La rinascita di NSU come costruttore di automobili
A metà degli anni Cinquanta NSU era il più grande produttore di motociclette al mondo, ma il crescente benessere spingeva i tedeschi verso l'automobile. Per non restare tagliata fuori, l'azienda di Neckarsulm avviò lo sviluppo di una piccola vettura economica, dopo aver scartato un primo prototipo a tre ruote giudicato poco convincente nei collaudi.
Il primo esemplare della nuova NSU Prinz uscì dalla linea di montaggio il 4 marzo 1958, in due allestimenti: la Prinz I, essenziale e disponibile solo in verde chiaro, e la Prinz II, destinata all'export e più ricca di dotazioni, dai finestrini apribili alle barre cromate.
Anni di produzione
1958-1973
L'evoluzione della gamma: dalla Prinz I alla Prinz 4
Nei primi anni la gamma comprendeva le Prinz I, II e III, berline a due porte con motore bicilindrico da 583 cm³ e potenze comprese tra 20 e 30 CV. Nel 1959 arrivò la Sport Prinz, coupé due posti disegnata da Franco Scaglione negli studi Bertone di Torino, prodotta in parte anche in Italia a Grugliasco.
Il salto di qualità arrivò nel 1961 con la Prinz 4, che ridisegnò la carrozzeria rendendola più moderna e squadrata: fu il modello di gran lunga più venduto della famiglia, con oltre 576.000 esemplari realizzati fino al 1973.
La gamma si completò a metà anni Sessanta con la Prinz 1000, poi ribattezzata semplicemente NSU 1000, dotata di un motore a quattro cilindri, e con le varianti sportive TT e TTS, oggi tra le più ricercate dai collezionisti.
Motore e meccanica
Il cuore della Prinz era un bicilindrico raffreddato ad aria montato al posteriore, con distribuzione ad albero a camme comandato da un sistema derivato direttamente dall'esperienza NSU nel motociclismo, e un dynastart che integrava avviamento e generatore in un unico gruppo sul basamento.
- Cilindrata: 583 cm³ nelle prime versioni, poi 598 cm³
- Potenza: da 20 CV della Prinz I ai 30 CV delle versioni più spinte
- Cambio manuale a 4 marce, sincronizzato nelle ultime versioni
Con l'arrivo della Prinz 1000 il propulsore crebbe a quattro cilindri e cilindrate fino a 1.177 cm³, aprendo la strada alle sportive TT e TTS, capaci rispettivamente di 55 e 70 CV.
Il mercato del collezionismo oggi
La NSU Prinz è oggi un classico accessibile per chi si avvicina al mondo delle auto d'epoca: gli esemplari da restaurare partono da circa 5.000 euro, mentre le vetture in buone condizioni si collocano tra i 10.000 e i 15.000 euro. Le varianti sportive TT e TTS, più rare e prestazionali, raggiungono quotazioni ben superiori, con le TTS meglio conservate che possono superare i 30.000 euro.
A sostenere l'interesse dei collezionisti contribuiscono la buona disponibilità di ricambi e un club di appassionati ancora oggi molto attivo, che organizza raduni ed eventi dedicati al piccolo modello di Neckarsulm.