Dalla Prinz 1000 alla versione sportiva TT
La Prinz 1000 debutta nel 1963 al Salone di Francoforte come proposta di fascia superiore rispetto alla piccola Prinz 4, con un abitacolo più spazioso e un passo allungato. Il buon riscontro commerciale spinge NSU ad affiancarle, nel 1965, una declinazione più grintosa: la Prinz 1000 TT.
La sigla TT non è scelta a caso: richiama il Tourist Trophy, la storica gara motociclistica dell'Isola di Man in cui NSU aveva conquistato il titolo iridato nelle classi 125 e 250 cc nel 1954. È la prima volta che questo nome compare su un'automobile del marchio, decenni prima che il gruppo Volkswagen lo riproponesse per la coupé Audi lanciata nel 1998.
Al debutto, la Prinz 1000 TT viene proposta a 5.995 marchi tedeschi: un prezzo superiore a quello della Prinz 1000 di serie, ma comunque accessibile rispetto alle sportive di categoria superiore.
Cilindrata
1.085 cc
Meccanica: il quattro cilindri posteriore raffreddato ad aria
Come tutta la famiglia Prinz, la 1000 TT monta il motore in posizione posteriore, disposto trasversalmente e raffreddato ad aria: una soluzione tecnica insolita per l'epoca, che NSU aveva già sperimentato sulle proprie utilitarie più piccole.
- Cilindrata: 1.085 cc
- Potenza: 55 CV a 5.800 giri/min
- Distribuzione: monoalbero a camme in testa comandato a catena
- Alimentazione: singolo carburatore Solex
- Trasmissione: trazione posteriore con cambio manuale a 4 rapporti
Il peso contenuto, circa 650 kg, e la distribuzione delle masse sul retrotreno regalano un'auto agile nei cambi di direzione, ma richiedono attenzione alla guida al limite, dove il retrotreno tende a scomporsi rapidamente.
Potenza massima
55 CV a 5.800 giri/min
Un'eredità sportiva più grande della sua breve carriera
Nonostante una produzione limitata a due anni, la Prinz 1000 TT lascia un segno profondo nella storia sportiva NSU. Le versioni preparate da privati e squadre non ufficiali si dimostrano competitive nelle gare in salita e nei rally europei, convincendo la casa a proseguire su questa strada.
Dal 1967 la Prinz 1000 TT lascia il testimone alla NSU TT, con motore portato a 1.177 cc e 65 CV, affiancata dalla più radicale TTS da 996 cc e 70 CV pensata per le competizioni. Nel complesso, le varie declinazioni della sigla TT sommano decine di migliaia di esemplari e una lunga serie di titoli nazionali nelle salite in Europa e Nord America, oltre alla vittoria di Günther Irmscher al Tour d'Europe del 1967.
Velocità massima
150 km/h
Il mercato dell'usato e il collezionismo oggi
Sopravvissuta in numeri limitati, la Prinz 1000 TT è oggi un'auto da collezione di nicchia, ricercata soprattutto dagli appassionati della storia NSU e delle piccole sportive a motore posteriore.
Trovare un esemplare originale e integro non è semplice: la scarsità di ricambi specifici e la minore diffusione rispetto alle sorelle TT e TTS, prodotte in numeri più alti, rendono il restauro un'operazione impegnativa, che spesso richiede di attingere alla comunità internazionale dei proprietari NSU per reperire componenti meccanici ed elettrici originali.