Un progetto per crescere: la nascita della gamma media NSU
All'inizio degli anni Sessanta la gamma NSU si limitava alla piccola Prinz IV e alla Sport-Prinz. Per espandersi verso l'alto senza stravolgere i costi industriali, l'azienda di Neckarsulm sceglie di riutilizzare l'impostazione meccanica della Prinz, allungando il passo di 21 centimetri e lo sbalzo posteriore di 14 centimetri per ricavare spazio per cinque occupanti.
- Debutto al salone di Francoforte del 1963 come Prinz 1000
- Inizio produzione nell'aprile 1964
- Stile firmato da Claus Luthe, in continuità con la Prinz IV
Il successo commerciale è immediato: nel solo primo mese la rete di vendita tedesca colleziona oltre 1.150 ordini.
Potenza
Da 40 CV (1000/1000 C) a 70 CV (TTS)
Motori e meccanica: il cuore posteriore raffreddato ad aria
Tutta la famiglia condivide un quattro cilindri in linea raffreddato ad aria, montato a sbalzo dietro l'asse posteriore, con distribuzione monoalbero e alimentazione a carburatori Solex. Le cilindrate variano dai 996 cm³ della Prinz 1000 e della TTS fino ai 1177 cm³ della TT.
- Prinz 1000 L/S: 996 cm³, 43 CV
- NSU 1000/1000 C: 996 cm³, 40 CV in versione depotenziata ed economica
- NSU TT: 1177 cm³, 65 CV
- NSU TTS: 996 cm³, 70 CV, con radiatore dell'olio supplementare
Il cambio è manuale a quattro marce, le sospensioni sono indipendenti su entrambi gli assi e la frenata, di serie a tamburi, poteva essere abbinata a dischi anteriori nelle versioni più sportive.
Anni di produzione
1964-1972
Le versioni sportive: TT e TTS conquistano le gare in salita
Dal 1965 debutta la Prinz 1000 TT, seguita nel 1967 dalla NSU TT e dalla più radicale TTS, pensata per rally e gare in salita. Il pilota Siegfried Spiess conquista nel 1965 il titolo tedesco di campione della montagna in tutte le classi, mentre la TT diventa, secondo le fonti storiche del marchio, l'auto tedesca più vittoriosa nelle gare in salita nazionali fino alla metà degli anni Settanta, con 29 titoli nazionali conquistati tra Europa e Nord America.
La TTS, prodotta in circa 2.400 esemplari tra il 1967 e il 1971, viene pubblicizzata come «ospite costante nei rally» grazie alla sua leggerezza e alla messa a punto specifica del motore e delle sospensioni.
La fine di un'epoca e l'eredità nel nome TT
La produzione della NSU 1000 e delle sue derivate si chiude il 20 dicembre 1972, quando l'arrivo di rivali a trazione anteriore come la Fiat 128 rende l'impostazione a motore posteriore meno competitiva in termini di praticità e spazio di carico.
Il nome TT, reso celebre proprio da queste vetture, sarebbe stato ripreso decenni dopo da Audi, erede del marchio NSU, per la coupé sportiva Audi TT lanciata nel 1998.