
50 CV a 5.500-6.000 giri/min (54 CV nelle ultime versioni)
Trasmissione
Manuale a 4 marce, tutte sincronizzate
Velocità massima
Oltre 150 km/h
Peso a vuoto
700 kg
Passo
2.020 mm

Il progetto della Wankel-Spider affonda le radici nella collaborazione tra NSU e l'ingegnere Felix Wankel, avviata nei primi anni Cinquanta e concretizzatasi dapprima in un piccolo motore sperimentale per motociclette. Il passo successivo fu applicare il principio del pistone rotante triangolare a un'automobile di serie: nacque così, presentata al Salone di Francoforte del 1963 e commercializzata a partire dal 1964, la Wankel-Spider, costruita sulla base meccanica e stilistica della coupé Sport Prinz ma trasformata in una spider a due posti con capote apribile, disegnata dalla Bertone. Fu il primo esempio al mondo di motore Wankel monorotore installato in una vettura prodotta in serie, un'operazione che attirò l'attenzione di costruttori come General Motors, Mercedes-Benz, Porsche, Toyota, Nissan e Mazda, molti dei quali acquistarono licenze sulla tecnologia. La produzione, però, si fermò già nel 1967 dopo appena 2.375 esemplari, complici i limiti di affidabilità del nuovo propulsore, e la Spider lasciò il testimone alla più ambiziosa berlina Ro 80.

Il debutto al Salone di Francoforte

La Wankel-Spider viene svelata al pubblico nel settembre 1963, in occasione del Salone di Francoforte, e arriva sul mercato l'anno successivo. È il risultato di oltre un decennio di lavoro tra NSU e Felix Wankel sul motore a pistone rotante, un percorso iniziato con piccoli propulsori sperimentali per motociclette e culminato nell'installazione di un'unità Wankel monorotore su una vettura di serie.

  • Debutto: Salone di Francoforte, settembre 1963
  • Commercializzazione: dal 1964
  • Primato: prima automobile di serie al mondo con motore Wankel

Motore

Wankel monorotore KKM 502, 498 cc, raffreddato ad acqua

Il motore Wankel monorotore: la vera rivoluzione

Il cuore della Spider è il motore KKM 502, un'unità monorotore da 498 cc raffreddata ad acqua, collocata a sbalzo posteriore per lasciare spazio al radiatore e al serbatoio da 35 litri montati anteriormente, a beneficio della ripartizione dei pesi. Il peso contenuto del gruppo propulsore, circa 125 kg, e la sua fluidità di funzionamento, spesso paragonata a quella di un sei cilindri, furono i principali argomenti di vendita.

  • Potenza iniziale: 50 CV a 5.500 giri/min
  • Potenza nelle ultime serie: 54 CV a 6.000 giri/min
  • Trasmissione: manuale a 4 marce sincronizzate

Potenza

50 CV a 5.500-6.000 giri/min (54 CV nelle ultime versioni)

Il design Bertone e i legami con la Sport Prinz

La carrozzeria, firmata dalla Bertone, riprende l'impostazione meccanica e stilistica della coupé Sport Prinz del 1959, trasformandola in una spider a due posti con capote pieghevole in tela e una mascherina anteriore ridisegnata. Le linee pulite e la coda affusolata nascondono il motore posteriore, mentre la disposizione degli ingombri meccanici consente, caso raro per una vettura a motore posteriore, di avere sia un vano bagagli anteriore sia uno posteriore.

Velocità massima

Oltre 150 km/h

Affidabilità e la fine prematura della produzione

Il tallone d'Achille della Wankel-Spider fu proprio il suo elemento più innovativo: le guarnizioni di tenuta del rotore, sollecitate da pressioni e temperature elevate e da una lubrificazione non sempre adeguata, si usuravano rapidamente, causando cali di compressione e consumi di carburante superiori alle attese. Questi limiti tecnici, uniti ai costi di garanzia per NSU, contribuirono a una produzione limitata a soli 2.375 esemplari in tre anni, prima che il testimone passasse alla berlina Ro 80, dotata di un più evoluto motore bi-rotore.

  • Difetto principale: usura delle guarnizioni del rotore
  • Conseguenza: produzione interrotta nel 1967
  • Erede: NSU Ro 80, con motore Wankel bi-rotore

Anni di produzione

1964-1967

La Wankel-Spider oggi: un classico raro

Con appena 2.375 unità costruite e una vita commerciale di soli tre anni, la Wankel-Spider è oggi un'auto d'epoca rara, ricercata soprattutto dai collezionisti attenti alla storia della tecnica motoristica più che alle prestazioni pure. Il suo valore risiede nell'essere stata la prima vettura di serie al mondo a montare un motore Wankel, un primato che ha aperto la strada a soluzioni poi riprese, con esiti alterni, da altri costruttori.

Le generazioni della Wankel-Spider

  • 1964-1966 - Prima serie, 50 CV — Versione di lancio con motore Wankel monorotore KKM 502 da 498 cc e 50 CV a 5.500 giri/min, presentata sul mercato subito dopo il debutto al Salone di Francoforte 1963.
  • 1966-1967 - Motore aggiornato, 54 CV — Nelle ultime fasi della produzione la potenza del monorotore viene portata a 54 CV a 6.000 giri/min, prima della cessazione definitiva della produzione nel 1967.

Domande frequenti sulla Wankel-Spider

Perché la NSU Wankel-Spider è importante nella storia dell'auto?

Perché è stata la prima automobile prodotta in serie al mondo a montare un motore Wankel a pistone rotante, anticipando di alcuni anni le più note applicazioni Mazda della stessa tecnologia.

Quanti esemplari di Wankel-Spider sono stati costruiti?

In totale ne sono stati prodotti 2.375 esemplari, tra il 1964 e il 1967, nello stabilimento NSU di Neckarsulm.

Chi ha disegnato la carrozzeria della Wankel-Spider?

La carrozzeria è stata realizzata dalla casa di design italiana Bertone, riprendendo l'impostazione della coupé NSU Sport Prinz e trasformandola in una spider a due posti.

Quali erano i principali difetti della Wankel-Spider?

Il motore rotativo soffriva di usura precoce delle guarnizioni di tenuta del rotore, con conseguenti cali di compressione e consumi di carburante elevati, problemi che contribuirono a interrompere la produzione dopo soli tre anni.

Quale modello ha sostituito la Wankel-Spider?

Il testimone è passato alla berlina NSU Ro 80, lanciata nel 1967 con un più evoluto motore Wankel bi-rotore.

Fonti

Wankel-Spider verificate

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