Scheda modello

NSU RO80

Berlina d'avanguardia presentata nel 1967, la NSU RO80 fu la prima grande auto di serie al mondo spinta da un motore rotativo Wankel bicilindrico, capace di conquistare il titolo di Auto dell'Anno ma penalizzata da una scarsa affidabilità meccanica.

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Perché sì

  • Motore Wankel silenzioso, leggero e con marcia molto fluida ai regimi elevati
  • Design aerodinamico a cuneo firmato Claus Luthe, all'avanguardia per gli anni Sessanta
  • Abitacolo spazioso e soluzioni tecniche avanzate come sospensioni a quattro ruote indipendenti e freni a disco
  • Prima vettura tedesca a vincere il titolo di Auto dell'Anno, nel 1968
  • Impostazione da ammiraglia con comportamento su strada considerato moderno per l'epoca

Da valutare

  • Affidabilità del motore Wankel molto scarsa, con rotture anche prima dei 25.000-50.000 km
  • Consumi di carburante elevati, spesso ben oltre i 15 litri per 100 km
  • Costi di gestione e manutenzione alti, con frequenti sostituzioni del propulsore in garanzia
  • Insuccesso commerciale che contribuì alla crisi finanziaria e alla scomparsa del marchio NSU

In sintesi

Segmento
Berlina ammiraglia
Carrozzeria
Berlina 4 porte
Anni di produzione
1967-1977
Motore
Bicilindrico rotativo Wankel, 995 cc
Potenza massima
Circa 115 CV a 5.500-6.500 giri/min
Velocità massima
180 km/h
Accelerazione 0-100 km/h
12,8 secondi
Trazione
Anteriore
Cambio
Semiautomatico a 3 rapporti con frizione a comando sottovuoto
Esemplari prodotti
Oltre 37.000

Quando debutta al salone di Francoforte nel settembre 1967, la NSU RO80 sembra arrivare da un decennio nel futuro. La carrozzeria a cuneo firmata da Claus Luthe, con coefficiente aerodinamico eccezionalmente basso per l'epoca, avvolge un cuore ancora più sorprendente: un motore rotativo Wankel birotore che promette silenziosità, leggerezza e pochi organi in movimento rispetto ai tradizionali propulsori a pistoni. È il vertice tecnologico di NSU, all'epoca reduce dal ruolo di maggiore costruttore mondiale di motociclette, che con questa ammiraglia tenta il salto definitivo nel mondo delle grandi berline. Il progetto le vale subito il titolo di Auto dell'Anno 1968, primo modello tedesco a riceverlo, ma i problemi di affidabilità del motore Wankel ne minano progressivamente il successo commerciale, fino a condizionare il destino stesso del marchio.

Un motore rivoluzionario

Il cuore della NSU RO80 è un motore rotativo Wankel birotore da 995 cm³ complessivi, capace di erogare circa 115 CV. Rispetto a un tradizionale propulsore a pistoni, il Wankel offre un funzionamento fluido, silenzioso e con vibrazioni ridotte, grazie all'assenza di organi meccanici a movimento alternato.

  • Potenza erogata ai regimi medio-alti, con marcia particolarmente scorrevole in autostrada
  • Trasmissione semiautomatica a tre rapporti con frizione azionata sottovuoto, per un utilizzo simile a un cambio automatico
  • Trazione anteriore, scelta ancora poco diffusa tra le grandi berline dell'epoca

Fu proprio questa unità, tanto innovativa quanto delicata, a rendere la RO80 uno dei progetti più discussi della storia dell'automobile.

Motore

Bicilindrico rotativo Wankel, 995 cc

Design aerodinamico e abitabilità

La linea della RO80, disegnata da Claus Luthe, adotta una forma a cuneo con frontale basso e coda rialzata, sviluppata in galleria del vento per ridurre la resistenza aerodinamica. Il risultato è una carrozzeria dalle superfici vetrate generose e da un'abitabilità superiore a quella di molte concorrenti dell'epoca.

Nell'agosto 1975 la vettura riceve l'unico restyling della sua carriera, un intervento discreto che aggiorna in particolare il frontale, lasciando pressoché invariata l'impostazione stilistica originale.

Potenza massima

Circa 115 CV a 5.500-6.500 giri/min

I problemi di affidabilità e il declino commerciale

Nonostante l'accoglienza entusiastica della critica, il motore Wankel della RO80 si rivelò tutt'altro che maturo per la produzione di serie. Le tenute periferiche dei rotori si usuravano rapidamente, soprattutto nei cicli di avviamento a freddo, causando rotture anche a percorrenze molto contenute e costringendo NSU a sostituire numerosi propulsori in garanzia.

  • Consumi elevati, spesso superiori ai 15 litri per 100 km
  • Costi di manutenzione importanti per l'epoca
  • Crisi petrolifera del 1973, che penalizzò ulteriormente un'auto già poco efficiente

Questi fattori, uniti alla concorrenza della più convenzionale Audi 100, compromisero progressivamente le vendite della RO80.

Velocità massima

180 km/h

Da NSU ad Audi: un'eredità pesante

Nel 1969 il gruppo Volkswagen rileva NSU, unendola ad Auto Union per dare vita ad Audi NSU Auto Union AG. I costi legati alle riparazioni in garanzia della RO80 pesano sui conti dell'operazione, contribuendo alla decisione di abbandonare gradualmente il marchio NSU in favore di Audi. L'ultimo esemplare di RO80 esce dallo stabilimento di Neckarsulm nell'aprile 1977, chiudendo la storia della casa come costruttore di automobili.

Le generazioni della RO80

  • 1967-1975 — Versione di lancio della RO80, presentata a Francoforte nel 1967 con motore Wankel birotore da 995 cc, cambio semiautomatico a tre rapporti e linea a cuneo firmata Claus Luthe. In questi anni NSU interviene ripetutamente sul propulsore per limitarne i problemi di affidabilità.
  • 1975-1977 — Versione aggiornata con un restyling discreto presentato nell'agosto 1975, che rivede principalmente il frontale mantenendo intatta l'impostazione originale. La produzione si chiude nell'aprile 1977.

Domande frequenti sulla RO80

Che motore montava la NSU RO80?

Un motore rotativo Wankel birotore da 995 cm³ complessivi, capace di erogare circa 115 CV, abbinato a un cambio semiautomatico a tre rapporti con frizione a comando sottovuoto e trazione anteriore.

Perché la NSU RO80 non ebbe successo commerciale nonostante i premi vinti?

Il motore Wankel soffriva di gravi problemi di affidabilità, con rotture anche a basse percorrenze, consumi elevati e costi di manutenzione importanti. Questi difetti, aggravati dalla crisi petrolifera del 1973, ne frenarono le vendite nonostante il titolo di Auto dell'Anno 1968.

Quanti esemplari di NSU RO80 furono prodotti?

Tra il 1967 e il 1977 ne furono realizzati poco più di 37.000 esemplari nello stabilimento di Neckarsulm, in Germania.

Che rapporto ha la NSU RO80 con Audi?

Nel 1969 il gruppo Volkswagen acquisì NSU integrandola con Auto Union, dando origine ad Audi NSU Auto Union AG. I costi legati alla RO80 contribuirono alla decisione di far confluire progressivamente l'attività automobilistica sotto il marchio Audi, fino alla scomparsa del nome NSU nel 1977.

La NSU RO80 ha vinto premi importanti?

Sì, nel 1968 fu eletta Auto dell'Anno dalla giuria europea, prima vettura tedesca a ricevere questo riconoscimento.

Fonti

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