Scheda modello

NSU Sport-Prinz

La NSU Sport-Prinz è una piccola coupé sportiva a due posti prodotta dal 1959 al 1967, disegnata da Franco Scaglione per la Bertone sulla base meccanica della berlina Prinz.

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Perché sì

  • Design elegante e originale, firmato da Franco Scaglione per Bertone
  • Tenuta di strada superiore alla media grazie a sospensioni indipendenti su tutte le ruote
  • Peso contenuto e dimensioni compatte che favoriscono l'agilità in città
  • Rarità e crescente interesse collezionistico, soprattutto per gli esemplari costruiti direttamente da Bertone a Torino

Da valutare

  • Motore bicilindrico da appena 30 CV, con prestazioni modeste per gli standard attuali
  • Abitabilità limitata a due posti veri, con un piccolo sedile posteriore di emergenza
  • Carrozzeria in acciaio soggetta a corrosione se non conservata con cura
  • Meccanica ed elettrica d'epoca che richiedono manutenzione specialistica e ricambi spesso difficili da reperire

In sintesi

Segmento
Utilitaria sportiva (Kleinwagen)
Carrozzeria
Coupé 2 posti con sedile di emergenza posteriore
Anni di produzione
1959-1967
Esemplari prodotti
20.831
Motore
Bicilindrico raffreddato ad aria, posteriore
Cilindrata
583 cm³ (dal 1961: 598 cm³)
Potenza massima
30 CV (22 kW)
Velocità massima
circa 120 km/h
Trazione
Posteriore
Designer
Franco Scaglione (Bertone)

Quando NSU torna a costruire automobili alla fine degli anni Cinquanta, dopo aver dominato per decenni il mercato mondiale delle motociclette, lo fa partendo da una piccola utilitaria a motore posteriore, la Prinz. Il successo del modello base convince l'azienda di Neckarsulm a inseguire anche il pubblico più esigente con una variante coupé dal carattere sportivo, affidando la linea a un carrozziere torinese già affermato: la Bertone. Nasce così la Sport-Prinz, presentata nel 1959, che unisce la meccanica economica della piccola tedesca a una carrozzeria disegnata da Franco Scaglione, lo stesso autore delle forme dell'Alfa Romeo Giulietta Sprint.

Dalla Prinz alla Sport-Prinz: la rinascita automobilistica di NSU

Dopo essere stata per anni il più grande costruttore di motociclette al mondo, NSU torna all'automobile con la Prinz, piccola berlina a motore posteriore pensata per un pubblico europeo che, nel benessere del dopoguerra, cercava un'auto vera più che un tetto su due ruote. Il successo commerciale della Prinz spinge presto l'azienda di Neckarsulm ad ampliare la gamma con una versione più ambita nell'aspetto e nel carattere: nasce così, nel 1959, la Sport-Prinz.

La nuova coupé condivide con la berlina il pianale, il motore posteriore e buona parte della meccanica, ma si distingue per una carrozzeria completamente originale, pensata per un pubblico più attento all'estetica e al piacere di guida.

Potenza massima

30 CV (22 kW)

Il design di Franco Scaglione per Bertone

Per disegnare la sua coupé, NSU si rivolge alla Bertone di Torino, incaricando Franco Scaglione, il designer che poco prima aveva firmato le linee dell'Alfa Romeo Giulietta Sprint. Il risultato è una due posti dal frontale con fari semi-integrati nei parafanghi, una sottile calandra cromata e un cofano motore diviso da un inserto longitudinale, con fiancate pulite ed essenziali.

  • I primi esemplari vengono assemblati direttamente da Bertone a Torino
  • La produzione si sposta poi in Germania, presso la Karrosseriewerke Drauz di Heilbronn, in seguito rilevata da NSU
  • L'assemblaggio finale e la commercializzazione restano centrati sullo stabilimento di Neckarsulm

Velocità massima

circa 120 km/h

Motore e meccanica

La Sport-Prinz monta un bicilindrico raffreddato ad aria, posizionato al retrotreno, inizialmente di 583 cm³ per 30 CV a 5.500 giri. Dal 1961 la cilindrata cresce a 598 cm³, mantenendo una potenza dichiarata sempre attorno ai 30 CV ma con una coppia leggermente superiore. Il cambio è un manuale a quattro rapporti sincronizzati.

Il telaio, derivato da quello della berlina Prinz, utilizza sospensioni indipendenti su entrambi gli assi, con avantreno a quadrilateri e sterzo a cremagliera. Nel corso della produzione la vettura riceve diversi affinamenti: barra stabilizzatrice e assetto rivisto nel 1960, abitacolo aggiornato con orologio e indicatore del carburante nel 1962, fino ai freni a disco anteriori adottati nel 1964, ripresi dalla più moderna Prinz 1000.

Anni di produzione

1959-1967

L'eredità della Sport-Prinz: la strada verso il motore Wankel

Oltre al proprio ruolo di coupé sportiva accessibile, la Sport-Prinz ha un'importanza che va oltre le sue vendite: la sua piattaforma costituisce infatti la base tecnica sulla quale NSU sviluppa la Spider, la prima automobile di serie al mondo equipaggiata con motore rotativo Wankel. Un'eredità che testimonia il ruolo della piccola coupé come laboratorio tecnico per l'azienda di Neckarsulm, poco prima che questa intraprendesse la strada, poi proseguita in seno ad Audi, dell'innovazione motoristica.

Cilindrata

583 cm³ (dal 1961: 598 cm³)

La Sport-Prinz oggi: un'auto d'epoca da collezione

Uscita di produzione nel 1967, la Sport-Prinz è oggi un'apprezzata classica del collezionismo europeo, ricercata soprattutto per il design Bertone e per la relativa rarità rispetto alla ben più diffusa berlina Prinz. Sul mercato dell'usato le quotazioni variano molto in base allo stato di conservazione, con esemplari da restaurare che partono da poche migliaia di euro ed esemplari ben tenuti o a basso chilometraggio che possono superare i 20.000 euro; i pochi esemplari costruiti direttamente da Bertone a Torino sono generalmente i più ricercati dai collezionisti.

Le generazioni della Sport-Prinz

8anni di storia

1959—19612 anni

Sport-Prinz 583 cm³

Versione di lancio con motore bicilindrico da 583 cm³ e 30 CV, telaio derivato dalla Prinz II/III e freni a tamburo su tutte le ruote. Prodotta inizialmente da Bertone a Torino, poi in Germania.

1961—19676 anni

Sport-Prinz 598 cm³

Cilindrata portata a 598 cm³ con coppia leggermente superiore, abitacolo aggiornato nel 1962 con nuova strumentazione e sedili ridisegnati, freni a disco anteriori introdotti nel 1964 e ripresi dalla Prinz 1000.

Domande frequenti sulla Sport-Prinz

Chi ha disegnato la NSU Sport-Prinz?

La carrozzeria è opera di Franco Scaglione, realizzata per la Bertone di Torino, lo stesso designer che aveva firmato l'Alfa Romeo Giulietta Sprint.

Quanti esemplari di NSU Sport-Prinz sono stati costruiti?

Tra il 1959 e il 1967 ne sono stati prodotti complessivamente 20.831, di cui i primi circa 250 assemblati direttamente da Bertone a Torino.

Che motore montava la NSU Sport-Prinz?

Un bicilindrico raffreddato ad aria posizionato al retrotreno, inizialmente di 583 cm³ e successivamente di 598 cm³, con una potenza di circa 30 CV.

La Sport-Prinz è imparentata con vetture NSU più famose come la Ro 80?

Sì: la sua piattaforma è stata utilizzata per sviluppare la NSU Spider, la prima automobile di serie al mondo con motore rotativo Wankel, precursore dell'esperienza poi confluita nella Ro 80.

Quanto vale oggi una NSU Sport-Prinz?

Le quotazioni sul mercato dell'usato variano molto in base allo stato di conservazione: si va da poche migliaia di euro per esemplari da restaurare fino a oltre 20.000 euro per vetture in ottime condizioni o particolarmente rare, come quelle costruite direttamente da Bertone.

Fonti

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